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I familiari di Ferruccio Galmozzi: Tentorio dica no a Casa Pound

I parenti del primo sindaco di Bergamo dopo la Liberazione scrivono all'attuale primo cittadino: sconcertati dalla scelta di concedere la sala a Casa Pound, venga revocata.

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I familiari di Ferruccio Galmozzi, primo sindaco di Bergamo dopo la Liberazione, scrivono al sindaco Franco Tentorio che ha concesso l’utilizzo della “Sala Galmozzi”, intitolata al loro congiunto, all’associazione di estrema destra Casa Pound, per una conferenza intitolata “Destra radicale, destra terminale”. Partendo dalle stesse definizioni che Casa Pound dà di sé, i familiari di Ferruccio Galmozzi si dicono “sconcertati” e invitano il sindaco a revocare la concessione della sala. La lettera dei familiari:

Egregio signor Sindaco Franco Tentorio,

il 3 aprile del 1946 nella sala consiliare del Comune di Bergamo, in via Tasso, il nostro congiunto Ferruccio Galmozzi veniva eletto primo Sindaco di Bergamo dopo la Liberazione. In quell’occasione Galmozzi ricordò: “In un pomeriggio dell’aprile 1923 la Giunta e i consiglieri dell’ultimo Consiglio Comunale eletto liberamente rassegnavano le dimissioni per la impossibilità di assolvere il loro mandato con dignità e con la necessaria libertà d’azione. Io ero tra quei consiglieri. Scendemmo in quel giorno la scalea del palazzo municipale con l’animo pieno di angoscia, presaghi di quanto in una famosa assemblea consigliare il compianto avv. Gennati aveva previsto pronunciando la biblica frase: abyssus abyssum invocat. E l’abisso invocò veramente l’abisso: l’oppressione interna prima, l’oppressione straniera poi, sventure d’ogni genere, catastrofi apocalittiche, eccidi mostruosi; questo fu il retaggio che il fascismo e il neofascismo di Salò lasciarono per il popolo italiano”.
Apprendiamo con sconcerto che quella sala consiliare – da qualche mese dedicata dall’Amministrazione comunale proprio a Ferruccio Galmozzi – è stata concessa ad un’iniziativa dell’Associazione Casa Pound, che si autodefinisce “un’associazione che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio”; che ha organizzato una cena in occasione del 28 ottobre, ricorrenza della Marcia su Roma, intitolata “Fascismo uno stile di vita"; che nel suo programma propone: “La Costituzione della Repubblica Italiana va riscritta. Essa è opera di uomini che la compilavano all’indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri”.
Che in quella sala si facciano questi discorsi ci addolora e ci indigna.
La invitiamo vivamente a revocare la concessione della sala ad un’associazione che vanta la sua continuità con il fascismo e insulta la memoria di chi ha operato e ha dato la vita per liberare l’Italia da quel vergognoso regime. 

Distinti saluti,

Marcella Galmozzi e Camillo Bianchi;
Giuliana Cortesi Galmozzi; Antonia Cesareni Galmozzi; Alberto, Silvio, Marilisa Galmozzi; Lisa, Ferruccio, Laura Galmozzi; Ferruccio, Claudio, Lisa, Roberto, Gabriella, Bianca Cremaschi

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Commenti

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  1. Scritto da Bella Ciao

    Vecchi, nuovi o solamente filofascisti sotto altro nome NON hanno e NON devono avere diritto a NIENTE in DEMOCRAZIA!!
    QUELLA STESSA DEMOCRAZIA E DIRITTO DI PAROLA ED OPINIONE CHE IL FASCISMO HA NEGATO X 20 ANNI IN ITALIA!!
    DOMANI SERA TUTTI IN PIAZZA

  2. Scritto da gigi

    a me pare tant oche sti uomini di SX neghino più liberta di chi criticano, loro per prevenzione ( a lor veduta) bloccano tutto e tutti..

  3. Scritto da Militante di CasaPound Bergamo

    @Alfredo Morandi: mi spiace per lei, ma proprio perchè siamo in Democrazia abbiamo diritto di parola come chiunque. Si metta il cuore in pace.
    @Antonio Belotti: esattamente.La Costituzione vieta la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista. Punto. Noi non siamo un partito, non abbiamo intenzione di rifondare il PNF (sarebbe quantomeno anacronistico), nè tantomeno andiamo in giro a berciare “viva il Duce!” a braccio teso. Che le piaccia o no, la nostra è un’organizzazione perfettamente legale

  4. Scritto da Alfredo

    Finalmente qualc’uno che dice le cose come stanno, Tentorio e lega vergognatevi. E caduta la maschera e siete apparsi a tutti per quello che siete: FASCISTI:

  5. Scritto da lega nord? no grazie

    Tentorio sveglia!

  6. Scritto da capitano

    questa è bella.. ‘a famigghia si è riunita e vuole decidere chi può parlare a bergamo e chi no..
    se proprio non vi va bene, chiedete che venga tolta l’intitolazione al vostro avo..

  7. Scritto da ridicoli

    toh chi si rivede, Roberto Cremaschi! Ma è lo stesso che si beccava uno stipendio da favola dalla giunta Bruni?Quindi, in base a questa logica, gli eredi di coloro a cui è stata intitolata una via o una sala decidono su cosa si deve fare in quei luoghi. Perciò se un domani Forza Nuova, movimento che partecipa regolarmente alle elezioni amm.ve, dovesse aprire una sede in via Paglia gli sarà vietato? Ma dov’è finita la democrazia?E poi questi sono gli stessi che sfilano per la libertà di stampa…

  8. Scritto da un cittadino

    Curioso che in nome della libertà e della democrazia si tenti di proibire una conferenza con un relatore proveniente da destra e uno da sinistra. Chi è preoccupato vada alla conferenza e dica la sua nel merito. Quanto ai parenti di Galmozzi, la loro opinione è rispettabile ma vale come quella di qualunque cittadino: le sale comunali sono a disposizione della cittadinanza, nessuno dovrebbe avere diritto di veto preventivo. O no?

  9. Scritto da veridis

    Ma riusciamo a superare e dico superare e non dimenticare il passato.. Ma è possibile che all’estrema sinistra tutto è concesso.. Io spero che un giorno ce la faremo, per il bene di questo nostro paese. Perchè precludere l’utilizzo della sala? Sono questi i valori a cui credeva Galmozzi? Rispetto ai familiari. Ma penso che se oggi ci fosse questo grande uomo non avrebbe una preclusione del genere..
    E’ questo che manca.. Una pace istituzionale..

  10. Scritto da Militante di CasaPound Bergamo

    Capiamo perfettamente e rispettiamo lo stato d’animo dei famigliari del sindaco Galmozzi, dato il caso mediatico che è stato montato, e gonfiato a dimisura, fino a farla diventare una questione di schieramento, sopra una conferenza, che – lo ricordiamo ancora una volta – metterà in luce proprio gli aspetti più bui della destra radicale – e non – attraverso la collaborazione di due studiosi dall’opposto schieramento politico, così da garantire il necessario contraddittorio.

  11. Scritto da Militante di CasaPound Bergamo

    Venerdì 30 Ottobre, nella sala Galmozzi, non sarà presentato il programma politico di CasaPound Italia, nè, tantomeno, si tenterà di riscrivere la costituzione.
    Rivendichiamo tuttavia, e con forza, i punti del nostro programma che sono stati citati nella lettera. Non ce ne vergognamo, ed, anzi, li riteniamo un punto di partenza più che ragionevole per affrontare lo stallo politico e sociale in cui l’Italia si trova invischiata ormai da 60 anni. I rancori del secolo scorso non ci riguardano.

  12. Scritto da Militante di CasaPound Bergamo

    Invitiamo perciò i famigliari del sindaco Galmozzi a partecipare loro stessi alla conferenza, così da poter verificare di persona che la memoria del proprio congiunto non verrà offesa in alcun modo.

    Silvio Olivetti

    Responsabile Regionale di
    CasaPound Italia Lombardia

  13. Scritto da veridis

    Superiamo il muro.. Il passato non va cancellato ma ricordato.. Siamo nel 2009. Il sindaco non ceda alle presssioni. Persone di coscienza come lui sono quelle che servono alla democrazia e al superamento delle ideologie ormai morte..

  14. Scritto da Antonio Belotti

    Pienamente solidale con i familiari di Ferruccio Galmozzi. Non mi risulta che la XIIa delle disposizioni transitorie e finali della Costituzione sia stata abrogata. Resta dunque vietata “la riorganizzazione , sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. O la disposizione in questione deve considerarsi solo transitoria? Non mi pare proprio. Il sindaco ne tenga conto.

  15. Scritto da Alfredo Morandi

    BAsta con i piagnistei di questi fascisti, si rivendichino per la loro schifosa ideologia e ne subiscano le conseguenze che la costituzione prevede. Se no vincano le elezioni e cambino la costituzione se non gli va bene, ma finchè siamo in una democrazia riaspettino le regole.