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Aeroporti, Brescia rompe con Verona

Gli azionisti bresciani delle societ?? Catullo e D'Annunzio (aeroporto di Montichiari) rifiutano di aumentare il capitale e di ripianare le perdite. "Proposta veronese irricevibile". Alleanza lontana.

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Un stop pesante. La prospettiva di un’alleanza tra i cieli, ovvero tra gli aeroporti di Bergamo, Brescia e Verona, si allontana a dismisura. Lo scalo di Orio al Serio, per ora, sta a guardare cosa accade e si gusta i suoi risultati, mentre l’alleanza tra Brescia e Verona non decolla, anzi è proprio congelata. I soci bresciani dello scalo veronese Catullo, e della società D’Annunzio dell’aeroporto di Montichiari, hanno infatti comunicato la rottura delle trattative con i soci veronesi in entrambe quelle società.
La Camera di Commercio di Brescia e la Provincia della Leonessa, guidata dal leghista Daniele Molgora, a questo punto non sottoscriveranno più alcun aumento di capitale della società Catullo e non si impegneranno a dare una mano ai bilanci della D’Annunzio di Montichiari, di fatto controllata da Verona. Anzi, rinunceranno alle loro quote. Il presidente Molgora si è spinto a dichiarare che “l’esperienza della Provincia di Brescia in campo aeroportuale si chiude qui, a meno che non ci siano ripensamenti dei veronesi che però mi paiono improbabili”.
Il perché della rottura sta, da parte dei bresciani, nella “irricevibilità della controproposta messa sul piatto dai veronesi”, che avrebbero presentato un piano piuttosto vetusto. Gli stessi bresciani chiedevano invece di ottenere la maggioranza e una gestione autonoma dello scalo di Montichiari, disposti a queste condizioni ad entrare in un piano di alleanza anche con Bergamo-Orio e Verona.
La rottura è stata comunicata in una conferenza stampa nella mattinata del 23 ottobre e riporta tutti al punto di partenza. Le alleanze strategiche si allontanano. I soci bresciani continueranno nella loro battaglia di ricorsi e controricorsi (si è arrivati al Consiglio di stato) per ottenere l’utilizzo dello scalo di Montichiari. In questo quadro il presidente degli Industriali di Brescia Lorenzo Dellera ha comunque ribadito che, dal suo punto di vista, sarebbe necessario puntare ad un’ampia alleanza tra Orio, Montichiari e Verona.

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Commenti

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  1. Scritto da Roberto

    Mi sembrano insinuazioni abbastanza infondate… Ricordiamo che SEA detiene il 30 percento delle azioni SACBO, e le quote sono molto diversificate (UBI, Italcementi, Camera di Commercio, Unione Industriali e Provincia) e inoltre anche il Comune di Bergamo vorrebbe entrare. Quindi non capisco perché si dovrebbe vendere a Brescia. A favore di chi? E se anche fosse? Non credo che nell’ ipotesi di acquisto da parte di qualche ente bresciano questo cercherebbe di affossare lo scalo.

  2. Scritto da nicola

    la lega cerca e cercherà sempre di affondare orio per la troppa concorrenza che fa al verdissimo sistema aeroportuale milanese con il carrozzone malpensa. ci sono stato ancora oggi: che tristezza e desolazione

  3. Scritto da angi

    Secondo me Pirovano sta trattando la vendita di Orio ai bresciani… Poi si candiderà alla presidenza della provincia di BS.