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L’associazione dei comuni incontra Napolitano

Fontana, presidente Anci Lombardia: «Abbiamo deciso di rinviare la manifestazione dei sindaci. Questi incontri ono segnali di speranza»

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attilio fontanaGiovedì 22 ottobre, si riuniscono a Roma il Consiglio nazionale e Ufficio di Presidenza di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per incontrare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Questi incontri sono il frutto di un impegno forte venuto dall’assemblea nazionale Anci svoltasi a Torino – commenta il presidente regionale di Anci Lombardia Attilio Fontana –. Sono segnali di speranza per le finanze dei nostri Comuni, dalle seppur timide aperture recentemente espresse dal viceministro Vegas». L’incontro con Napolitano «ci ha consigliato di arrivare ad un rinvio della manifestazione dei sindaci, voluta da Anci Veneto, che era in programma per mercoledì -prosegue Fontana -. Sulla richiesta di compensazione completa dell’ultima parte dell’ICI sin qui non pervenuta ai Comuni abbiamo il dovere di essere intransigenti, perché altrimenti i nostri bilanci sono tutti in difficoltà. Verificheremo insomma se le timide aperture si concretizzano, anche sul fronte delle sanzioni relative al mancato rispetto del patto di stabilità, che noi chiediamo di cancellare perché inique. Si deve arrivare al federalismo, ma sappiamo che i tempi non sono brevi e quindi servono regole, da subito. Sono in particolare necessari correttivi al patto di stabilità per tenere conto di chi è virtuoso, per dare fiato ai nostri bilanci . Tutto questo deve avvenire in relazione allo specifico contesto regionale. Proprio nei giorni scorsi io e il segretario generale Superti ci siamo incontrati con l’assessore della Regione Romano Colozzi, per uno scambio di vedute verso l’auspicato patto di stabilità regionale . Abbiamo raccolto la disponibilità della Regione a trovare soluzioni per attuare questo obiettivo anche verificando la possibilità di farsi carico, seppure in modo limitato, di un “pezzetto” del patto di stabilità che invece avrebbe gravato sui Comuni. Il principio virtuoso è stato stabilito. Ora si tratterà di arricchirlo, delineando un percorso condiviso, di cifre e contenuti».

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