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Aerei e rumore: “A Colognola peggio di prima”

Il consigliere comunale, ex presidente di Circoscrizione, parla dei disagi del quartiere anche con le rotte sperimentali. Bruni: per Sacbo partita decisiva fuori dal territorio bergamasco.

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Dalle strategie attorno all’aeroporto di Montichiari fino ai coppi di Colognola. Già, “le tegole, quelle che vibrano sui tetti al passar degli aerei”, come ha detto Franco Benigni, Pdl, storico ex presidente della Settima circoscrizione. Tutto il Consiglio comunale di Bergamo sul tema aeroporto si è giocato, il 26 ottobre, si è giocato su questa ambivalenza: da un lato gli utili, i numeri straordinari, e le future strategie di investimento di Sacbo spa; dall’altro il rumore, le curve isofoniche, la polemica di un pubblico numeroso dai quartieri più in difficoltà, Colognola soprattutto, che rumoreggiava e protestava al solo sentir parlare il sindaco Franco Tentorio di “bando per l’insonorizzazione di strutture anche private, per migliorare la situazione”.

RUMORE IN VOLO
Insomma, il malumore sulla compatibilità dell’aeroporto con il territorio resta sul tavolo della politica ed è stato riassunto al meglio dallo stesso Benigni, che ha ripercorso le vicende legate a Orio a partire da “quel giorno del 1988 in cui ci svegliammo con gli aerei che volavano come rondini nel cielo di primavera. Negli anni, soprattutto gli ultimi, qualche miglioramento c’è stato. Ora dico che con le nuove rotte si torna indietro di 20 anni, almeno a Colognola. Una signora che 20 anni fa mi mostrò i coppi che vibravano sul suo tetto è tornata a dirmi che con le nuove rotte quel problema si è ripresentato”.
“E intanto il Comune attende i nuovi dati della commissione aeroportuale in riferimento alle rotte attuali, che restano in via sperimentale”, come ha spiegato l’assessore all’Ambiente Massimo Bandera, “mentre per ora ci si limita a verificare le previsioni fatte nel 2006 proprio sui benefici di quelle rotte, che dovrebbero portare miglioramenti sensibili per 5400 persone circa”.

GLI ORDINI DEL GIORNO
Il Consiglio comunale, alla fine, ha approvato all’unanimità entrambi gli ordini del giorno sull’aeroporto, sia quello di centrosinistra sia quello di centrodestra, basati su due capisaldi: Orio è un’importantissima realtà economica, ma deve essere inserita in un quadro di compatibilità con il territorio. Questo il filo conduttore per tutti, dopo che il presidente di Sacbo Mario Ratti ha elencato numeri sui prossimi investimenti per sistemare l’aerostazione: 61 milioni in cinque anni, come già annunciato. Negli stessi ordini del giorno anche la richiesta di effettuare un’"indagine epidemiologica sui quartieri più a rischio" e di destinare a opere di mitigazione ambientale il balzello annunciato dal governo sulle tasse aeroportuali.

ORIO E IL FUTURO
“Orio rappresenta il 7,5% del Pil bergamasco, con 18 mila lavoratori tra diretti e indiretti – ha riferito il sindaco Tentorio -. Ma l’aeroporto deve essere compatibile con la vita della città. Il Comune di Bergamo dovrà farsi promotore di un bando per l’insonorizzazione”. Quanto alle strategie per il futuro, secondo Tentorio, “il sindaco Moratti sostiene che la partecipazione di Sea in Sacbo non è ritenuta strategica da Milano. E attualmente nessun privato ha manifestato l’interesse ad entrare in Sacbo”. C’è poi la partita Montichiari, che anche secondo Ratti “può avere la sua valenza sul territorio”, e rispetto alla quale il sindaco auspica che vi sia “un coordinamento tra aeroporti lombardi e Verona. L’importante, però, è che Orio resti al centro della strategia”.
Anzi, “Orio deve fare qualcosa in più – secondo Roberto Bruni -. Dobbiamo prendere atto che Orio, sul territorio bergamasco, è una risorsa esaurita, perché non può andare oltre un certo tetto di voli, né ampliarsi ulteriormente, proprio per una questione di compatibilità con il territorio. E quindi capire quali siano le altre partite che Sacbo può giocare è un punto cruciale, non un corollario”. Bruni quasi più vicino a Daniele Belotti, della Lega, che a Tentorio, dato che il consigliere leghista ha parlato di “necessità di porsi molte domande sul futuro, anche a partire dal fatto che i soci bancari non sono più istituti di credito controllati a livello bergamasco”.

TRENO PER ORIO, GRANDE ASSENTE
E’ entrato negli ordini del giorno, con emendamento leghista, anche il Treno per Orio, per il quale i soldi non ci sono e sono invece all’ordine del giorno diversi aspetti da chiarire, ad esempio “il punto di arrivo dello stesso treno, che non è proprio indifferente”, ha sostenuto Bruni. Il Treno per Orio è, solo sulla carta, nell’elenco di opere per l’Expo 2015, ma tra quelle “necessarie” e non “fondamentali”. La speranza di tutti è di vederlo promosso, ma la partita è tutt’altro che facile.

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Commenti

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  1. Scritto da gottucci

    angi che dici?son atterrato 2 volte a monaco strauss quest’anno da parigi…..arrivato 23.15!!!!!ti diro’ di piu’…..aerei arrivano e partono gia’ dalle 4.30 del mattino……ciao

  2. Scritto da fabrizio valserra

    Ma Benigni dov’era in questi ultimi trent’anni?

  3. Scritto da opossum

    quindi….l’aereoporto e’ nato prima i molti quartieri avete voluto comprare casa li lo stesso?problemi vostri orio nn si tocca….vai tu a montichiari ad abitare……….x 20 mila danno a 5 milioni che regolarmente all’anno lo usano……in democrazia la maggioranza vince….quindi …………basta

  4. Scritto da AC.

    Opossum…!!!!!….A te, ed a tutti quelli come te,che difendono Orio a spada tratta, un solo augurio: Quello di campare cent’anni,ma non dormire di notte. Come capita a noi 40.000 sotto il cono di decollo.

  5. Scritto da la realtà

    crti-novi ti sei presentato alle elezioni comunali ed hai preso due voti….L’aeroporto di Bergamo dà lavoro, con l’indotto, a 18.000 persone, vogliamo in tempo di crisi economicaa non riconoscere la grande valenza sociale dell’infrastruttura? Esisteva ben prima che intorno venissero costruiti i quartieri e le case !!!!!!

  6. Scritto da opossum

    io lavoro di notte…..quindi nn dormo……….spero che x voi la situazione migliori ma l’aereoporto va tenuto e tutelato x bergamo x la lombardia…..

  7. Scritto da leonida

    grande opossum: ti diro’ di piu’ gli utenti di Orio sono di piu’ di 5 milioni, Orio è già arrivato a 6.500.000 e punta quota 8.000.000.
    Inoltre, io abito a Campagnola, gli aerei li sento ma ti posso assicurare che esistono disturbi ben maggiori! Pertanto la battaglia di Lorsignori è puramente ideologica.

  8. Scritto da linford

    CLASSIFICA PER NUMERO PASSEGGERI SETTEMBRE 2009 DI ASSOAEROPORTI:
    1) FIUMICINO: 25.756.744
    2) MALPENSA: 13.525.321
    3) LINATE: 6.388.576
    4) ORIO AL SERIO: 5.471.024 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    5) VENEZIA: 5.174.836

  9. Scritto da opossum

    io trovo orio una grande opportunita’ sia di lavoro sia x chi vuole viaggiare…..sia xche’ a bergamo arrivano un sacco di turisti e forse si che allora la citta’ iniziera’ ad animarsi…..ovviamente qualcuno nn e’ contento…..ripeto spero che per loro qualcosa migliori ma allo stesso tempo nn si faranno contenti tutti………orio e’ il trampolino di lancio per bergamo…..io la penso cosi’ saluti

  10. Scritto da angi

    L’areoporto di Monaco di Baviera alle ore 22,00 chiude i battenti. Questo areoporto più grosso di Orio l’ho visto personalmente chiudere alle 22, perchè non può fare altrettanto Orio? Credo che i problemi di Bergamo e interland sarebbero risolti almeno per 70%.

  11. Scritto da gd

    L’aeroporto è una realtà irreversibile. Chi protesta chiede solo il rispetto delle regole che esistono e che le istituzioni delegate a fare gli opportuni controlli non effettua per un palese conflitto. Il comune non può contemporaneamente tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e allo stesso tempo essere socio della società che gestisce l’aeroporto: è incompatibile! Così come lo smisurato sviluppo e l’alta densità abitativa che lo stesso comune ha autorizzato e continua ad autorizzare.

  12. Scritto da corti-novis

    La lista di AMABERGAMO aveva un programma chiaro… mettere un limite di espansione, portare a Montichiari la metà del traffico totale.
    Nessuno non vuole sganciare soldi per far decollare Montichiari e anche la regione non scuce., aspettano fra quattro anni che si fa la brembi per essere appettibile l’investimento, intanto l’inquinamento se lo godono i cittadini che non hanno creduto alle nostre proposte, essere radicali ti salva la vita, le promesse ti fanno morire