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All’Atalanta è mancata la determinazione

Stavolta l'episodio è arrivato al contrario, sicchè l'Atalanta ha perduto a Livorno (0-1) interrompendo inoltre la striscia positiva inaugurata cinque giornate fa con l'nizio dell'era Conte.

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di Cesare Malnati

Stavolta l’episodio è arrivato al contrario, sicchè l’Atalanta ha perduto a Livorno (0-1) interrompendo inoltre la striscia positiva inaugurata cinque giornate fa con l’nizio dell’era Conte. Episodio spiacevole: l’ha fabbricato sotto forma di una paperona difficilmente giustificabile Consigli, che s’è lasciato scivolare di mano, a metà ripresa, un innocuo colpo di testa su corner del difensore centrale Miglionico. Errore difficilmente giustificabile in quanto chiama in causa il requisito della concentrazione. Ma forse è stato un po’ l’emblema dell’intera gara dell’Atalanta che non sappiamo sino a che punto sia scesa in campo con la stessa determinazione delle altre volte. La sconfitta infatti va catalogata fra quelle evitabilissime. Ne è prova l’agevole controllo delle operazioni per più di un’ora, fino al gol, con la sensazione che, se si fosse accelerato, i padroni di casa non avrebbero avuto scampo, data la loro sostanziale pochezza tecnica. Un paio d’intese al cento per cento fra Doni e Tiribocchi, con un’occasione a favore di Tiribocchi al 12′, erano parse il timbro di una supremazia solo da concretizzare. Invece i nerazzurri non hanno insistito, accontentandosi di tenere lontani gli avversari forse appunto in attesa dell’episodio favorevole. che però non è venuto. Dopo l’intervallo, stessa musica col match sempre più languido. E quando la sorte s’è manifestata ostile non c’era più molto tempo a disposizione. La reazione – elemento importante nella valutazione globale della prestazione – c’è stata e non c’è stata. Una reazione, insomma, piuttosto blanda. Nel frattempo erano entrati Radovanovic e Ceravolo (per Barreto, infortunato al piede appena guarito, e Doni) e proprio Radovanovic s’è proposto brillantemente: suo è stato il tiro da fuori più pericoloso. Poi un corner e una mezz’occasione di Ceravolo, su assist di Radovanovic. In conclusione, sembra il caso – senza esagerare – d’arricciare il naso: un passo indietro c’è stato, anche nel gioco in quanto non s’è visto, per esempio, la consueta voglia d’apertura sulle fasce e perfino un combattente come Tiribocchi non ha potuto sfogarsi. Infine non si può più tacere che l’atalanta ha bisogno assoluto di ritrovare il miglior Guarente, che pur battendosi e dunque non restando tanto lontano dalla sufficienza, ha dato un apporto inferiore a quello che potrebbe.

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Commenti

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  1. Scritto da leguleio

    nessun commento per tutto il giorno è il miglior commento ad un’analisi superficiale, scontata, banale. Ridurre una partita alla mancanza di determinazione è sconsolante, specie perchè nel primo tempo l’Atalanta ha proprio dimostrato determinazione. Forse c’è stato dell’altro, anche sul piano tattico. Compresa la sostituzione di Cristiano. Ma nel pezzo del nostro facebookiano non c’è traccia. E che, forse di notte è distratto da altro?

  2. Scritto da Orobico

    E’ stato solo un episodio a determinare il risultato, anche se a centrocampo non siamo a posto. Più che la determinazione forse è mancata l’umiltà e la consapevolezza che al momento possiamo lottare solamente per salvarci.