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Montello

Dall’avvocato per usare la nostra auto: chi paga le spese?

Il seguito di una vicenda kafkiana raccontata a marzo: "Mi han dato ragione e mi han consegnato i documenti della mia auto. Ma dovrò pagare le spese legali: una beffa".

Vi ricordate che nel marzo 2009 abbiamo pubblicato un articolo dedicato alla vicenda kafkiana di Pia Scuter di Montello che, acquistata e pagata (dodicimila euro) un’auto nuova, l’aveva portata a casa, in garage, ma non la poteva usare perché in seguito al fallimento della ditta non riceveva gli opportuni documenti? (leggi l’articolo)
Ebbene la vicenda ha avuto un seguito, che racconta la stessa signora Scuter con il marito. Giudicate voi. 

Voglio raccontarvi i risvolti di questa storia.
Vi posso dire che con l’uscita del vostro articolo e l’operato del nostro avvocato qualcosa si è mosso e così siamo riusciti a portare a casa i documenti, anche se ancora non capisco perché abbiamo dovuto ripagare la somma di 300 euro per immatricolare l’auto quando questa cifra era già compresa nel prezzo iniziale dell’auto.
Ma comunque, quando siamo andati a Brescia a ritirare i documenti e le targhe, esattamente il 14 maggio 2009, il signor Poltronieri, collaboratore del curatore fallimentare del gruppo Car spa, Carlo Remonato, ci ha confermato che noi in questo fallimento non c’entravamo, tant’è vero che la nostra vettura a lui non risultava nella lista delle auto da vendere per conto del fallimento.
Ma il bello è che dopo una settimana circa ci è arrivata a casa la fattura dell’avvenuto pagamento della vettura, comprensiva anche di immatricolazione datata 14 maggio 2008 su carta intestata ancora al gruppo Car e in contemporanea ci è arrivata la fattura relativa al secondo pagamento dei famosi 300 euro per l’immatricolazione intestata al gruppo Car fallimento.
A questo punto quello che rimane sono le spese dei danni per noi e la parcella del’avvocato.
Qui si capisce chiaramente che all’inizio di tutta questa storia c’è stato qualcuno che ha incassato i nostri soldi e non certo per pagare la nostra vettura e in più qualcuno che non è preso la responsabilità di consegnarci la nostra macchina, che era lì, che aspettava solo di essere consegnata.
Ora la domanda è: dopo i danni anche la beffa?
Chi dovrà pagare l’avvocato?
Perché chi ha sbagliato praticamente non può essere trascinato in giudizio?

Così, tramite il nostro avvocato, abbiamo scritto al curatore fallimentare, Carlo Remonato di Coccaglio, e la sua risposta alla nostra richiesta dei danni e delle spese legali (parcella dell’avvocato e spese di tribunale) è stata veramente frustrante. Tra le righe si legge: ritenetevi fortunati ad avere avuto la macchina.
Riassumendo: la vettura era pronta per essere consegnata (maggio 2008), il gruppo Car incassa i soldi e non la consegna, ma ne emette fattura. Il grupp Car, in concordato preventivo prima e fallimento poi, guidato da Carlo Remonato resiste in giudizio facendo allungare i tempi e le spese legali e il danno arrecato.
Finalmente a maggio 2009, prima della sentenza definitiva, di fatto riconosce di dover consegnare l’auto e lo fa. Ma a noi restano sul groppone diverse migliaia di euro di spese legali e il danno subito.
Se invece di risponderci picche, il dottor Remonato si fosse offerto di pagare almeno le spese legali, lasciando i danni, o avesse cercato una qualsiasi altra forma di trattativa, tutta la faccendo almeno sul piano morale, sarebbe stata più onorevole.
Pia Scuter e Raimondo De Vivo  

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