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Il ministro a Misiani: piano Tenaris va cambiato

Maurizio Sacconi risponde al deputato bergamasco del Pd. "Abbiamo ben presente il problema, confermato l'incontro tra le parti del 28 ottobre".

“Invece di parlare del posto fisso, con un dibattito un po’ surreale, diteci cosa avete intenzione di fare con il piano industriale di Tenaris Dalmine”: questo il succo della domanda posta a Montecitorio al ministro del Welfare Maurizio Sacconi dal deputato bergamasco del Pd Antonio Misiani, durante il question time delle 15 (21 ottobre. Nella foto Misiani a destra della collega del Pd Silvia Velo, che ha poi controrisposto al ministro). “L’obiettivo deve essere la modifica di quel piano industriale (che prevede 1017 esuberi in Italia, dei quali 836 tra Dalmine e Costa Volpino, ndr) – ha risposto il ministro -. E’ in gioco non soltanto il lavoro ma anche un pezzo importante del patrimonio produttivo del nostro paese e di quel territorio. Il prossimo 28 ottobre si svolgerà al ministero per lo Sviluppo economico un incontro formale tra le parti, e sarà presente anche il ministero del Lavoro. Il governo, nella sua collegialità, intende sollecitare un confronto più aperto possibile, non soltanto per la doverosa protezione del reddito dei lavoratori, ma soprattutto per definire un piano che renda compatibile la crescita globale del gruppo e il suo radicamento. Non siamo certo indifferenti ai numeri presentati da Tenaris”. Le volontà di ridimensionamento di Tenaris Dalmine sono state definite da Misiani, nella sua interrogazione, “una delle più gravi crisi aziendali degli ultimi anni. Il ministro Calderoli, in visita a dalmine, si è limitato a parlare di un piano di ricollocamento all’esterno dell’azienda. Ma al governo chiediamo di cambiare il piano industriale e di ridurre al minimo l’impatto della ristrutturazione”. La contro risposta a Sacconi è stata poi affidata alla deputata del Pd Silvia Velo, al fianco di Misiani: “Qui siamo di fronte al disastro delle politiche del governo nell’affrontare la crisi economica in atto. C’è solo da augurarsi che il governo scelga, finalmente, di difendere le industrie italiane”.
“Sollecitavamo da tempo prese di posizione come quella del ministro Sacconi – ha commentato Misiani in un comunicato stampa a margine del question time -. Il piano di ristrutturazione così com’è non va bene e deve essere cambiato scommettendo con più coraggio sul futuro degli insediamenti produttivi italiani di Tenaris, e riducendo il più possibile il numero di lavoratori in esubero. Questa è la priorità, più che il fantomatico piano di ricollocamento all’esterno dei lavoratori prefigurato dal ministro Calderoli dopo l’incontro con i vertici Tenaris. Il problema è che per il resto gli impegni del governo rimangono assolutamente vaghi e generici sia per quanto riguarda il futuro degli impianti bergamaschi che per la annunciata chiusura dello stabilimento di Piombino. La strada, insomma, rimane lunga. Per quanto ci riguarda, continueremo a fare la nostra parte fino in fondo sia sul territorio che a Roma."

Commenti

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  1. Scritto da gigi

    Dove sono i politici leghisti bergamaschi a salvaguardia del territorio e delle loro fabbriche??? A scaldare i banchi in parlamento potremmo farlo a turno anche noi ….Così…per arrotondare…..