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L’ultimo addio a Damiano La sorella: eri la nostra roccia fotogallery

Chiesa di Redona colma di amici e calciatori ai funerali. Fabiana Capitanio ha ricordato il fratello, morto sul campo di Guzzanica: "Tu ci aiuterai da lass?? e avrai sempre un posto nei nostri cuori".

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Tanti volti si sono tinti di lacrime quando Fabiana Capitanio, la sorella di Damiano, morto sul campo da calcio di Guzzanica mentre si allenava con il Dalmine Futura, lo ha ricordato in chiesa: “Eri la nostra roccia, ma in fondo in fondo eri anche un tenero  bambino. Quando c’era bisogno di te tu non mancavi mai. Hai lasciato un enorme vuoto, ma io so che da lassù, dall’alto, tu ci aiuterai sempre. E ci sarà sempre un posto per te nei nostri cuori. Ti vogliamo bene”.
Lacrime e abbracci nella chiesa di Redona (guarda le gallerie fotografiche), colorata dalle divise di tre squadre di calcio in cui Damiano Capitanio ha militato: oltre al Dalmine Futura anche il Football club Boltiere, il Gruppo Sportivo Arcene e la Stezzanese. Gli sguardi, durante le parole di Fabiana, erano puntati al feretro davanti all’altare, ricoperto di fiori ma avvolto anche dall’amore per il calcio: un pallone sotto la bara, la maglietta del Dalmine Futura e una sciarpa del Boltiere.
Un amore per il calcio, quello di Damiano Capitanio, che guardava essenzialmente al football giocato, come ha ricordato un ex compagno di scuola del liceo Lussana: “I tuoi idoli non erano Ronaldo o Maradona, ma bomber come Marcandalli (Arcene) e altri poco conosciuti. Ci piace continuare ad immaginarti mentre corri con la tua felpa verde sul campo e, come dicevi, con i tuoi “bermuda di gran carriera”.
Nella parrocchiale di Redona c’erano semplici amici del quartiere, giocatori delle tre squadre di Damiano, e tanti bambini delle giovanili di quelle squadre, a partire dai pulcini. Tutti davanti, dietro, attorno ai familiari: il papà Nicola, la mamma Chiara Marotti, le sorelle Fabiana e Ilaria: una chiesa colma, dall’altare fino al sagrato, fino ai marciapiedi e al piccolo giardino di fronte alla scalinata dell’ingresso. Una folla immensa che “è qui a salutarti – ha detto Fabiana – perché per tutti noi è ancora difficile credere e capire cosa ti è successo”.
Dopo i funerali le spoglie di Damiano Capitanio sono state cremate: una scelta condivisa da tutta la famiglia.

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