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Truffa all’ora dell’aperitivo in un bar di Loreto

Una 60enne ha convinto la titolare del Coffee Break ad anticiparle 250 euro di resto del conto che avrebbe pagato in seguito per l'ordinazione di un pranzo di lavoro.

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Truffa all’ora dell’aperitivo al Coffe Break di piazzale Risorgimento a Loreto. Una donna sui 60 anni dall’aspetto distinto e con spiccate doti di affabulatrice è riuscita a farsi dare 250 euro di resto anticipato dalla titolare, che con la sorella da due anni gestisce il locale.
La truffatrice ha effettuato un sopralluogo all’ora della colazione, poi è tornata intorno alle 11. "Mi ha detto che doveva ordinare aperitivi e piatti caldi per suo marito, un medico con studio in via Balestra, al numero 28 – spiega Lorena Narisi, 35 anni -Mi ha riempito di complimenti per il bar e si è spacciata per cliente abituale. Ma come, non si ricorda di me, ha detto. Io mi sentivo quasi in colpa per non averla riconosciuta e ho accettato di preparare tutto quello che aveva chiesto". 
A quel punto la donna ha proposto di mandare un vassoio al bar per trasportare il tutto allo studio, dove secondo il suo racconto doveva tenersi un’importante riunione tra medici. "Le mando anche 250 euro di anticipo tramite la segretaria" ha aggiunto la truffatrice, che poi si è diretta verso l’uscita dopo essersi profusa in ringraziamenti. Prima di aprire la porta però è tornata indietro e ha chiesto alla barista, che oltretutto è incinta, se poteva anticiparle il resto perché poi avrebbe pagato con una banconota da 500 euro. "Così mi evita di tornare a prendere il resto, mi farebbe un favore". Lorena Narisi ha abboccato, fidandosi della donna. "Le ho dato i soldi, ma dopo qualche minuto mi è venuto qualche dubbio – spiega – ho guardato sull’elenco telefonico e non ho trovato il numero dello studio Castelli". Dubbi che sono diventati certezze quando la barista si è recata al numero 28 di via Balestra e ha visto con i suoi occhi che non esisteva nessun medico. Truffata e furiosa, non ha potuto fare altro che avvisare la polizia.

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