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Iene, “sedere” in regalo a Pirovano “Per occupare la doppia poltrona” fotogallery

Blitz nel palazzo di Via Tasso della Iena Filippo Roma. Pirovano risponde: "Doppia poltrona ma un solo stipendio. Se fosse un sedere di donna sarebbe meglio, su questo resto un conservatore".

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“Un sedere in plastica, per occupare entrambe le poltrone che ha”. Blitz delle Iene nella mattinata del 26 ottobre allo Spazio Viterbi di Via Tasso, dove il presidente della Provincia Ettore Pirovano stava per recarsi alla riunione di Giunta (Foto e video di Bergamonews, presente al blitz delle Iene). Appena uscito dall’ascensore insieme al segretario Benedetto Passarello, all’assessore alla Cultura Giovanni Milesi e all’assessore alla Pianificazione Silvia Lanzani, Pirovano si è trovato di fronte la “Iena” Filippo Roma, che l’ha “interrogato” sul suo doppio incarico di deputato e di presidente della Provincia
Il presidente della Provincia, in un primo momento un po’ infastidito, o forse semplicemente curioso di capire dove la Iena sarebbe andata a parare, ha risposto subito che “la legge consente il doppio incarico”, e ha poi fermato Filippo Roma che stava iniziando a parlare di doppio stipendio: “Eh no, cara Iena, due poltrone, due incarichi e un solo stipendio, proprio come prevede la legge”.
“Ma poi lei ha grandi amici, e in particolare uno – ha rilanciato la Iena -: mi pare si chiami Nunziante Consiglio, il deputato della Lega che aveva votato per lei”. Riferimento al 27 di luglio, quando Consiglio fu pizzicato a votare nell’aula di Montecitorio sia con la sua scheda sia con quella di Pirovano. “Ah sì, Nunziante Consiglio, quello che ha sbagliato a votare per me”, ha ribadito Pirovano, come aveva già commentato nel giorno di quell’episodio, quando il collega leghista fu richiamato personalmente da Gianfranco Fini.
Alla fine dell’intervista, però, la Iena ha sfoderato la sua arma (nella seconda foto, tratta dal video). Un sedere in plastica, in dimensioni reali. “Lei non ha solo amici come Nunziante Consiglio, ma deve anche avere un culo bello grosso per stare su due poltrone, le diamo una mano noi” è stata l’affermazione di Filippo Roma. “Ma è un culo femminile o maschile?” ha chiesto Pirovano. “Sa – ha proseguito il presidente – qualcuno gradisce anche il culo maschile, ma io su questo resto un conservatore”. E il presidente ha aperto la Giunta con a fianco il sedere in plastica delle Iene. Nella serata del 26 ottobre è fissata invece una seduta in aula a Montecitorio.

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Cimmino

    Cara Marilena, innanzi tutto quelli che tu chiami “paroloni” sono parole in italiano pretto: se la nostra lingua è decaduta al punto che, per te o altri, è diventata una lingua straniera, non ti aspetterai che debba essere io a imbarbarirmi: comprati un dizionario e colma il gap! Quanto al sito di destra, non so nemmeno che sito sia: io non sono coautore di un bel nulla, se non un programma di Radiouno Rai. Credo sia giusto farti sapere che, in altre sedi, rischieresti una querela: informati…

  2. Scritto da lvca

    Condivido quanto riportato Marco Cimmino di cui sono da tempo estimatore per i suoi pezzi taglienti su Area. Mi viene tra l’altro in mente il bellissimo libro di Massimo Fini, “Sudditi”.
    Sudditi, questo siamo e cone disse Montanelli, un popolo ha la classe politica che si merita.

  3. Scritto da Family Day

    Si sono dimenticati della famiglia allargata

  4. Scritto da marilena

    per cimmino9: ancora una volta paroloni difficili per effetti speciali! Agnazioni, cognazioni!Forse dovresti spiegare che l’umiltà non è il tuo forte e po ti permetti di criticare la sinistra perchè superba e presuntuosa.Da che pulpito viene la predica! E’ solo un caso che tu sia di destra?Forse non tutti sanno che sei coautore di un sito di destra che firma molti interventi su questo giornale,credo sia giusto renderlo noto.

  5. Scritto da nani e ballerine

    corti-novi il sindaco democristiano di allora si chiama Castelli.

  6. Scritto da l'immunità

    è vero ha due poltrone ma un solo stipendio. Certo ha scelto quello di parlamentare, più ricco di quello del presidente provinciale. Ma la scelta non riguarda tanto lo stipendio quanto l’immunità, garantita dall’essere parlamentare.

  7. Scritto da Cincischiello

    Servizio da Iene e risposte da bar!

  8. Scritto da un leghista qualsiasi

    Presidente Pirovano lasci la scagna o cadrega di parlamentare: nessuno più avrà spazio per polemiche, i suoi consensi aumenteranno e lo stipendio sarà quello di presidente della prv, non credo basso.

  9. Scritto da GI61

    se questo è il nuovo chiamate ANDREOTTI forse è meglio

  10. Scritto da andate a lavorare

    E intanto si parla di fare la riforma delle pensioni……. e noi paghiamo, che pais de lader…….

  11. Scritto da Cassaintegrato

    bene ci sono volute le iene per portare la verita’ in tv.Cmq caro Pirovano quand’e’ che restituisci i soldi che Il Nunziante ti ha fatto prendere votanto per te?

  12. Scritto da Riccardo

    Uno che occupa due poltrone così importanti… vuole dire che non sono così impegnative?
    Visto che Pirovano “riesce” a fare il doppio lavoro con un solo stipendio potrebbe proporre che gli stipendi di parlamentare e presidente di provincia siano ridotti a metà…

  13. Scritto da GERONIMO

    PENSATE CHI CI RAPPRESENTA IN PROVINCIA E A ROMA LADRONA??????

  14. Scritto da Controcorrente

    Dopo la puntata sul doppio c… se ne inventino una dove con un “parentometro/amicometro” vanno a misurare la distanza tra i nominati (assessori/partecipate, etc…) e il Presidente/altri personaggi chiave.
    Se qualcuno ha contatti con le Iene gli suggerisca di approfondire il caso Bergamo, visto che è una provincia simbolo per la Lega.

  15. Scritto da Anna

    L’indecenza dei politici leghisti è scandalosa, ma ache la giunta di Bergamo quanto a parenti, amici , trombati e conflitti di interesse mica scherza. A quando l’intervista a Tentorio!

  16. Scritto da Marco Cimmino

    Io voglio sperare che qualcuno stia scherzando: Bergamo è sempre stata un feudo ereditario, in cui i cognomi contavano, più di qualunque altro titolo di merito, nelle carriere politiche. E sul nepotismo credo che proprio nessuna parte politica possa fare la morale alle altre, onestamente. Basta prendere un annuario della vita politica orobica del secondo dopoguerra e controllare agnazioni e cognazioni: d’altronde, l’ereditarietà è l’eredità dei poveri..

  17. Scritto da mario59

    Se come ha affermato lui..occupa due poltrone e prende un solo stipendio, ne liberi immediatamente una..con i disoccupati che ci sono in giro credo che non ci vorrà molto a rioccuparla..sempre peggio questi politici..una volta eletti, diventano spavaldi e si sentono al sicuro da tutto e da tutti..li eleggiamo noi, dovrebbero lavorare per noi..li paghiamo profumatamente per amministrare il nostro territorio..e spesso fanno disastri..se dovessero pagare i guai che fanno, non avremmo più politici.

  18. Scritto da Marco Cimmino

    Errore, caro Mario59: non li eleggiamo noi più di quanto scegliamo il colore delle nuvole. Un partito li sceglie, con sistemi parafeudali, e noi ci limitiamo a sottoscrivere questa scelta, “as a cattle” come avrebbe detto Wilfred Owen. Solo così si spiega una classe politica mai arrivata tanto in basso. Il popolo sarà anche bue, ma non è scemo del tutto: dai e dai, certa gente, prima o poi, la manda a casa. Per questo si è voluto blindare il sistema elettorale: tout se tient!

  19. Scritto da corti-novis

    caravaggio sforna sempre individui politici con doppi incarichi, sarà l’acqua miracolosa del santuario ma è sempre inquinata della sostanza cge si chiama “TUTTO IL POTERE A ME” se ricordo male negli anni 70 c’era un sindaco democristiano che faceva il bello e il brutto tempo perchè era anche deputato con l’immunità parlamenntare…. come si vede nulla cambia da democristiani si è cambiato solo il nome in Leghisti, se è in linea un caraveggino mi può dare il nome del democristiano di allora.

  20. Scritto da Massimo Cortesi

    Ha ragione Cimmino quando dice che noi non eleggiamo i candidati grazie, buon ultima, alla legge Elettorali di Calderoli. E’ pur vero che il popolo però vota i partiti che approvano queste leggi parafeudali.