BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Guidolin: “La vittoria di Udine ha dato fiducia all’Atalanta”

Francesco Guidolin non sifida dell'Atalanta: "La vittoria di Udine ha dato vigore ed entusiasmo. Conte emerger??, perch?? ha voglia di allenare e ha buone idee. Ci aspetter?? un pomeriggio complicato".

Più informazioni su

Tratto da Tuttomercatoweb.com

“Dobbiamo continuare ad essere preoccupati. E’ il nostro piccolo segreto di questo inizio di stagione. Dopo il pessimo precampionato temevamo la nostra situazione e la paura si è trasformata in entusiasmo. La stessa sensazione dobbiamo portarla con noi per tutto il campionato”. Francesco Guidolin anticipa quanto avrebbe detto poco dopo ai suoi ragazzi e avverte: “Ci sono squadre più attrezzate di noi che alla fine del campionato arriveranno davanti”.

Ci sono analogie fra questa partenza e quella altrettanto positiva fatta quando allenava il Palermo nel campionato post promozione?

“Non direi ci sono grandi analogie. So che mi volete far parlare di Europa, ma io vivo il presente e la nostra grande capacità deve essere quella di voltare pagina subito e di puntare ai prossimi obiettivi. Le storie sono tutte diverse e comunque sono state scritte. Noi stiamo scrivendo la nostra. Posso dire che sono contento e attaccato ai miei giocatori, perché vedo come partecipano al lavoro e come mi ascoltano: questa è per me una fortuna. Fra poco dirò a loro che siamo riusciti a partire bene perché all’inizio eravamo tanto preoccupati dopo un brutto precampionato. Questo è stato il nostro piccolo segreto che si è trasformato in entusiasmo. Dobbiamo continuare ad essere preoccupati: con il Cagliari non lo siamo stati e abbiamo preso una randellata”.

Sono più lontani i 26 punti per raggiungere la salvezza o i cinque che vi separano dall’Inter?

“Noi sappiamo che la classifica è provvisoria e che ci scavalcheranno squadre più forte di noi. Sto parlando di circa una decina di squadre che per esperienza, per investimenti, per blasone sono favorite rispetto al Parma. Questi punti saranno fieno in cascina per l’inverno che sarà lungo e rigido: fatevi raccontare da Leonardi la storia dell’Udinese dell’anno scorso. Però c’è anche l’ottimismo e la sensazione per una squadra che sa fare le cose per bene”.

Nel post Siena è parso avesse un po’ di delusione: ha detto che una squadra che ambisce a certi traguardi avrebbe vinto più di uno a zero…

“A chi mi chiedeva dove può arrivare il Parma ho risposto che una squadra con obiettivo l’Europa, avrebbe vinto questa partita due o tre a zero. Perché il gioco e le occasioni ci sono state e potevamo chiudere prima una partita anche in parità numerica. Ma non ero deluso ero felice perché abbiamo vinto giocando bene”.

Un Amoruso sempre più protagonista, soprattutto nella costruzione del gioco.

“Sono sincero: quando mi hanno proposto la possibilità che potesse venire con noi ero scettico, perché è stato un grande giocatore ma pensavo fosse arrivato al capolinea. E invece lo vedo lavorare e penso abbia ancora molte frecce al suo arco. Ha fatto bene Leonardi a prenderlo”.

Dzemaili ha dato risposte precise: bene nel primo tempo meno nel secondo…

“Per Dzemaili e Bojinov dal punto di vista fisico è un discorso simile. Ormai sono quasi due mesi che lavorano come noi: è vero che Bojinov per la Nazionale è stato via un po’ di tempo, però entrambi devono essere alla pari degli altri dal punto di vista della condizione fisica. Tenere più minuti, essere maggiormente lucidi. Per il resto tutti e due hanno risposto bene, ma si è capito dopo pochi minuti del secondo tempo che avevano finito la benzina”.

Conte sta facendo ottime cose a Bergamo…

“La vittoria di Udine ha dato vigore ed entusiasmo. Conte emergerà, perché ha voglia di allenare e ha buone idee. Ci aspetterà un pomeriggio complicato”.

Ci sono giocatori come Cordova ad esempio che non trovano spazio. Può essere un problema?

“E’ un problema per noi allenatori: la cosa più difficile per il mio mestiere è mandare in tribuna giocatori alla domenica. Io cito Budel che ci ha dato una grande mano ad arrivare in A. Ma le scelte sono scelte e io sono chiamato, anzi pagato, per farle. Il mio pensiero va comunque anche a questi ragazzi”.

I tre centrali in difesa rappresentano ormai il modulo definitivo?

“No, oggi riprendiamo a lavorare e prepariamo la prossima partita sapendo che dobbiamo essere pronti ad adottare qualsiasi sistema di gioco. Una squadra di livello non deve avere scompensi a giocare con qualsiasi modulo”.

Guidolin ha sempre fatto bene. Allora perché non ha mai allenato una grande? Si sente sottovalutato?

“No, anzi mi sento stimato dalle società in cui ho avuto la fortuna di allenare e da quei giocatori che ho avuto. E in vent’anni di carriera sono tanti. Io sono una persona che non cura i rapporti fuori dal campo. Non ho frequentazioni e amicizie di un certo tipo, cosa che talvolta nelle carriere di ogni professionista può servire a raggiungere certi obiettivi, aldilà dei risultati. Sono scelte che ho preso e che sono contento di avere fatto perché sono arrivato dove sono arrivato e mi va bene ciò che ho ottenuto”.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.