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L’Unità di crisi per il Maglificio Dalmine

Il Pirellone investirà l'organismo della situazione dell'azienda bergamasca per aprire al più presto un confronto con la proprietà.

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In Regione è stata affrontata la situazione di crisi di tre aziende lombarde: le rappresentanze sindacali della Maglificio Dalmine (BG),della Ideal Standard di Brescia e della Akzo Nobel Coatings di Fombio (LO), sono state ricevute in audizione dalla Commissione “Attività produttive” presieduta dal Vice Presidente Alessandro Colucci (FI-PdL), che su tutte e tre i casi ha promesso di adoperarsi nei prossimi giorni per l’apertura di un tavolo di confronto tra la proprietà e le rispettive rappresentanze sindacali.
Oggi stesso –ha detto Coluccicoinvolgeremo l’Unità di Crisi istituita presso la Presidenza della Giunta regionale investendola del problema, e di concerto con l’Assessorato regionale competente ci adopereremo per convocare al più presto un tavolo di lavoro aprendo il confronto tra la proprietà e i lavoratori al fine di tutelare il futuro e le prospettive occupazionali delle tre aziende”.
Nel caso specifico della Maglificio Dalmine, la proprietà ha annunciato 73 esuberi su 132 dipendenti, adducendo le motivazioni nel forte e drastico calo di richiesta del prodotto (biancheria, filati e pelletteria) sul mercato. Le rappresentanze sindacali hanno formulato alla Commissione tre specifiche richieste: la garanzia che quanto prima vengano erogate ai lavoratori le paghe mensili, ferme a giugno; l’attivazione dal 1 gennaio 2010 di una Cassa Integrazione in deroga con rotazione mensile, senza che venga messo in atto nessun licenziamento; che i lavoratori possano contare su validi supporti formativi.
Per Marcello Saponaro (Verdi Democratici) è necessario che la Regione istituisca ora “un tavolo specifico per Dalmine: agli 836 esuberi della Tenaris, si aggiungono nuove situazioni di crisi in loco -evidenzia Saponaro- che sollecitano per questa area territoriale una attenzione particolare. Occorre poi -ha aggiunto- rivedere seriamente i criteri e gli accreditamenti nel campo della formazione, perché se vogliamo puntare su una riqualificazione professionale dei lavoratori, questo è un punto fondamentale che deve essere affrontato con minore superficialità”.
Giosuè Frosio (Lega Nord) ha invece sollecitato “la necessità di un tavolo unico regionale per affrontare la crisi, al quale siedano tutte le istituzioni ai vari livelli e le parti sindacali”, garantendo inoltre il proprio impegno per sollecitare i pagamenti degli stipendi arretrati.

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