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Speroni sdogana il gesto dell’ombrello in Europa

La foto dell'eurodeputato dopo il voto sulla libertà di stampa in Italia ha fatto il giro d'Europa. A Busto Arsizio è misurato presidente del consiglio comunale, in Europa si scatena con l'amico Borghezio. L'ex sindaco Tosi: "Gesto dell'ombrello? Forse pioveva..."

speroni fa il gesto dell'ombrello al parlamento europeoLo sdoganamento del gesto dell’ombrello in Italia è già avvenuto da tempo, così come per molte altre espressioni che definire "informali" è poco ma a livello europeo, seppur abituati grazie allo storico intervento di Berlusconi che diede del "kapò" al deputato del Pse Schultz e alle scorribande dell’eurodeputato Mario Borghezio (Lega Nord), è stata scritta ieri una nuova pagina di colore all’italiana (piuttosto che alla padana). Il bustocco Francesco Speroni è stato immortalato dai fotografi di tutta Europa (nella foto l’home page di Corriere.it di ieri) mentre faceva gesti poco nobili nei confronti dei colleghi italiani dell’opposto schieramento dopo che la mozione presentata sul problema della libertà di stampa in Italia era stata bocciata per un soffio. Complici, si è detto, alcune strategiche assenze – irlandesi, pare dietro pressioni del loro governo – e l’errore di un eurodeputato "dipietrista". A dire il vero è stata bocciata anche la mozione opposta che diceva che in Italia non c’è alcun problema di libertà di stampa, presentata dagli eurodeputati della destra italiana.

Il colorito festeggiamento dei leghisti, però, è stato subito notato dagli obiettivi dei fotografi che hanno fatto incetta di immagini dove Speroni, presidente del Consiglio comunale bustocco, festeggiava a suon di "tiè", insieme all’amico Borghezio, la bocciatura della mozione. Un conto era Farioli allo stadio per un gol segnato al novantesimo al Pavia (!), un conto è Speroni all’Europarlamento. Questi bustocchi sono proprio degli italiani, non c’è che dire. In ogni caso quisquilie, confronto alle scene da sputi e mortadella della caduta del governo Prodi.

La foto è apparsa anche sui principali quotidiani italiani e il volto, conosciutissimo in città, di Speroni  ha fatto il giro della città. Molti bustocchi lo hanno segnalato sul popolare social network Facebook e i commenti sono fioccati tra il serio e il faceto. La reazione del compagno di partito Ivo Azzimonti è scherzosa ma anche specchio di una realtà che si sta spingendo oltre il limite: «Il tema della libertà di stampa sta creando forti tensioni nel Paese e queste si riverberanno anche all’estero – spiega l’assessore bustocco – la reazione di Francesco è indice di quanto lo scontro sia forte su questo tema».

Audio Porfidio, combattivo consigliere comunale di opposizione, è stato diverse volte redarguito dallo stesso Speroni in consiglio per i suoi atteggiamenti intemperanti, ma stavolta si contiene: «Tra me e Speroni c’è sempre stato un rapporto particolare – sostiene Porfidio, ricordando diversi episodi – dopo il gesto che ha fatto a Strasburgo spero sarà più comprensivo nei miei confronti in consiglio comunale».

Fra l’indignato e il divertito Erica D’Adda, del PD. «In sede istituzionale non si devono tenere certi comportamenti, gesti o parole» afferma netta.  «Ora, in consiglio comunale, con che faccia Speroni manterrà l’ordine e intimerà di tacere ai cittadini che seguono le sedute? Deduco che al nostro presidente del consiglio nuoccia lo stare seduto accanto a Borghezio: che sia ora» conclude tra il serio e il faceto, a mo’ di professoressa, «di spostarlo di banco visto che subisce cattive influenze?»

Gianfranco Tosi, l’ex sindaco dal 1993 al 2001 proprio per la Lega Nord, oggi consigliere comunale e amministratore in Enel, impugna lo spadone di Alberto da Giussano per difendere il collega. «Gesto sdoganato? Ma certo: con quello che si vede e si sente da entrambe le parti politiche… Portare in Europa quello che era uno pseudo-problema nazionale è stata una forzatura, non mi meraviglia che l’Europarlamento lo abbia (pilatescamente ndr) rimandato ai mittenti. Gesto dell’ombrello? Forse pioveva… quel che è certo è che qui in consiglio comunale non si sarebbe mai permesso». Busto conterà più di Bruxelles dal punto di vista della Lega, ma non è certo così per lo stipendio

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