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Regione ed enti locali, collaborazione più stretta

Approvata in Consiglio regionale l'istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali. Potrà esprimere pareri su varie tametiche e provvedimenti

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È stato approvato a larga maggioranza (44 sì e 16 astenuti) il progetto di legge che istituisce il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) della Lombardia, organismo previsto dal nuovo Statuto d’autonomia. “Organo di consultazione permanente tra la Regione e il sistema delle autonomie locali lombarde”, il CAL è composto da 45 consiglieri in rappresentanza degli Enti locali (Presidenti di Provincia, Sindaci dei capoluoghi, Comunità montane, Unione dei Comuni e sindaci dei piccoli Comuni per un totale di 41 membri), dai Presidenti dell’Unione Province Lombarde (UPL), dell’ANCI Lombardia, dell’UNCEM Lombardia e dell’AICCRE della Lombardia (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa).
Esprimerà parere obbligatorio sul bilancio regionale e su tutti i provvedimenti che riguardano le funzioni amministrative degli Enti locali, segnalando alla Giunta eventuali lesioni dell’autonomia locale da parte di leggi e regolamenti dello Stato. In caso di parere negativo, questo dovrà essere motivato ed approvato a maggioranza assoluta dei componenti. Inoltre, il CAL può esprimere osservazioni e formulare proposte sugli atti in esame presso le Commissioni consiliari.
Potrà, inoltre, esprimere parere sul Programma Regionale di Sviluppo (PRS), sui programmi in materia di innovazione economica e tecnologica, in tema di internazionalizzazione e competitività. Su queste ultime materie la composizione del Consiglio dovrà, però, essere integrata da ulteriori 15 membri, così ripartiti secondo quanto stabilito da un emendamento presentato dal relatore Zuffada:
– 2 rappresentanti del mondo dell’Università, eletti dalla Conferenza regionale dei rettori
– 1 rappresentante di centro di ricerca o di comunità tecnico scientifica e professionale, eletto dalla Conferenza regionale dei rettori
– 2 rappresentanti delle istituzioni scolastiche autonome e formative accreditate, nominati dal Comitato Istituzionale di Coordinamento (CIC)
– Il Presidente di UNIONCAMERE Lombardia
– 5 Presidenti di Camere di commercio (CCIAA), designati da Unioncamere Lombardia
– 2 rappresentanti espressi dal tavolo permanente di consultazione con i soggetti del Terzo settore
– 2 rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali maggiormente rappresentative.
A favore dell’emendamento hanno votato oltre i gruppi di maggioranza (PdL–FI, PdL-AN, Per la Lombardia e la consigliera Ferretto) anche alcuni gruppi di minoranza (PD, Centro-Sinistra, Verdi, Italia dei Valori, Cristiani e Federalisti). Si sono, invece, astenuti la Lega Nord, il gruppo Sinistra UAL, Rifondazione comunista, Pensionati.
«Si tratta di una buona legge – ha dichiarato Sante Zuffada – ma come tutte le norme è suscettibile di ulteriori miglioramenti. La discussione in Commissione è stata ampia e approfondita, secondo lo spirito statutario e ha portato alla condivisione del progetto di legge come era avvenuto per l’approvazione dello Statuto. Mi sorprende il voto di astensione della Lega anche perché la composizione della parte integrata del CAL rispecchia la iniziale proposta di legge che era stata condivisa da tutti». Il CAL entrerà in funzione solo dopo le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e resterà in carica per l’intera legislatura.
Il provvedimento contiene, inoltre, una norma urgente in materia di Comunità montane. L’articolo si propone di assegnare la quota fissa del fondo regionale per la montagna sulla base delle zone antecedenti la legge di riordino, così da non penalizzare le nuove comunità montane derivanti da fusioni. In sede di dichiarazione di voto sono intervenuti diversi esponenti di opposizione e maggioranza. Soddisfazione è stata espressa, a nome del Pd, da parte di Giuseppe Adamoli ex presidente della Commissione Statuto, che ha sottolineato la novità della composizione integrata del CAL, anche grazie al fatto che l’Assemblea ha recepito 4 dei cinque emendamenti proposti dal suo gruppo. «Tutto sommato è un risultato soddisfacente – ha dichiarato Adamoli – perché è la prima legge di attuazione dello Statuto, di cui iniziamo a registrate i primi concreti, positivi effetti».          
Hanno votato a favore anche Idv, Per la Lombardia, Centro-sinistra per la Lombardia, Partito Pensionati. Astensione invece per Cristiani e federalisti, Sinistra-Un’altra Lombardia, Sinistra democratica, Rifondazione comunista e Lega Nord.

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