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Disegnata la mappa del cromo: Verdellino, Arcene e Ciserano

L'Arpa ha presentato i dati degli esami effettuati in 63 pozzi: le concentrazioni si aggirano intorno ai 300 microgrammi per litro, la contaminazione non ha oltrepassato la profondit?? di trenta metri. Ai primi di novembre vertice in Regione.

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La macchia di cromo esavalente si allunga dall’estremità sud di Zingonia, dove sorge la zona industriale (in comune di Verdellino), fino a Ciserano e Arcene.
La mappa dell’inquinamento è stata tracciata dai prelievi effettuati a tempo di record dall’Arpa tra settembre e i giorni scorsi in 63 pozzi. I dati sono stati presentati venerdì pomeriggio ai comuni della zona. Confermata la serietà del fenomeno: secondo quanto trapelato, le concentrazioni trovate si aggirano in media intorno ai 300 microgrammi per litro (il limite di legge in falda, giova ricordarlo, è 5), ma per fortuna non hanno intaccato le falde più profonde, cui attingono i pozzi idropotabili. L’inquinamento, a quanto risulta, non è infatti sceso oltre i trenta metri. L’area interessata comprende anche l’ex Invernizzi, dove nuovi accertamenti hanno rilevato un picco di 364 mg, più basso rispetto a quello di agosto. Minore la concentrazione anche in corrispondenza della Cromoplastica, dove i microgrammi sono scesi a 34.
L’Arpa ora presenterà una dettagliata relazione in Regione, poi ai primi di novembre si terrà una conferenza dei servizi per decidere il da farsi. Resta infatti da individuare la fonte (o le fonti) di contaminazione. Poi bisognerà mettere in atto le operazioni di bonifica.
"Sono più tranquillo rispetto a prima – ha commentato l’assessore all’Ambiente di Ciserano Natale Zucchetti – perché abbiamo modi e strumenti per intervenire. L’importante sarà muoversi in fretta. Noi abbiamo già stanziato 25 mila euro per la bonifica".
Il sindaco di Verdellino Giovanni Bacis aggiunge: "Per il nostro territorio il problema è relativo, perché interessa in modo più sensibile i comuni più a sud, che non vanno abbandonati. Il rischio poi è che il cromo si infiltri anche a profondità maggiori, per questo bisogna intervenire velocemente. Stiamo già guardando ad alcune soluzioni adottate nel milanese".

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Commenti

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  1. Scritto da Tuditanus

    Si può tranquillamente parlare dell’inquinamento da cromo esavalente solo perchè è stato messo definitivamente fuorilegge dalla CE.
    Non esistono più impianti industriali che utilizzano o producono la sua un tempo comune tropicalizzazione gialla e siamo tutti d’accordo che non deve essere più impiegato.
    Provate a fare un discorso simile sulla diossina dei termovalorizzatori o delle produzioni di resine sintetiche o di fertilizzanti.
    E’ difficile che ci si trovi tutti d’accordo.