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Pedemontana: “Terminare i lavori senza pedaggi e ulteriori balzelli”

Lo chiede il Partito Democratico della Lombardia con una mozione urgente

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Apertura dei cantieri nei tempi previsti; reperimento delle risorse senza ulteriori balzelli; integrale detraibilità degli oneri affinché la società li reinvesta nella realizzazione dell’opera. Sono queste, in sintesi, le richieste contenute nella mozione urgente sulla Pedemontana che è stata presentata da Luca Gaffuri e Stefano Tosi, consiglieri regionali del Pd. Inoltre, Tosi, come segretario della V Commissione consiliare Territorio, ha chiesto al presidente di discutere l’argomento durante la convocazione della prossima settimana.
Lunedì 26 ottobre è stato insediato il nuovo Consiglio di amministrazione di Autostrada pedemontana lombarda, il quale ha provveduto immediatamente ad approvare il “Piano economico finanziario per la realizzazione dell’infrastruttura viaria” – si legge nella mozione –.     Il piano prevede un investimento di 5 miliardi di euro dei quali solo 1,25 miliardi di finanziamento pubblico, stanziati dal Governo Prodi – prosegue il documento –. Per garantire l’equilibrio finanziario dell’opera, anche i primi lotti delle tangenziali di Varese e Como saranno sottoposti a pedaggio e la realizzazione dei due secondi lotti, del costo di circa 800 milioni, viene rimandata a un tempo indefinito. Da decenni le sole province lombarde sprovviste di sistemi tangenziali sono rimaste Como e Varese”, ricorda il Pd nella mozione. E, danno si aggiunge a beffa, i cittadini di queste due province “saranno gli unici costretti a dover pagare anche l’accesso al sistema tangenziale”.
Nel documento Gaffuri e Tosi sottolineano quanto sia “inaccettabile che il Governo non abbia garantito le risorse per la realizzazione delle opere connesse al sistema pedemontano e in primis dei due sistemi tangenziali”, ma anche “l’assoluta necessità che il Governo, in sede Cipe, convocato il 6 novembre per l’approvazione definitiva del progetto, provveda a garantire le risorse necessarie per l’integrale realizzazione delle opere”.
Con la mozione Gaffuri e Tosi chiedono che il Consiglio regionale impegni la Giunta ad attivare tutti gli atti necessari per “l’apertura dei cantieri nei tempi previsti con la garanzia dell’integrale realizzazione dei due sistemi tangenziali; reperire le risorse necessarie per la realizzazione delle opere senza ricorrere a ulteriori balzelli che ricadono su una parte della popolazione che non ha beneficiato nel passato di risorse pubbliche per la realizzazione dei sistemi tangenziali; ottenere che la società possa avere l’integrale detraibilità degli oneri e garantire che queste risorse siano investite nella realizzazione dell’opera stessa, migliorando l’equilibrio finanziario e abbattendo l’impatto tariffario”.

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