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Niente dimissioni, Marrazzo si auto-sospende

Piero Marrazzo si auto-sospende. La decisione del presidente della Regione Lazio è arrivata dopo il caso del video-ricatto. I poteri passano al vicepresidente della Regione, Montino.

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Piero Marrazzo si auto-sospende. La decisione del presidente della Regione Lazio è arrivata dopo il caso del video-ricatto. I poteri passano al vicepresidente della Regione, Montino. Una mattina convulsa fin dalla mattina, per i vertici della Regione Lazio: la giornata si era aperta con una riunione tra i più stretti collaboratori politici di Piero Marrazzo alla presenza sia del vicepresidente della giunta regionale del Lazio Esterino Montino che del legale del governatore, Luca Petrucci. Una riunione per mettere a punto una exit strategy che corregga la rotta intrapresa in un primo momento dal governatore, ovvero quella di non lasciare e concludere la legislatura (scadenza naturale tra 155 giorni), ora che i contorni dell’inchiesta che vedono Marrazzo vittima di un’estorsione e quattro carabinieri in carcere, sono più nitidi. Tra le ipotesi era circolata anche quella di dimissioni immediate da parte del governatore. Ma c’è anche chi spingeva verso una soluzione soft: restare «per senso del dovere», soprattutto perché la Regione ha in campo questioni aperte del calibro del piano sanitario e del piano rifiuti, ma di fatto passare le «consegne» al vicepresidente Esterino Montino. Quest’ultima ipotesi evita il commissariamento e soprattutto evita al Pd di precipitare in campagna elettorale subito e di votare tra 90 giorni. E alla fine, è stata proprio questa la strada intrapresa. 
L’ex presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra si tira indietro: «Questa è una vicenda molto amara. Sono sconcertato su come si possano infangare le persone e le famiglie. Di come assurdamente la vittima paghi più dei criminali. Ritengo assurdo il gioco del toto-presidente, me ne sottraggo e comunque ribadisco la mia indisponibilità». «In questo momento difficile – aggiunge – il Pd deve rassicurare politicamente i militanti e gli elettori, facendo sentire nel contempo a Piero sincera solidarietà e sostegno politico e umano. Marrazzo ha battuto la destra, ha assicurato la vittoria della coalizione avviando con la sua giunta un ottimo e onesto lavoro per i cittadini del Lazio. Sono certo – ha concluso Gasbarra – che presto il presidente saprà chiarire ogni cosa. Questa vicenda rafforza ancora di più la mia amicizia personale con Piero e la sua famiglia».
Venerdì Marrazzo aveva dichiarato l’intenzione di continuare il suo mandato: «Continuerò con serenità e determinazione a essere presidente», tutto è «basato su una bufala», aveva detto, seppure visibilmente scosso. Ma è stato smentito dagli sviluppi della vicenda. Aveva affermato di non aver pagato i ricattatori, mentre esistono gli assegni, sia pure non incassati, e addirittura di non aver nemmeno saputo del ricatto, mentre dai verbali pubblicati oggi emerge il contrario. Smentita anche la non esistenza del video: il maresciallo Antonio Tamburrino ha consegnato una copia del cd ai carabinieri. Infine, il trans Natalie ha riferito in un’intervista che il presidente l’avrebbe chiamata venerdì «per tre volte» chiedendole di «non parlare con nessuno» in merito alla vicenda. Natalie asserisce, tra l’altro, di conoscere Marrazzo da sette anni.
Commentando la vicenda Marrazzo, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha affermato: «È una vicenda personale, non credo debba dimettersi». Parlando a margine dell’Assemblea federale degli eletti nella Lega in Lombardia, Maroni ha detto: «È una brutta vicenda, che mi addolora molto perché vede il coinvolgimento di 4 carabinieri. Stiamo verificando per capire cosa possa essere successo e per questo sono in contatto con il comandante generale dell’Arma». «Dopo di che – ha aggiunto – essendo stato vittima di un ricatto, come ha detto lui, non credo debba dimettersi. Sono sempre dell’idea che la vita personale è personale e ognuno può fare ciò che crede». «Se una persona subisce un ricatto – ha concluso – diventa vittima del reato quindi non può essere condannata. Bisogna condannare chi compie i reati. Però ci sono ancora lati oscuri della vicenda per i quali ci sta pensando la magistratura». 
Di parere opposto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: «Non conosco i dettagli del caso Marrazzo se non da quello che ho letto sui giornali. Una cosa voglio dire con chiarezza: un uomo politico che cede a un ricatto deve smettere di fare politica, deve ritirarsi. Se ha ceduto a un ricatto, dico se – perché è giusto che usi il condizionale – allora ha terminato il discorso con la politica». Pro dimissioni anche Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra: «L’articolo 44 dello statuto della Regione Lazio prevede che le dimissioni del presidente comportino lo scioglimento del consiglio regionale. Si proceda e si vada a votare rapidamente. Marrazzo si sottragga responsabilmente ad una vicenda molto triste e nel rispetto della legge elettorale ci porti alle urne a fine gennaio».

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Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Marrazzo si è autosospeso..i tirapiedi dell’imperatore di arcore.. hanno subito iniziato a urlare allo scandalo..e chiedono le dimissioni di Marrazzo..forse avranno anche ragione, ma con tutti gli scandali che coinvolgono Berlusconi, non li sento mai chiedere al berluska..di dimettersi..ma in che paese viviamo?..o questi sono proprio convinti che gli Italiani siano una massa di stupidi da turlupinare.. oppure hanno ragione e gli Italiani alla prossima occasione riconfermeranno questo governo.

  2. Scritto da Nero

    x M.T (6)
    Giustissimo… Marrazzo va a trans, c’è un video per il quale può essere incastrato, viene ricattato e non denuncia niente. E ora si AUTOSOSPENDE. Mentre Berlusconi viene messo sui giornali di mezza Europa (quindi senza ricatti di mezzo..) per essere andato con escort varie. E per questo dovrebbe DARE LE DIMISSIONI.
    Sono d’accordo sui valori della famiglia, ma non concepisco questa disparità di trattamento.. e soprattutto..perchè Piero si autosospende e Silvio deve dimettersi?

  3. Scritto da paperino

    Marrazzo per essersi “accompagnato” ad un trans ( il che non è reato !) si è dimesso. Silvio Berlusconi è ancora al suo posto dopo essersi “accompagnato” all’avvocato Previti, condannato in via definitiva, per essersi “accompagnato” allo stalliere Mangano, condannato in via definitiva per mafia, senza contare altri fatti marginali, come essersi “accompagnato” a signore con cui ha avuto una transizione sessuale in cambio di soldi come “ultimo utilizzatore”, …BOH!, ma la destra cosa dice?

  4. Scritto da uno di destra

    il vero scandalo, in questa vicenda marrazzo come il quella orchestrata contro berlusconi, sta nella violazione della privacy, nell’usare la sfera intima privata per condizionare quella pubblica, nel limitare la liberta’ di fare in camera da letto quello che ciascuno ritiene, nel violare il diritto a non rendere conto degli affari propri quando riguardano scelte leggittime in campo sessuale. lo scandalo nonè marrazzo che va a letto con u trans, lo scandalo e’ pubblicizzare e strumentalizzare qs.

  5. Scritto da la redazione

    I commenti scritti con linguaggio da trivio finiscono nel luogo deputato: il cestino. Preghiamo vivamente i lettori di esprimere le loro idee con linguaggio civile anche se si tratta di temi scabrosi. Grazie

  6. Scritto da M.T.

    Sull’esempio dell’autosospensione di Marrazzo, coerenza e dignità vorrebbero che anche il nostro beneamato premier – che rappresenta gli italiani in tutto il mondo (…ohibò) – si dimettesse, avendo il nostro privatamente frequentato escort e veliname vario e variopinto, mentre pubblicamente difendeva i valori della famiglia…
    o forse erano quelli della “famigghia” ?

  7. Scritto da padano ponteranichese

    personalmente mi dispiace nel senso che se dovessimo fare un esame di coscienza nel nostro privato, troveremmo quache cosa di poco convincente. Di Marrazzo ricordo la sua integerrima figura televisiva/giornalista; stento a credere come sia potuto cadere così una persona di tale calibro. i soui capi finti moralisti, capitasse una cosa del genere, anziche autosospendersi userebbro il tempo per dire che è tutta una farsa; anche se sospendersi e non dimettersi trovo che sia un imbroglio POLITICO.

  8. Scritto da cuìn

    più che altro c’è da domandarsi come mai un uomo adulto con responsabilità pubbliche, professionalmente di successo e realizzato come marito e padre, finisca in miserie simili. e marrazzo non è l’unico. incredibile.

  9. Scritto da pippo1907

    tutti che parlano di sto qua che va a trans e nessuno che condanna le forze del disordine quelli che dovrebbero tutelare le nostre città vergogna vergogna !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Scritto da deluso dallam politica politicante

    Per n. 3. Condivido che nella sfera privata ognuno possa fare ciò che crede, puchè il partener, ovviamente maggiorenne, sia consenziente.
    Certo mi è difficile capire come si possa usare l’auto blu per arrivare a quegli appuntamenti… Come si ceda al ricatto e far finta di nulla (almeno fichè si è scoperti)… Per n. 9. I CC che lo avrebbero ricattato vanno condannati, un plauso a quei CC che hanno colpito al loro interno arrestando le “mele marce”…

  11. Scritto da GI61

    SIAMO tutti in crisi ma il c.. dei pd puttaniere trans non ha il coraggio di dimettersi gente che non arriva a fine mese e lui usa l’auto blù e i soldi dei contribuenti per andare a trans fossero almeno carini mai visto uno schifo cosi beh daltronde non si può pretendere da uno/A DEL PD,La moglie di mastella indagata, bassolino idem la regione campania idem,e poi hanno il coraggio di criticare il PDL comunque sia vergogna.x entrambi
    CERTO MEGLIO UNA SQUILLO CHE UN TRANS.CIAO

  12. Scritto da ex elettore

    Ma il Presidente della Repubblica delle banane Italiana non si pronuncia in merito?Lui che afferma che siamo in un paese democratico e civile. Mi fanno ridere poi i politici che parlano di solidarietà! Adesso sono curioso di sentire le dichiarazioni dei dirigenti di partito, coloro che hanno posto come punto fermo la “questione morale”, Grillo se non sbaglio non ha potuto candidarsi alle primarie per questo motivo! Che vergogna, la dignità e la lealtà non sono di questo paese.

  13. Scritto da fiero

    non mollare piero è tutta una messinscena per incastrarti