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Il Castello visconteo riapre ristrutturato

La reggia del tredicesimo secolo è stata riaperta al pubblico dopo un profondo lavoro ri restilyng. Inaugurata anche la nuova ala che ospita l'ospedale

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Il passato con le sue radici storiche e culturali, simbolo e segno dell’identità di un’intera comunità, la cui cifra è rappresentata dal recupero del Castello Visconteo, ora restituito alla fruizione dei cittadini. Il presente e il futuro, con l’inaugurazione della nuova ala dell’ospedale in cui funziona un efficiente Pronto Soccorso.
Sono questi i due eventi ai quali è intervenuto oggi ad Abbiategrasso il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
 
Il Castello Visconteo di Abbiategrasso risale al Duecento e negli ultimi decenni del Trecento fu ampliato per opera di Gian Galeazzo Visconti. La costruzione fu parzialmente ristrutturata nel 1438 e adibita a funzioni di rappresentanza. In età spagnola si decise la demolizione quasi totale del castello, nel 1862 ne divenne proprietario il Comune che adatto le strutture superstiti prima a deposito militare e poi a scuola.
 
Dagli anni 90 è sede della biblioteca civica e da diversi anni ospita le sedute del Consiglio Comunale di Abbiategrasso. Le opere di restauro inaugurate hanno permesso di  recuperare i sotterranei del monumento che ospiteranno iniziative espositive e culturali, l’aula consiliare e il cortile.
Per l’occasione, nei sotterranei del monumento, caratterizzati da splendide volte a crociera, è stata allestita l’interessante mostra "Il Castello della Fortuna – trenta secoli alla ricerca della Buona Sorte" che resterà aperta fino al 22 novembre.
 
Tappa successiva della visita del presidente Formigoni ad Abbiategrasso è stata l’inaugurazione della nuova ala dell’ospedale.
Sviluppata su 5 piani per un totale di 76 posti letto, la struttura ospita il Pronto Soccorso, il reparto dedicato al piede diabetico e alle altre malattie metaboliche, il piano per le cure mediche ad alta intensità e quello riservato all’area chirurgica.
Il costo dell’intervento di riqualificazione è stato di 5,7 milioni di euro, di cui 3,4 a carico dello Stato e di Regione Lombardia e i restanti 2,3 coperti con fondi dell’Azienda Ospedaliera di Legnano di cui fanno parte – oltre a quello di Legnano – anche gli ospedali di Cuggiono, Magenta e Abbiategrasso.

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