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“Mi ?? morto tra le braccia” L’allenatore piange Damiano fotogallery video

Riesce a stento a trattenere le lacrime Giorgio Gigli, allenatore del Dalmine Futura, dove giocava Damiano Capitanio, 18enne morto durante un allenamento. Funerali il 24 ottobre alle 10 a Redona.

"Mi è morto tra le braccia, per me era come un figlio". Riesce a stento a trattenere le lacrime Giorgio Gigli, allenatore del Dalmine Futura, squadra in cui giocava Damiano Capitanio, il 18enne morto mercoledì sera durante lallenamento con i compagni (leggi l’articolo). Pochi minuti prima di accasciarsi al suolo il giovane ha rincuorato il tecnico sulla prossima partita di campionato. "Domenica ho commesso un errore, scusa mister – sono state le ultime parole di Damiano – ma vedrai che domenica ci rifacciamo". Dopo qualche giro di campo il ragazzo è caduto improvvisamente a terra. A nulla sono valsi i tentativi di ranimarlo. "Da subito abbiamo capito che la situazione era disperata, non sentivamo il polso – spiega l’allenatore – abbiamo provato a praticare la respirazione artificiale, ma il suo cuore aveva già smesso di battere. E’ arrivata l’ambulanza e anche i medici hanno provato a rianimarlo. Tutto inutile".
Giorgio Gigli è il padre calcistico di Damiano Capitanio. Due anni fa, quando il tecnico siedeva sulla panchina dell’Arcene, lo aveva fatto esordire giovanissimo in Promozione. "Era contentissimo di giocare nel Dalmine, perché ad Arcene non aveva grande spazio e voleva giocare – continua l’allenatore -, io invece ero contentissimo che lui fosse venuto qui. Non solo perché era un difensore fortissimo, ma anche perché per me era come un figlio. L’ho visto crescere e migliorare costantemente, in campo e fuori. Rispetto a due anni fa è maturato molto, andava all’università, aveva comprato la macchina, usciva con i compagni di squadra. Sembrerà di dire le solite frasi retoriche, ma Damiano era davvero un ragazzo splendido". Di fronte a queste tragedie il campo, la classifica, i risultati, vittorie e sconfitte passano in secondo piano. "Ho voglia di piantare tutto. Il calcio in questo momento è l’ultima cosa. Ho sempre creduto in Damiano, l’ho cresciuto io come calciatore. Ed ora non c’è più".
I funerali di Damiano Capitanio saranno celebrati alle 10 di sabato 24 ottobre nella chiesa parrocchiale di Redona. Alle 9,45 il feretro sarà trasportato dalla Camera ardente degli Ospedali Riuniti alla parrocchiale.

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