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L’Atalanta ha giocato con intelligenza

Senza lasciarsi sopraffare dall'euforia per l'imprevisto successo di Udine, l'Atalanta ha prima preso le misure al Parma quinto in classifica, confezionandogli infine un bell'abitino su misura (3-1 il risultato finale).

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di Cesare Malnati

Senza lasciarsi sopraffare dall’euforia per l’imprevisto successo di Udine, l’Atalanta ha prima preso le misure al Parma quinto in classifica, confezionandogli infine un bell’abitino su misura (3-1 il risultato finale). Prestazione, dunque, intelligente prima ancora che brillante, tant’è vero che la prima parte della gara, quella giudiziosa, è stata a uso e consumo dei cosiddetti palati fini, in grado d’apprezzarne le sfumature tattiche, mentre nel secondo tempo si sono gustati scampoli di ottimo gioco, scatenato sia in profondità su Tiribocchi sia in ampiezza sulle fasce. Che poi sia stato il solito episodio (il “mani” in area di Panucci) a sbloccare al 43′ il risultato è quanto probabilmente s’attendeva un vecchio lupo di mare (del calcio pur se non ancora della panchina) come Antonio Conte, che aveva detto ai suoi di chiamar fuori gli avversari così da impedir loro il prediletto gioco di rimessa. Piano perfettamente riuscito. Dopo l’intervallo, infatti, si sono aperti spazi ancora più invitanti, che hanno consentito un gol di testa strepitoso a Tiribocchi, su cross da destra di Padoin, e ancora un’occasionissima del tandem Tiribocchi-Doni (traversa clamorosa al 27′). Un attimo prima il Parma, con Antonelli, era andato vicino ad accorciare le distanze, riuscendo nell’intento tuttavia al 33′ con l’immancabile gol di Paloschi, appena entrato. E qui l’Atalanta perfezionava il suo capolavoro, vietando letteralmente agli emiliani di rifarsi sotto. In questa fase s’è vista tutta la convinzione della squadra, divenuta in meno di un mese sicurissima di sè. Il gol della staffa, l’ha realizzato Peluso, con grande tempisto, su corner di Valdes. Prova globalmente da sette, con due picchi che si chiamano Simone Tiribocchi e Andrea Consigli, All’attaccante va pure il merito del primo gol, in quanto se Panucci ha causato il penalty, ciò si deve alla fisicità di un bomber di professione che non fa mai mancare il suo alito sul collo dell’avversario diretto. Il simpatico “pelato” di Colleferro è già a buon diritto il beniamino del pubblico, che l’ha acclamato a più riprese. Il portiere ha fatto quella paratona su Antonelli e merita la citazione particolare per la tranquillità di cui sta dando prova dall’inizio della stagione (chi scrive lo conosceva poco non avendo seguito i nerazzurri la scorsa stagione).

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Commenti

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  1. Scritto da un trevigliese

    Concordo con quanto scritto da rf.
    Penso che giornalisticamente sia curioso scrivere di Atalanta ed ammettere di averla vista poco…
    Per quanto attiene le personalizzazioni, stia tranquillo Malnati, nessuno la vuole contattare e nessuno vuole inserire nel sito un contradditorio con lei.
    Dato che il sito (molto apprezzato) prevede spazi per i commenti, alcuni di noi lo utilizzano e, se non sono convinti del pezzo del giornalista, lo scrivono… potenza di internet!

  2. Scritto da Nerazzurro

    L’autogol di Malnati non me l’aspettavo.
    Ha discettato di Del Neri per mesi per poi dirci oggi che l’Atalanta non l’ha seguita bene la scorsa stagione. Ma allora di che si impiccia? Non è che si atteggia un po’ troppo a primadonna, pensando che solo le sue opinioni siano oro colato?

    A ‘sto punto ridateci Pelucchi, che almeno l’Atalanta l’ha seguita, anche solo per dare contro a Serina

  3. Scritto da lc

    Nerazzurro, la precisazione finale di Malnati ci dice che il giornalista non pensa che “le sue opinioni siano oro colato” ma si mette in discussione ed apre discussioni (questi commenti ne sono la prova).

    Del Neri non ha inventato il calcio: buoni risultati con Chievo, Atalanta ed uno strepitoso avvio di campionato con la Sampdoria (squadra che secondo me esprime il miglior calcio in questo momento); pessime esperienze con Porto e Roma. Ora si dovrebbe discutere meno di Del Neri e piu’ di Conte

  4. Scritto da Martina

    Io seguo da tempo il giornalista Malnati e non credo volesse dire che non ha seguito l’Atalanta. Anch’io ho letto i suoi commenti la passata stagione e non erano certo quelli di chi non ha mai visto la squadra. Secondo me si riferiva soltanto a consigli che per altro ha sostituto in corsa coppola. Probabilmente in mezza stagione non e’ riuscito a farsi un’idea precisa delle potenzialità di questo giovane portiere, in questo inizio di stagione sta avendo delle conferme.

  5. Scritto da rf

    ok Martina, può essere, ma guarda che nel pezzo è scritto chiaramente e in modo inequivocabile: “chi scrive lo conosceva poco non avendo seguito i nerazzurri la scorsa stagione”. Non c’è molto spazio per interpretazioni, mi pare…

  6. Scritto da Cesare Malnati

    Rilevo, in generale, frequenti commenti a carattere personale. Bene, tuttavia non è prassi che un giornalista risponda:trasformerei questo spazio in un blog.Chi volesse contattarmi può farlo attraverso Facebook.Grazie.

  7. Scritto da rf

    io ho solo letto il pezzo e fatto una constatazione/osservazione. Siccome ultimamente lo leggo attentamente, mi pareva di aver rilevato una contraddizione nei suoi scritti. Quindi nessuna stangata anche perché ho messo dei punti di domanda, non sparato sentenze. La cosa non preclude di apprezzare il pezzo scritto, altrimenti si fa della sterile azione pregiudiziale, non della sana critica o discussione

  8. Scritto da Doni con orgoglio UNO DI NOI

    L’Atalanta sta facendo rivivere i vecchi tempo parlo degli anni 60 – 65 – 70 quando si aspettava con impazienza la domenica per godere il gioco dei calciatori era uno spettacolo nello spettacolo, fiato sospeso ,ovazioni di gioia e la gratitudine per aver trascorso un bel pomeriggio….. questa è l’Atalanta che sta spiazzando con il suo gioco in campo la classifica quale omaggio al bel CALCIO ITALIANO!
    Non c’è un primis in loro , tutti sono primis dai giocatori allo staff (gerarchia) al completo

  9. Scritto da rf

    o bella…ma se Malnati si autodenuncia dichiarando di non aver seguito l’Atalanta dello scorso anno, come ha fatto a dare a suo tempo certi giudizi ingenerosi su Delneri e la sua relativa importanza nella conduzione tecnica? Caspita, un autentico autogol di credibilità giornalistica, visto che evidentemente dobbiamo allora dedurre che le sue opinioni debbano essere considerate generiche chiacchiere da bar sport, o sbaglio? A parte questo, buono il pezzo.

  10. Scritto da Herbert Mullin

    Meno male che a Rf il pezzo è piacuto, sennò chissà che stangate gli dava, al giornalista.. Ma Malnati non scriveva – e parecchio – su “Il Bergamo” fino a solo due annetti fa? Che gli è capitato? Perché non compare più su carta? E chi ha preso il suo posto?

  11. Scritto da Angela.B

    Grande partita…seguo il Tir da molto tempo e vorrei sapere perchè tutti i giornali di Bergamo scrivono che è nato a colleferro…è di Roma e cresciuto a Fiumicino…..forza Dea…