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Volantino Fiom, Sacconi: “Evoca gli anni di piombo”

Il ministro del welfare: "La politica non aspetti il morto per riflettere sul linguaggio violento, sulla violenza verbale che, da tempo, si ?? scatenata contro le istituzioni rappresentative, democraticamente elette".

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"La politica non aspetti il morto per riflettere sul linguaggio violento, sulla violenza verbale che, da tempo, si è scatenata contro le istituzioni rappresentative, democraticamente elette". È l’appello del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi (nella foto, ndr), in queste settimane che hanno visto ripetersi segnali di piombo: dalla pallottola "virtuale" per il premier, alla lettera recapitata da sedicenti brigate rivoluzionarie al premier, Silvio Berlusconi, al leader della Lega, Umberto Bossi e al presidente della Camera, Gianfranco Fini fino alla scritta, ieri, firmata Br apparsa sui muri di Torino contro un delegato della Fiom. Il ministro del Welfare si sofferma sulla divisione tra Cisl e Uil da una parte e Cgil dall’altra. Riconosce che la Cgil non ha superato il limite della dialettica politica, ma osserva: "Certo, però, mi sarebbe piaciuto vedere una presa di distanza, un attestato di solidarietà, dopo quel volantino della Fiom-Cgil di Bergamo con la scritta Fermiamoli. Ma forse mi sono sfuggiti". Secondo Sacconi, infatti, "quel fermiamoli è duramente evocativo degli anni di piombo". 
Lo Stato, afferma Sacconi in un’intervista a ‘Qn’, "ha sconfitto militarmente il terrorismo e la storia non si ripete. Oggi, però, c’è un clima di violenza verbale contro le istituzioni e le figure democraticamente elette che le rappresentano". Questo clima, aggiunge, "può incoraggiare persone fragili, anche psichicamente, a compiere gesti di violenza. Qualcuno che vive in una situazione personale di disagio e di difficoltà, può sentirsi, nel suo farneticare, autorizzato a colpire persone identificate come nemici da abbattere". Sacconi "teme il gesto del folle" ma, rileva, "non dimentico che in Italia esiste ancora un pulviscolo ideologico e antagonista dal quale può maturare il gesto estremo. Temo, proprio perchè non ci sono organizzazioni, che a farne le spese possano essere obiettivi minori: persone che hanno incarichi pubblici non di primo piano, magari a livello locale, e che conducono una vita normale senza particolari accortezze. Obiettivi difficili da protegggere".

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Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Gli anni di piombo sono una triste pagine della nostra storia, la mia speranza è di non vedere mai più accadere fatti del genere.
    Certo che la politica di Sacconi, e i comportamenti antidemocratici di CISL e UIL potrebbero non favorire la serenità politica, che anche in situazioni di disaccordo, il cittadino si rende conto che pur si tratta di scelta democratica.
    Imporre il contratto a tutti lavoratori metalmenccanici senza la partecipazione della FIOM e senza referendum, non favorisce il clima

  2. Scritto da Eugenio

    Ha parlato il socialista ex Craxiano……

  3. Scritto da Bella Ciao

    Non si capisce se Sacconi con queste affermazioni voglia sminuire la determinazione della FIOM CGIL, che coerentemente porta avanti la propria lotta CONTRO QUESTO ACCORDO FARSA FIRMATO DA CISL e UIL con FEDERMECCANICA.. Anzi.. la FIOM porta avanti la proposta di un REFERENDUM TRA I LAVORATORI METALMECCANICI a proposito di questo accordo separato.. ESISTE QUALCOSA DI + DEMOCRATICO DI UN REGOLARE REFERENDUM TRA I LAVORATORI ???? …Sacconi, altro che anni di piombo……..

  4. Scritto da Bella Ciao

    Anzi… e’ forse qualcun altro (CISL e UIL) che si potrebbe definire Antidemocratico… visto che, in malafede e con la coscienza sporca, nonche’ con una certa arroganza, SI OPPONGONO AD UNA LIBERA E LIMPIDA CONSULTAZIONE TRA I LAVORATORI CHE SONO INTERESSATI IN PRIMA PERSONA DA QUESTO ACCORDO SEPARATO.. XCHE’ CISL E UIL NON VOGLIONO FAR VOTARE GLI OPERAI ??? EVIDENTEMENTE TEMONO UNA SONORA BOCCIATURA!!! Questa e’ la loro democrazia……

  5. Scritto da incompreso

    Echi degli anni di piombo nella frase “fermiamoli”?
    Ci vuole un bel po’ di malafede, per inventarseli.

  6. Scritto da Maurizio

    L’Arroganza e l’ottusità ampiamente ribadite da chi è al potere, hanno anche queste conseguenze di cui avrebbero dovuto tenere conto, visto che di Padroni non c’e ne sono e non c’e ne devono essere. E’ il popolo sovrano, ma questo tendono a dimenticarselo con troppa facilità. Poco male per Loro, il problema è che a pagare come sempre saranno innocenti che non hanno nulla a che vedere con tali rivendicazioni di cui, soprattutto, non ci dovrebbe essere bisogno alcuno.