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“Caso Marrazzo, quelle immagini le ho viste per primo: ecco perch?? non sono state usate” fotogallery

L'inviato di Oggi Giangavino Sulas racconta la trattativa con i quattro carabinieri ricattatori e le ragioni per cui il suo giornale ha deciso di non pubblicare la notizia che ha costretto il governatore del Lazio ad autosospendersi.

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di Cesare Zapperi

Giangavino Sulas, lei è stato il primo a vedere il filmato "a luci rosse" che ha stroncato la carriera all’ormai quasi ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo. Eppure, il suo giornale, il settimanale Oggi, ha deciso di non utilizzarlo, lasciandosi scappare uno scoop. Perchè?
E’ stata fatta un’attenta valutazione – spiega l’inviato bergamasco, cronista di nera di una razza ormai quasi estinta, testimone di tutti i più importanti casi giudiziari degli ultimi vent’anni – . Sono due le ragioni che hanno spinto il direttore Andrea Monti a lasciar perdere. Anzitutto, quel materiale e quel tipo di notizie non erano adatte al pubblico di Oggi. Una rivista che viene letta dalle famiglie, che ha una tradizione di stile di un certo tipo. In secondo luogo, si è avuto il timore che qualcuno volesse far uscire il filmato per tirare un siluro senza assumersene la responsabilità. L’occasione, giornalisticamente parlando, era ghiotta. Ma giustamente il direttore ha deciso di non prestarsi.
Non mi dica che avete fatto una valutazione morale: nel giornalismo moderno non si usa.
L’abbiamo fatta eccome. Ma abbiamo anche ritenuto, dal punto di vista strettamente giornalistico, che quel tipo di notizia era più adatta al pubblico di settimanali come L’Espresso o Panorama. Su Oggi non era possibile mettere una schifezza del genere.
Eppure, si trattava di uno scoop.
Non c’è dubbio. Ha prevalso la valutazione che dicevo prima, quella di non sconcertare i nostri lettori. Ma anche il timore, lo ripeto, di non prestarsi ad un gioco che avrebbe fatto comodo ad altri. Devo anche dire che la decisione è stata presa in mezza giornata. Non ci sono stati tentennamenti.
E dire che i carabinieri "ricattatori" avevano pensato proprio ad Oggi.
Sinceramente, non so perchè abbiano deciso di rivolgersi proprio a noi. Forse perchè oggi era stato protagonista del caso delle fotografie di Sircana, il portavoce di Prodi pizzicato a guardare un trans. 
Quando dice che c’è stato il timore di essere sfruttati fa pensare che dietro i quattro carabinieri possa esserci qualcosa di più grande e oscuro. 
L’ho pensato anch’io. Però ho anche pensato che potevano essere quattro disperati che tentavano il colpo della loro vita. Del resto, si sono mossi da sprovveduti. E questo fa ritenere che abbiano fatto tutto da soli. 
Quel materiale è stato offerto successivamente a molte testate, di destra e di sinistra. Nessuno l’ha voluto: perchè?
Penso che tutti abbiano avuto paura.
La notizia comunque è uscita. 
Non poteva non uscire. Quei quattro hanno fatto il giro di tutte le chiese. Come si poteva pensare che rimanesse segreta?
Ci racconta come è avvenuto il contatto con i quattro arrestati?
Verso la fine di agosto l’agenzia Masi di Roma contatta il direttore di Oggi e propone il materiale. Andrea Monti mi chiama e mi dice: vai a verificare che roba è e poi decidiamo. 
E’ il primo di settembre quando lei si trova a Roma e…
Intorno alle 14 a piazza Mazzini incontro la titolare dell’agenzia Masi, Max Scarfone (il fotografo che immortalò Sircana, ndr) e un certo Antonio (Tamburini, uno dei carabinieri arrestati, ndr). 
Cosa succede?
Dopo aver pranzato in un ristorante, mi fanno salire in auto. Vorrebbero bendarmi per impedirmi di vedere dove mi portano, ma io mi oppongo decisamente. Passa qualche minuto ad alta tensione, ma poi si fanno convincere che è meglio soprassedere. 
L’auto si mette in moto. 
Fanno un lungo giro: passano davanti al Tribunale, salgono a Monte Mario, passano da via Gradoli (la via in cui si trova la casa dove è stato girato il filmato compromettente, ndr). Un viaggio che sembra non finire mai. 
Dove arrivate?
In una viuzza alla periferia nord di Roma. Antonio mi dice di salire in un appartamento dove c’è un suo amico. Su un tavolo c’è un computer acceso. Ci studiamo a vicenda. C’è diffidenza da ambo le parti. Poi parte il filmato, senza audio.
Cosa si vede?
Parte con l’inquadratura di una porta semiaperta. Si vede la spalliera di un letto e poi spunta Marrazzo. 
E’ proprio lui?
Sì, senza alcun dubbio. Indossa solo una camicia bianca molto larga e lunga, sembra quasi una camicia da notte. Ma quello che mi colpisce è il suo stato. Continua ad appoggiarsi al muro, non sta in piedi, sembra sotto l’effetto di qualcosa. Non aveva lo sguardo spaventato o terrorizzato. No, era trasognato.
Poi cosa si vede?
Viene inquadrato un secondo locale. Sul tavolo c’è un piatto, tre piste di polvere bianca, alcune cannule per aspirare. C’è in bella vista anche la tessera di riconoscimento di Marrazzo, datata 2008, e una grande quantità di banconate di diverso taglio.
Sembra costruita ad hoc questa scena.
Anch’io ho avuto questa netta impressione.
Dov’era il transessuale?
Accanto al tavolo, con un abito dimesso, senza trucco, in uno stato piuttosto sguaiato. Lì per lì mi sono chiesto: ma dove siamo finiti? Il filmato finisce con una zoomata sull’auto blu e sulla targa. Anche questa, devo dire, mi è parsa preparata a tavolino.
Dopo aver visto il tutto, cosa è successo?
Ho chiesto di poter avere una copia del video per poterla sottoporre ad una perizia. Chi mi assicurava che non si trattasse di materiale costruito ad hoc? Ho chiesto anche di poter incontrare il transessuale per poter verificare le versioni. Mi è stato risposto con un secco no. Al che ho risposto che sarebbe stato difficile portare in porto la cosa. Mi hanno riportato in piazza Mazzini e ho finto di ripartire per Milano. 
Perchè finto?
Perchè il giorno dopo ho voluto incontrare un mio carissimo amico che ha un ruolo molto importante a Roma. Gli ho espresso i miei dubbi. Lui li ha condivisi e mi ha aiutato a capire ancora meglio quali erano i rischi a cui avremmo potuto andare incontro nel caso avessimo pubblicato la notizia. 
Quindi è tornato a Milano ed ha riferito al direttore?
Esatto. Ho fatto una lunga relazione, riferendo anche le valutazioni del mio amico. Monti si è riservato di decidere. Dopo mezza giornata mi ha comunicato che non ne avrebbe fatto nulla. 
Come l’ha presa?
Beh, devo dire che ho tirato un sospiro di sollievo. Erano troppi i rischi, troppe le ambiguità. Forse vent’anni fa mi ci sarei buttato e non avrei capito lo stop. Ora, con l’esperienza accumulata in tanti anni di prima linea, devo ammettere che è stata fatta la scelta più giusta e saggia. Anche a costo di sacrificare un bel colpo giornalistico. 
Dal caso Sircana in poi pare che nel giornalismo non vi siano più remore né scrupoli. Cosa sta succedendo?
Le televisioni, con il loro modo di indagare sul gossip e sulla vita privata delle persone, hanno provocato questo mutamento di costumi che qualcuno definisce degenerazione. Non so se sia proprio così, certo è che oggi c’è una grande morbosità. Vicende come queste ci sono sempre state, ma non venivano alla ribalta. C’erano barriere, limiti che bene o male venivano rispettati. Ora non ci sono più. Ma dobbiamo essere onesti: ci si lamenta di certe notizie, ma alzi la mano chi non le va a leggere. 
E’ un meccanismo che non si può fermare?
No, come non si può fermare lo scandalo di certi ingaggi ai calciatori o alle star della televisione. Il mondo va avanti ben al di là delle nostre valutazioni morali.   

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Commenti

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  1. Scritto da prostitute e trans sdoganati

    E adesso che tutti sono d’accordo che sono solo affari privati, a quando fare pagare le tasse anche a queste persone che oltretutto pare guadagnino pure bene?!?!

  2. Scritto da Santoro lo smemorato di Collegno

    Ieri sera ad Annozero Santoro si é dimenticato di chiedersi dove prendeva tutti quei soldi Marrazzo se andava da anni a trans 2 volte alla settimana.

  3. Scritto da Sergio-Svizzera

    Per la verità ‘Repubblica’ ha pubblicato soltanto le foto che i giudici competenti le hanno consentito di pubblicare. Gli addetti ai lavori (giornalisti e non) sanno bene che nei cassetti chiusi a doppia chiave di molti direttori di giornali di simili fotografie ce ne sono a decine. Sono in ‘sonno’ , come direbbe un massone, ma non appena Berlusconi tornerà a fare il pensionato di lusso partiranno i fuochi di artificio. E allora ci sarà ben poco da ridere e molto da piangere.

  4. Scritto da Roberto

    Se un uomo tradisce la moglie figuriamoci che rispetto e che lealtà politica può avere verso i suoi elettori ed i cittadini in genere.
    E dire che i politici sono o, meglio, dovrebbero essere, i nostri rappresentnti….
    Sono schifato da questa classe politica.

  5. Scritto da aspettando

    Adesso aspettiamo le 10 domande di Repubblica a Marrazzo!

  6. Scritto da Marco Cimmino

    Guarda, caro Angelo, che un conto è come te la cantano e te la suonano e altro la realtà delle cose. Marrazzo, adesso viene sfruttato da certa sinistra (non da tutti, per fortuna), per far credere che tra lui che si autosospende (non si dimette, per evitare un tracollo elettorale) e Berlusconi ci sia una bella differenza. Giusto ieri sera ero a cena con una redattrice di “Chi” e ti assicuro che c’è dietro una bella commedia all’Italiana. Credimi: sono proprio tutti uguali, anche se non ti va…

  7. Scritto da ex elettore

    La cosa piu’ scandalosa che fa incazzare è che dai commenti gli italiani ne fanno una questione di “tifo” , giustificano uno o l’altro a seconda dello schieramento politico, che schifo! In altri paesi, la gente sarebbe scesa in piazza e avrebbe cacciato tutta questa marmaglia di ladri che ci ha portato al dissesto, ricordatevi che quello che conta è il POTERE per loro, niente piu’, del bene comune non gli frega assolutamente niente.Lo scudo fiscale è stata la dimostrazione.
    dx sx tutti ladroni.

  8. Scritto da mario59

    @20 Credevo che il settimanale Chi.. fosse di Berlusconi, anche se mi rendo conto che non è corretto mettere in discussione “l’imparzialità” dei mezzi di comunicazione del cavaliere… unici e assoluti comunicatori di verità…No no..an se capes prope piö.

  9. Scritto da Marco Cimmino

    Speravo che, per una volta, si tappasse la terza narice ed aprisse le sinapsi: pia illusione. L’odio antiberlusconico è più forte di qualunque endorfina! Qui si tratta di verbali dei Carabinieri, signor mio, non dell’opinione di Alfonso Signorini. O, nel suo delirio berlusconicida pensa che anche i Carabinieri siano dei burattini di Arcore? Ma andiamo! C’è un limite anche al fanatismo, oltre il quale si scade nella monomania grave. E’stato un piacere avere a che fare con lei. Buon sonno.

  10. Scritto da GI61

    magari se i lavoratori lavorassero magari tante aziende non chiuderebbero,
    ma marrazzo a cui non piace la d ma vuole il tr e io pago,però pagavamo anche lussuria e paghiamo anche ventola, bassolino ecc,ecc,ecc,auto blù per trans nuova società imprenditoriale.

    CHE SCHIFO.

  11. Scritto da berghem

    Sarebbe interessante fare un bel confronto tra i nick per vedere ke tipo di commento avevano fatto sul caso Berlusconi…lo condannavano oppure anche nel suo caso dicevano che la vita privata dei politici non interessava nessuno!Cmq…personalmente preferirei essere invitato alle feste del Berlusca piuttosto che di Marrazzo :-)

  12. Scritto da Farfarello

    Commento becero e qualunquista quello di GI61…E cosa c’entrano Ventola e Luxuria? Non è possibile eleggere omosessuali?
    Il problema non è tanto che un politico nella vita privata non possa fare quello che vuole (un politico che va con trans o escort lo trovo comunque poco serio e poco affidabile), quanto che un politico che compie certi atti moralmente vergognosi diventa un politico ricattabile e quindi condizionato nella sua gestione del bene pubblico

  13. Scritto da (h)ar(d)core

    La questione principale è che Marrazzo non ha candidato alle europee o alle amministrative le sue fidanzate trans. Il tuo capo, si dice, invece ne ha fatte un paio addirittura ministre… In poche parole, le sue z…..ole le fa pagare a tutti noi. Contento berghem, contenti tutti!

  14. Scritto da Marco Cimmino

    E basta con questo continuo: e voi…e noi…ma pensa per te…ma tu sei peggio di me! Cosa si conclude? Abbiamo una classe politica imbarazzante: una figura pubblica non può farsi beccare con le escort, con la coca, coi trans, e poi pensare di essere credibile quando parla di argomenti seri. La verità è che la maggioranza dei potenti, oggi, vive così: Marrazzo e Berlusconi, semplicemente, si sono fatti beccare. Ma la realtà è desolante: puttanieri, drogati, traditori e analfabeti sono la norma.

  15. Scritto da angelo

    L’eccezione è chi si dimette o autosospende. La norma è chi grida al complotto. Accusando l’informazione di inventarsi casi e casini… E no, caro Cimmino, non sono tutti uguali!

  16. Scritto da mario59

    esatto angelo… non si può affermare che sono uguali… Marrazzo ha le sue colpe.. più che altro nei confonti dei suoi famigliari.. in politica si è subito fatto da parte.. e sa benissimo che la sua carriera è finita e sepolta… mentre i tirapiedi di berlusconi continuano a gridargli di dimettersi… perchè non provano a considerare il fatto che dovrebbe essere il loro capo a dare il buon esempio e a farsi da parte?

  17. Scritto da P.eu

    Mi spiace per Marrazzo, perchè mi sa di persona delicata e sensibile in una vasca di pescecani.

  18. Scritto da Indignato

    Berlusconi è sessualmente sempre solidale con i suoi simili.
    Tutti disturbati sessualmente tutti assolti.

  19. Scritto da Vittorio

    Ma chi si ne frega della vita privata dei politici, destra-sinistra-centro,se governano e amministrano bene per me possono andare anche a viado.

  20. Scritto da giopez

    Che equilibristi: tutta questa pappardella su come queste notizie non vadano pubblicate, senza mai alcun riferimento al caso Berlusconi…

  21. Scritto da ORSO45

    A me gli orientamenti sessuali dei politici non provocano alcun interesse particolare,sono affari loro soprattutto qualora amministrino bene.
    Sono molto più preoccupato -e lo dovrebbero essere tutti-dell’inclinazione di certi politici al malaffare al furto ed allo spreco di risorse di tutti. Questi ultimi sì che provocano danni alla collettività,non certo i primi.
    Cacciamo i disonesti e smettiamo di occuparci dei fatti personali che tali rimangono e non portano né danno nè beneficio ai cittadin

  22. Scritto da schifato

    stiamo andando tutti a put… con sti governanti

  23. Scritto da angelo

    La cosa peggiore, in questi casi, è che il politico diventa una persona ricattabile. Infatti l’amichevole avviso di Berlusconi a Marrazzo (potrei ma non voglio distuggerti) andava in questa ottica. E’ un bene che l’intera vicenda sia venuta fuori, un politico deve fare il proprio mestiere liberamente.

  24. Scritto da cresiboi

    nessuna sorpresa… in certe situazioni si sa che si può rimanere incastrati…

  25. Scritto da Parsifal

    Faccio i miei complimenti per l’intervista. Uno spunto inedito per entrare nei meccanismi morbosi che la tv ha diffuso pervasivamente nella nostra società e nella cultura di questi decenni.
    NON NE AVEVAMO PROPRIO BISOGNO.
    Ma non condivido l’extrapragmatismo di chi dice di infischiarsene dei comportamenti privati di uomini pubblici. Anche perchè se l’Italia è schernita da mezzo mondo (come oggi) ci perdiamo tutti noi italiani.

  26. Scritto da Annalisa

    Le abitudini sessuali di Marrazzo, così come quelle di chiunque, non sono di mio interesse perché riguardano la sfera privata delle persone.
    Quello che non mi garba è sapere che chi dovrebbe occuparsi della cosa pubblica vada a casa di prostituti con l’auto blu e l’autista, magari in orari di lavoro, firmi assegni a gogò per mettere a tacere gli scandali e menta spudoratamente su vicende giudiziarie che lo riguardano. No questo proprio non mi piace. Solidarietà alla moglie e ai figli.

  27. Scritto da Maverik

    Sette anni di sniffate di coca (portata da chi?) (pagata da chi?)
    La portava Marrazzo con l’auto blu?
    La commissionava lui e la offriva ai transessuali?
    E dopo essersi drogato, guidava l’autista o guidava lui per tornare a casina dalla mogliettina e dalla figlia (che ora ha otto anni) dicendo: che faticaccia questa ennesima riunione?
    Magari aggiungendo: mi fa male il fondoschiena: mi fai un massaggino?

  28. Scritto da nick70

    sembra che i nostri politici siano così oberrati di lavoro che con 10.000 euro al mese che guadagnano riescono anche a trovare il tempo per andare a putt….; certo che non hanno tutti i torti che con la popolazione che si ritrovano impegnata negli stadi e nel grande fratello ci vanno a nozze!!! ed intanto c’è gente in cassa integrazione e che continua a perdere il posto di lavoro!! questo è quello che ci meritiamo!! sveglia gente sveglia!!