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Sace, ancora spazio per la trattativa

"In sede progettuale e attuativa si potr?? ancora trattare, anche sui volumi": lo dice l'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta. Slitta ancora l'approvazione del Piano opere pubbliche.

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Sembrava cosa fatta l’accordo tra il Comune e l’operatore che realizzerà il Piano integrato di intervento all’ex Sace di via Baioni. Sembrava cosa fatta e definitiva stando alle parole dell’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta che il 30 settembre scorso aveva parlato di un accordo “sulla riduzione delle altezze degli edifici ma non di una diminuzione dei volumi, e allo stesso tempo di una revisione dell’intervento (nell’ambito dello stesso Pii, ndr) sul Campo Utili”.
SACE, PARTITA ANCORA APERTA
Lo stesso Pezzotta aveva parlato di accordi formali sottoscritti con l’operatore e dell’ormai prossima firma della convenzione definitiva. Ma, nonostante la firma andata in porto, la partita non è ancora chiusa. Una frase è sfuggita, dopo la Giunta del 21 ottobre, all’assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli, che parlava appunto dell’intervento sul Campo Utili, nell’ambito di un Piano delle Opere pubbliche che non è stato ancora approvato: “Bisognerà vedere cosa accadrà, perché se per caso ci sarà una riduzione delle volumetrie la questione potrebbe cambiare”.
La questione è tutta lì, sui volumi, ed è sui volumi che l’associazione “Il Mosaico” (l’associazione schierata da tempo contro il Pii Sace) ha alzato la voce negli ultimi giorni: “L’accordo a parità di volumi sarebbe un tradimento”, ha dichiarato ad esempio Francesco Cuni, portavoce del Mosaico. E lui stesso, con altri rappresentanti dell’associazione, ha incontrato il sindaco Franco Tentorio e l’assessore Andrea Pezzotta. Ma il Mosaico non vuole esprimersi ufficialmente: “Arriverà un comunicato stampa congiunto con il sindaco”. Chiarisce la situazione lo stesso assessore all’Urbanistica: “Abbiamo firmato la convenzione con l’operatore perché c’era un termine di legge da rispettare. L’accordo sulla riduzione delle altezze c’è. Quanto deciso o concordato finora non esclude assolutamente che in fase progettuale e attuativa si possa continuare a ragionare anche sulle volumetrie da realizzare”.
OPERE PUBBLICHE
La quadra non si trova. Dopo un primo rinvio il Piano delle Opere pubbliche non è stato approvato nemmeno nella seduta di Giunta comunale del 21 ottobre. L’intenzione è di non correre rischi rispetto al patto di stabilità nel 2010: “Sul tavolo c’è una bozza di circa 40 milioni per l’anno prossimo, e di oltre 40 sia per il 2011 sia per il 2012 – spiega l’assessore Saltarelli -. Dobbiamo scendere almeno a 35 per il 2010 e quindi ci sono ancora diversi aggiustamenti da fare”. Tra gli interventi assolutamente da salvare la manutenzione e ristrutturazione della scuola Petteni per 1 milione circa; la sistemazione dell’attuale palazzetto dello sport (contro le infiltrazioni, e anche per rifare i servizi igienici) per un milione di euro. Tre milioni per sistemare completamente Palazzo Uffici, con un impianto di climatizzazione che tuttora manca, sei milioni per impianti fotovoltaici e circa 5 milioni per il sottopasso alla ferrovia in via King, con due nuove rotonde e riqualificazione della strada (sarà uno degli accessi al nuovo ospedale e dovrà essere realizzato entro un anno). La versione definitiva del Pop, però, ancora manca.

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