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“I giovani hanno ragione, la citt?? ?? un deserto”

Giusto un anno fa, Confesercenti propose il suo ???manifesto per una citt?? che vive???: i contenuti erano gli stessi portati avanti dagli oltre duemila ragazzi che daranno vita alla ???street parade???.

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Stasera i giovani di Bergamo sfileranno per le vie del centro, chiedendo a suon di musica una città più vivibile e più attenta alle loro istanze. E’ un obiettivo pienamente condiviso da Confesercenti, che da tempo si batte per rivitalizzare il centro cittadino, troppo simile a un deserto quando scende la sera. Giusto un anno fa, Confesercenti propose il suo “manifesto per una città che vive”: i contenuti erano gli stessi portati avanti dagli oltre duemila ragazzi che daranno vita alla “street parade”. In quel documento non c’era niente di rivoluzionario o sovversivo, ma soltanto una serie di punti da sviluppare per trasformare Bergamo in una città più vivace e frequentata e di conseguenza più sicura. Gli stessi argomenti sono ripresi adesso in modo più “rumoroso”: chissà che alzando il volume Bergamo si scuoterà finalmente dal suo torpore e inizierà ad ascoltare anche le ragioni di chi vuole esercitare un suo diritto, quello di divertirsi in modo sano e senza eccessi, anche facendo le ore piccole senza necessariamente disturbare più di tanto i residenti.
In particolare, Confesercenti – dichiara il Presidente Giorgio Ambrosioni – condivide due “rivendicazioni” della manifestazione giovanile. Prima di tutto,il sogno di avere un centro animato e capace di attrarre anche i numerosi turisti in arrivo a Orio. Lo straordinario successo dell’edizione appena trascorsa di Mercatanti in Fiera è l’ulteriore dimostrazione che Sentierone e dintorni possono ancora essere il cuore pulsante della città, a patto che ci sia la volontà di offrire eventi importanti al pubblico.
E per pubblico intendiamo anche una vasta fascia di ragazzi che al di là dello sport, non hanno finora ottenuto l’attenzione che meritavano in fatto di eventi creati su misura per loro. Ma è importante lavorare anche sull’ordinaria amministrazione: bisogna consentire ai locali di restare aperti fino a tardi, senza cedere ogni volta alle lamentele di chi, magari in piena estate, pretende di spegnere la luce alle undici di sera. Inoltre bisogna favorire la nascita di locali in centro, creando le condizioni per l’istituzione di un “distretto del divertimento”, promuovendo magari iniziative originali, che possano favorire la nascita di nuove tendenze. In quest’ottica si potrebbe pensare a isole pedonali serali in alcune vie, in modo da favorire la presenza di tavolini all’aperto e l’organizzazione di manifestazioni di strada.
Altro punto fondamentale è il miglioramento della rete dei trasporti notturni. Un servizio di autobus consentirebbe anche a chi non dispone di mezzi propri di uscire la sera senza la preoccupazione di trovare un modo per rientrare a casa. Ma soprattutto, consentirebbe a chi ha bevuto un bicchierino di troppo di rincasare senza i rischi che si corrono mettendosi al volante.
Una città più animata nelle ore notturne limiterebbe il fenomeno della migrazione giovanile verso i locali di altre province, con evidenti benefici per la sicurezza stradale. Tenere i giovani in città è poi la miglior medicina contro il degrado e i balordi che si aggirano in piazze e strade lasciate deserte. Una città a occhi aperti anche di notte, pur nel rispetto di chi vuole riposare, è quello che i giovani immaginano. Confesercenti è al loro fianco.

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Commenti

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  1. Scritto da 88

    I lamenti dei bottegai , giusto solo xchè si trovan il cassetto mezzo vuoto.
    Gli ultimi colpi di coda di un poveraccio antifa.
    Bergamo x Nemesi storica non la è sede del divertimento. Prendetene atto.
    E’ una città ipocrita.
    Una ciità morta.
    Come la Curia da cui è dominata.

  2. Scritto da luca

    L’unica cosa fobica è il vostro cervello privo di idee. Fobico al pensiero, se non a parlare di cose morte e sepolte da decenni che vi fa comodo tirar fuori per riempire di falsi contenuti il nulla che vi invade e circonda. Ecco perchè la città è morta. Perchè ci sono morti di idee come voi.

  3. Scritto da luca

    Ambrosioni, alle 20 in centro non si può mangiare un toast. Alle 21 è un’impresa bere il caffè. Mi faccia il piacere di risolvere i vostri problemi prima di guardare in casa degli altri. Altrimenti il rischio è quello di avere il pensiero della cassa del mezzzogiorno. Vita significa anche servizi e qualità. C’è mai andato lei al Balzer ultimamente? E sto parlando del Balzer!

  4. Scritto da marilena

    per angi: la domanda di antifascista è giusta perchè è la politica di destra che tradizionalmente è fobica nei confronti delle iniziative giovani e dei giovani!

  5. Scritto da Antifascista

    Bravi e all’ora perchè votate la destra che rende con le sue politiche fobiche la città un deserto?

  6. Scritto da angi

    Ma è mai possibile che in questa povera nazione si traduca tutto in politica? Non sarebbe più facile risovere i problemi insieme senza pensare a destra o a sinistra, ad una ideologia piuttosto che ad un’altra? Povero antifascista, non tisenti disoccupato in un mondo di precari?