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All’Urban Center si parla di architettura svizzera

La conferenza “Architettura Contemporanea in Svizzera”, prevista per sabato 31 all’Urban Center di piazzale Alpini, propone una lettura trasversale del fare architettura

Esistono in Europa luoghi dove la qualità dell’architettura contemporanea è elevata e diffusa. L’Ordine degli architetti di Bergamo, nell’ambito delle sue iniziative culturali, intende avviare una serie di incontri per conoscere questi luoghi incontrando gli architetti che vi operano e comprendere il clima culturale che li circonda, i rapporti con la società e con i committenti, l’organizzazione professionale.
La conferenza “Architettura Contemporanea in Svizzera”, prevista per sabato 31 ottobre presso l’Urban Center di piazzale Alpini, propone una lettura trasversale del fare architettura, partendo dalla Svizzera, attraverso i lavori di tre studi professionali radicati in una geografia variegata e multiforme.Negli ultimi anni l’architettura svizzera ha confermato un ruolo di primo piano nel dibattito internazionale. Gli architetti svizzeri stanno vivendo un periodo particolarmente fecondo della loro attività professionale: sono invitati ai concorsi più importanti, e le loro opere raccolgono premi e riconoscimenti in tutto il mondo.
Si partirà alle ore 9,30 con una breve introduzione del consigliere dell’Ordine degli Architetti PPeC, arch. Marco Tomasi e con un saluto dell’assessore all’urbanistica avv. Andrea Pezzotta e dopo la presentazione di Gianluca Gelmini dell’Accademia di architettura di Mendrisio, interverranno gli studi Geninasca & Delefortrie di Neuchatel, Giraudi & Wettstein di Lugano e Armando Ruinelli di Soglio. 
A seguire, nel pomeriggio, a partire dalle ore 15,00 sarà presentato il cortometraggio “Ornamento e delitto” di Aldo Rossi, evento organizzato dal Comune di Bergamo, presentato da Gianni Contessi e introdotto dall’arch. Attilio Pizzigoni. 
Questo breve filmato ènato nell’ambito della memorabile edizione della Triennale di Milano del 1973 e fu realizzato dallo stesso Aldo Rossi con Franco Raggi e Gianni Braghieri. Si tratta sostanzialmente di un tendenzioso collage di citazioni da film famosi di Luchino Visconti, Federico Fellini, Mauro Bolognini, intercalate da spezzoni di documentari di varia natura. Filo conduttore il pensiero di Walter Benjamin e una serie di riflessioni di Adolf Loos. Il tutto condito da adeguate citazioni musicali.

Commenti

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  1. Scritto da un vecio

    bene,finalmente gli arch si muovono , speriamo che i soliti con la puzza sotto il naso non diano all’evento una piega snob,non ne abbiamo bisogno. Largo ai giovani.