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Finanziaria, il 5 per mille è a rischio

Sono stati ripartiti i fondi per il 2007, ma per i prossimi anni non c'è più la copertura finanziaria. Associazioni preoccupate.

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Per le associazioni di volontariato era una garanzia, per i 19 milioni di contribuenti che nell’ultima denuncia dei redditi avevano scelto di devolverlo una possibilità d’investire sulla ricerca o di sostenere i progetti in cui credevano. Eppure il 5 per mille è stato affossato. ”Colpa di Pdl e Lega nord”, denuncia il senatore del Pd Giuliano Barbolini, capogruppo in commissione Finanze. "E’ un paradosso, la misura era stata voluta dallo stesso Tremonti", fa notare Legambiente.
Barbolini spiega: ”Oggi nel corso della votazione della Finanziaria 2010 nelle Commissioni competenti la maggioranza ha votato contro i nostri emendamenti sul cinque per mille. Sia su quello che riprende i contenuti del Ddl che istituisce la misura ‘a regime’ fermo in Commissione da molti mesi, sia su quello che avrebbe ripristinato la copertura finanziaria per gli anni 2010, 2011 e 2012”. 
”La maggioranza ha affossato una misura di grande valore etico, tesa a favorire un tessuto sociale solidale che offre servizi attraverso associazioni di volontariato, no profit, ricerca, ambientaliste. Con evidente difficoltà e imbarazzo – spiega Barbolini -, Pdl e Lega hanno rinviato ogni finanziamento per il 5 per mille a quando il governo disporrà delle risorse necessarie. Non vorrei che questa disponibilità derivasse dallo scudo fiscale. Oggi il mondo dell’associazionismo e del volontariato è stato deluso. Spero che per quando la Finanziaria arriverà in aula il governo e la sua maggioranza abbiano cambiato idea. Il Pd – conclude Barbolini – ripresenterà gli stessi emendamenti a sostegno della misura oggi bocciati dalla maggioranza”. 
Legambiente parla di paradosso perché "invece di essere stabilizzato il 5 per mille sparisce, danneggiando pesantemente le associazioni e frustrando i buoni propositi di tutti quei cittadini che avevano visto in questo strumento un mezzo utile per sostenere pezzi importanti del volontariato sociale e della ricerca, perennemente a corto di finanziamenti". Nunzio Cirino Groccia della segreteria nazionale dell’associazione prosegue sottolineando come la misura fosse stata voluta nel 2005 dallo stesso Tremonti e come abbia riscosso un enorme successo tra i contribuenti: "Sono stati 19 milioni i cittadini che, nell’ultima dichiarazione dei redditi hanno scelto di donare il 5 per mille, dando un contributo concreto al mondo dell’associazionismo, del volontariato e della ricerca".
Sbloccati i fondi del 2007. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha intanto annunciato oggi lo sblocco dei fondi del 5 per mille 2007, e l’agenzia delle entrate ha completato la ripartizione dei fondi. Si tratta complessivamente di 373,5 milioni, di cui 355,2 milioni sono stati suddivisi tra gli aventi diritto. I restanti 18,3 milioni non sono stati ripartiti perché relativi a scelte espresse in favore di soggetti esclusi dal beneficio (16,5 milioni) e alla quota dello 0,5 per cento del 5 per mille (1,8 milioni) destinato, come previsto dalla finanziaria 2007 ad "altre finalità". 
La scelta dei contribuenti è ancora una volta caduta in misura massiccia sul settore del volontariato e riceverà 234,5 milioni di euro, seguito dalla ricerca sanitaria (62,9 milioni) e scientifica (57,8 milioni). 
I contribuenti che hanno operato la scelta sono stati 15,6 milioni, ma soltanto 13,5 milioni hanno destinato effettivamente una quota dell’irpef, in quanto 2,1 milioni hanno presentato una dichiarazione con imposta pari a zero, quindi irrilevante ai fini del calcolo del beneficio. Circa metà delle preferenze è andata al volontariato che ha totalizzato 9 milioni di scelte valide. La ricerca sanitaria ha ricevuto 2,5 milioni di preferenze, mentre la ricerca scientifica è stata premiata da 2 milioni di cittadini.

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