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Conte: “A Cagliari per tornare a vincere”

Il tecnico nerazzurro non ha digerito la sconfitta di Livorno, ed ?? pronto alla riscossa fin dalla trasferta di Cagliari: "Dobbiamo ripartire dalle difficolt?? e andare a Cagliari per far risultato". Sul caso Doni: "Nessun problema, ma qui decidio io".

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Per Antonio Conte la sconfitta di Livorno è stata più indigesta di un cacciucco mal cucinato, tanto che per due notti l’allenatore nerazzurro non è riuscito a prendere sonno: “Per le modalità con cui è maturato, il risultato di Livorno mi ha tolto il sonno per due notti consecutive– ha affermato il tecnico atalantino- avevo un nervoso che non vi dico. Ho rosicato tanto, perché se l’avversario è superiore sono pronto a fargli i complimenti, ma non è stato di certo cosi a Livorno”.  In Toscana è arrivato il primo stop della gestione Conte, al termine forse di una prestazione meno positiva delle altre: “A me è piaciuta la squadra per come ha saputo interpretare la partita, contro una squadra diretta concorrente per la salvezza che si è limitata solo a non prenderle.  Molto rammarico per come abbiamo lasciato i punti a Livorno, ma dobbiamo ripartire dalle difficoltà che indubbiamente ci sono e andare a Cagliari per far risultato. L’importante è che ci sia una base solida su cui stiamo lavorando e questo mi lascia ben sperare per il fututro”. Neanche la sconfitta del Picchi però ha scalfito la proverbiale caparbietà del tecnico leccese, che ribadisce ancora una volta i suoi dettami: “Andremo a Cagliari come sempre per fare la nostra partita, cercando di imporre il nostro gioco e di portare a casa i tre punti. Loro sono una squadra che sta bene, arrivano da due successi consecutivi, ma sono convinto comunque che gli creeremo grosse difficoltà. Ci aspetta una partita tosta, più difficile di quella di Livorno, ma noi andremo la per vincere”.  L’Atalanta si presenterà al Sant’Elia ancora una volta con una formazione rimaneggiata, ma neanche questo sembra preoccupare più di tanto Conte: “Siamo in pochi ma buoni, è un momento d’emergenza che dura da tempo. Per di più ci sono pure le tre partite in una settimana. Ma nulla ci deve distogliere dal nostro intento di dare sempre il massimo”. Il tecnico nerazzurro ha infine voluto chiarire una volta per tutte la questione riguardante Cristiano Doni, e la reazione del capitano a Livorno: “Ci siamo chiariti subito io e Cristiano, davanti a tutti nello spogliatoio. A me piace il confronto perché è costruttivo e aiuta a conoscersi meglio. Io ho fatto il calciatore e capitano nella Juve, sono situazioni che possono accadere ovunque, non c’è nessun problema. Ma chi decide qui sono io, nel bene e nel male. Massimo rispetto per loro ma dev’essere un rispetto reciproco".
 

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Commenti

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  1. Scritto da Luca ROnchi

    Bravo Mauro!