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“I fantasmi dei cantieri”, la protesta dei restauratori a Roma

Sabato 24 incontro pubblico a Roma con tanto di mostra fotografica per protestare contro il sistema di selezione per il nascente Albo. Presente anche una delegazione Varesina

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“Con i tagli ai fondi per la conservazione è stato negato il futuro al nostro patrimonio culturale ed a migliaia di lavoratori del restauro. Oggi il Ministero per Beni Culturali priva i lavoratori anche del passato negando il riconoscimento della professionalità dimostrata negli anni e tagliandoli definitivamente fuori dal settore”. È la voce dei restaurati che da tutta Italia si recheranno a Roma sabato 24 ottobre per lanciare la raccolta firme che intendono presentare al Presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Tra loro anche una delegazione varesina, tra cui Gianvittorio Pontiroli di Cislago e la sua squadra, che si occupa da anni del restauro dell’intero Duomo di Voghera e che presenterà, insieme ad altri restauratori italiani, una mostra fotografica con i lavori realizzati, intitolata provocatoriamente “I fantasmi dei cantieri”.
”Chiediamo – spiegano gli organizzatori della Fillea-Cgil – di rivedere i criteri che in via definitiva stabiliscono l’accesso al lavoro ed alla prova di idoneità prevista dal codice dei Beni Culturali”. Infatti nei mesi scorsi è stato pubblicato il bando di concorso per l’accesso all’Albo dei restauratori, ma non tutti sono d’accordo con i criteri che sono stati scelti dal Ministero. Criteri che non terrebbero conto degli ultimi nove anni di lavoro di molti professionisti che si ritrovebbero così allo stesso livello di coloro che non hanno esperienza. Situazione difficile perché poi l’accesso ai concorsi pubblici sarebbe privilegiato per chi ha conseguito il titolo di “Restauratore”.
L’incontro e la mostra di Roma del 24 ottobre ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione dei beni culturali italiani, tutelati anche dall’articolo 9 della costituzione che recita: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico della Nazione”.

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