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Grossi, ciellino con venti Ferrari in garage e un network di conoscenze “qualificate” fotogallery

Il Corriere della sera spiega chi è l'imprenditore arrestato dalla Guardia di Finanza di Milano nell'ambito di un'inchiesta su riciclaggio e tangenti.

Ecco un ritratto di Giuseppe Grossi pubblicato sul Corriere della Sera di mercoledì 21 ottobre. 
 
"Sui giornali? Non ci sono mai andato. E spe­ro di non finirci mai" racconta­va Giuseppe Grossi prima del­lo scandalo che ieri l’ha porta­to in prigione. L’uomo che nel­l’era di Facebook è riuscito a diventare il re delle bonifiche lombarde con un network im­pressionante di conoscenze tra politica e finanza senza ap­parire mai in fotografie pubbli­che, si è concesso in questi an­ni d’oro solo pochissime ecce­zioni al suo profilo basso: una di queste sono gli appariscenti capannoni appena fuori Inza­go, località dell’est milanese dove vive con la moglie Zanco­nato in una villa con tanto di eliporto ed elicottero persona­le. Nel primo capannone c’è la sua collezione di motoscafi Ri­va. Nel secondo le auto e moto d’epoca italiane fino al 1970, tra cui venti Ferrari, svariate Lamborghini, Fiat Balilla e Mo­to Guzzi. Si racconta che in passato la stessa Guzzi abbia chiesto a lui i pezzi migliori in prestito per fare i vernissage.
Un aneddoto è sufficiente per capire quanto sia stermina­ta la sua raccolta: un dipenden­te di Grossi che vive nei pressi del capannone ha come unico compito di accenderle tutte ogni giorno. E un meccanico locale lavora solo con le sue au­to.
La seconda eccezione è sta­ta la sua festa per i 60 anni al Four Seasons nel 2007 (è nato a Milano il 9 febbraio del ’47). Proprio in quell’occasione una parte del mondo che frequen­tava venne fuori per la prima volta: il presidente della Regio­ne Lombardia, Roberto Formi­goni, Paolo Berlusconi, l’ex ra­gioniere dello Stato, Andrea Monorchio, presidente onora­rio della sua Sadi. Ma il suo cir­colo di affari, da quanto sta emergendo, era molto più va­sto passando per Luigi Zunino (storiche nell’ambiente le loro dispute su chi avesse l’elicotte­ro migliore), il deputato pdl Giancarlo Abelli, Cl, le Coop rosse lombarde. Per il resto il ragionier Grossi, ciellino doc appunto, due figlie gemelle e un maschio, non salta quasi mai la messa domenicale ad In­zago e la caccia nelle sue tenu­te. Tranne che negli ultimi tempi.
Ma da dove passa la sua for­tuna? Il percorso di Grossi, ap­parentemente discontinuo e trasversale, sembra invece ap­parire lucido se si svela il pun­to di partenza. Tra le società controllate attraverso la sua Green Holding c’è la Ind.Eco, pezzo dell’impero dei fratelli Pisante, gli ex re delle bonifi­che ambientali travolti da Ma­ni Pulite. Era stata una delle prime mosse dell’imprendito­re che al tempo lavorava con l’Ilva di Taranto. Il veicolo Ind.Eco (svuotato) era stato ri­levato attraverso la sua Servizi Finanziari, la società che nel 2006 si fonderà con la vicenti­na Sadi, che i fratelli Magnoni avevano acquistata dalla The Paolo Scaroni Trust, controlla­ta dalla moglie del manager Eni, e poi rivenduta proprio a Grossi. La Sopaf dei Magnoni ne possiede in verità ancora una piccola quota, il 2,7%, che i due fratelli speravano di ven­dere per chiudere definitiva­mente la liaison. Oggi i Magno­ni fanno sapere di non vedere Grossi da un paio di anni. Stes­sa cosa che in verità spiegano anche al Credito Bergamasco, nel cui consiglio di ammini­strazione il bonificatore era en­trato nel 2007 (ieri è stato so­speso).
A Bergamo d’altra parte Grossi è presente con la Rea Dalmine, la società che con­trolla l’inceneritore di Berga­mo. E durante l’asta gestita da Mario Resca per l’ex impero di Cragnotti non si era lasciato sfuggire il limitrofo Palazzo Vi­sconti a Brignano d’Adda (il ca­stello dell’Innominato). Insomma, con il senno di poi sembra che ci sia stato qua­si un passaggio di testimone virtuale tra i Pisante e Grossi. Che solo negli ultimi tempi sta­va per essere ammesso nei consigli che contano. L’ulti­mo, prestigiosissimo a Mila­no, quello della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, il feudo di Don Verzé, conquistato con un’operazio­ne da 35 milioni di euro in cor­so. La società controllata pari­teticamente da Rea Dalmine e Monte Tabor, la Blu Energy Mi­lano, sta costruendo per quel­la cifra l’impianto di cogestio­ne per il San Raffaele. Se si esclude il CreBerg era il primo passo di Grossi al di fuori del­le proprie società.
Massimo Sideri

 

Commenti

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  1. Scritto da skifalterung

    Io, ciellino, (mai sentito nominare qs Grossi) constato la quantità di veleno che esce dai vs. messaggi e ne sono lieto. Significa che CL da’ fastidio e l’unica cosa che dando fastidio ha la capacità di far uscire l’astio e spurgare il veleno e la robaccia che voi avete ben vomitato è la VERITA’.

  2. Scritto da pignolo

    la Compagnia delle Opere ha inquinato la politica in lombardia, introducendo un affarismo spregiudicato . cl, il movimento religioso collegato alla cdo. o prende nettamente le distanze dalla cdo, o ne diventa di fatto complice.

  3. Scritto da linus

    ma quanta INVIDIA che vedo in questi commenti

  4. Scritto da angelo

    Caro linus, non vedo come si possa essere invidiosi della galera. Contento lei…

  5. Scritto da enrico

    Vi immaginate come sarebbe bello se esistesse davvero un giudizio divino alla fine della nostra vita? Quale sorpresa sarebbe per tutti questi affaristi cattolici che fingono di credere in dio e poi pensano solo a banchettare. Quasi quasi ci credo anch’io…

  6. Scritto da capitano

    oggi compro l’eco solo per leggere la notizia e vedere quante volte viene nominata CL..

    ma poi: che ci sia un nesso tra i ciellini con 20 ferrari e qualche miliardo di dubbia provenienza e i ciellini che prendono quintalate di preferenze alle elezioni?

  7. Scritto da leopardi

    l’unico cellini che conosco è quello dell’albinoleffe

  8. Scritto da sep

    Cosa c’è di male ? 20 Ferrari …nel caso se ne rompesse una …..aveva qualche auto di riserva…

  9. Scritto da Marco Cimmino

    Caro Marino B., leggo adesso e le rispondo: il fatto che io abbia sempre denunciato le schifezze, da qualunque parte provenissero, mi ha procurato, in patria, una fama tale per cui a BG non mi farebbero scrivere nemmeno sul bollettino parrocchiale. Mi lasci dire che ciò che scrive è profondamente in malafede o profondamente disinformato: tertium non datur. Inoltre non mi riferivo alle tasse, ma al sistema paramafioso che vige ovunque, Emilia compresa e che lei, se è altrettanto onesto, ammetterà

  10. Scritto da corti-novis

    Caro cimmino gli unici che ci smenano con cattolici e coop sono i lavoratori che vengono pagati meno. Di fronte ad emergenza ambientali si dovrebbe cambiare stile come la natura può ribellarsi nei nostri confronti… invece diventa un’obbiettivo dove ricavarci profitto illecito… forse una lezione stile vangelo e gesù cristo questi ciellini dovrebbero ritornare che la natura umana e ambientale va in simbiosi di amare l’uomo e non le cose

  11. Scritto da Antifascista

    E’ la povertà evangelica che lo portava a colezionare Ferrari? Ed è sempre in nome del vangelo secondo Formigoni che delinqueva?
    Se li votano se li twengano, il problema che dobbiamo sopportarli e mantenerli pure noi:

  12. Scritto da corti-novis

    SE ERA UN CIELLINO, ALLORA FACEVA PARTE DI TUTTI GLI AFFARI CHE FANNO RIFERIMENTO AL GOVERNATORE FORMIGONI, ORAMAI DIVENTATO UNA POTENZA ECONOMICA SENZA NESSUNA CONCORRENZA CON ALTRE REALTA’….. COSI SI SENTONO FORTI E SI PERMETTONO DI FARE IL BELLO E IL BRUTTO TEMPO… FORMIGONI SI STA PREPARANDO PER AKLTRI CINQUE ANNI .. TANTO LE CASALINGHE NON LEGGONO I GIORNALI MA VEDONO SOLO I “FAMOSI”

  13. Scritto da amis

    Beh me someà che sto grossi, se l’è del bù de CL, l’ha ciapat la lettera del vangelo un po ala larga….però, disem che in italia come semper toc iè inocenti fino alla casassiu…quindi me spare mia sentense, me fo noma un po de domande…

  14. Scritto da Marco Cimmino

    Vero, Cortinovis, verissimo: Formigoni e CL sono un intollerabile (ma tollerato benissimo) potentato. Solo che tutta l’Italia funziona allo stesso modo: vuoi che discutiamo della gestione clientelare del potere in Emilia Romagna? Oppure in Campania? Il problema è che ognuno mette il ditino sulle schifezze altrui, mentre si dovrebbe porre seriamente la questione della nostra inciviltà politica e giuridica. Solo che, ormai, il gioco politico verte sul semplice accusare gli altri e questo ci frega.

  15. Scritto da edoardo

    CL è 1 galassia troppo grande e diversificata per essere tacciata di affarismo.
    In Lombardia , se si vuole lavorare ad un certo livello (opere pubbliche,sanità,grosse commesse,…) si deve far parte della Compagnia Delle Opere.
    L’avete mai sentita nominare?

  16. Scritto da MAH..

    cos’è? solo io ho letto anche della presenza delle COOP rosse lombarde? no perchè come al solito si leggono commenti con riferimenti a propria scelta.

  17. Scritto da enzo

    meno male che bergamonews c’è, altrimenti col cavolo che la curia parla delle malefatte cielline…

  18. Scritto da mario59

    Ricordo all’epoca di tangentopoli..quando gli scandali si susseguivano uno dietro l’altro..i cittadini erano sbigottiti oltre che arrabbiati.. ora pare che la gente sia assuefatta a questo genere di notizia.. per forza aggiungo io..abbiamo visto tutti come è andata a finire con tangentopoli..per cambiare veramente rotta, bisognerebbe mettere al fresco corrotti e corruttori, e buttar via la chiave..dopo si che smetterebbero.
    Altro che qualche giorno, e poi di nuovo fuori a farne peggio di prima.

  19. Scritto da eggià..

    ma scusate.. èstatoa arrestato nel periodo di quale governo? NO, perchè dai commenti sembra ci andasse a braccetto e invece.. stesso discorso dei 60 e passa arresti sempre relativi ad appalti nell’ambiente nel Napoletano, ma i verdi?? il Pecoraro? con chi stava..

  20. Scritto da teo

    non avete detto la cosa piu’ grave. è anche un ultras…

  21. Scritto da Vale

    alla faccia dei bravi ragazzi di giussani eh? c’è solo marcio lì sotto!

  22. Scritto da orazio

    Domanda per BGNEWS ,ma che c’azzecca questo ciellino con Bergamo e perchè vi siete sentiti in dovere di riprendere un articolo del Corriere ?
    a pensare male si fa peccato ….

  23. Scritto da Cesare Zapperi

    Caro Orazio,
    Grossi c’entra con Bergamo visto che è il proprietario del termovalorizzatore di Dalmine e del palazzo Visconti di brignano. E c’entra anche il fatto che l’inchiesta riguardi personaggi che hanno a che fare con la Regione. Quella Regione per cui saremo chiamti alla urne nel marzo prossimo. E’ sicuro che ai bergamaschi non interessi sapere se qualche spicciolo è finito anche al Pirellone?

  24. Scritto da berghem

    a me non interessa se è di CL, dell’Opus dei, delle coop rosse ecc…tanto è sempre la solita solfa…e a Bergamo la conosciamo meglio di tutti…se hai uno zio vescovo sei apposto!!So che i figli non hanno colpe,ma spero vivamente che gli vengano sequestrati tutti i beni…siano intestai ai figli o alla moglie o ai cognati ecc…d’ora in poi deve vivere come un morto di fame!

  25. Scritto da acidopolitico

    Berghem Scusa ..Ma come tanti Bergamaschi sei un qualunquista. Il modo nel quale ti esprimi é un danno peggiore dell’essere contrario.Se non capisci che questo “signore”ha eveso le tasse x 20,dicasi,venti milioni di euri,scusa vuol dire che non capisci ciò che ti capita attorno.quelle tasse non pagate , diventano tasse in + x te che le paghi.Ammesso che anche tù, QUESTE BENEDETTE TASSE,le paghi.Certo è scritto stamattina su un giornale che Berlusconi vorrebbe chiudere.Leggilo.ah è comunista.!

  26. Scritto da Marino B.

    Eccoti il Cimmino.Craxi Davanti a tutto il parlamento schierato.Siccome siamo tutti ladri , nessuno è ladro.!.Mi scusi,siccome lei è uno che scrive sui giornali anzichè tirare in ballo i ladri della fazione politica opposta denunci e dica ad alta voce:Il signor Grossi ,fino a sentanza,deve andare in galera .Col suo comportamento ha tolto il pane da bocca a tanti lavoratori onesti che non arrivano a fine mese.Non tirare in ballo le coop rosse. Che le tasse le pagano come costituzione vuole.!

  27. Scritto da rf

    Bravo Zapperi e ottimo BGnews che dà la giusta enfasi a notizie di interesse assoluto nella ns provincia. Grossi è un pezzo grosso dell’imprenditoria regionale e chiunque abbia avuto a che fare a qualsiasi titolo con questo personaggio o le sue aziende sa di chi e che cosa si sta parlando. Dico solo che la magistratura, piaccia o meno, è l’ultimo baluardo in questo paese di controllo di certi poteri forti che cercano di dettar legge in ogni modo. E infatti si cerca di delegittimarla…

  28. Scritto da Cristo, dalla Croce, guarda e soffre

    CL & Compagnia delle Opere sono una potenza economica e politica, che da almeno un decennio, in via trasversale, tratta con le Istituzioni, la Finanza, l’Economia, facendo accordi con tutti i Partiti e con tutti i Politici. Anche l’uomo di Caravaggio ha dovuto piegarsi per poter fare la Giunta provinciale, sopportando anche Ravasio (se potesse lo manderebbe a casa subito). L’Eco continua a mantenere basso profilo sugli arresti di Grossi e le relazioni tra lui e Cl & CdO

  29. Scritto da polaroid

    giusto ieri la provincia di bergamo ha deliberato un aumento del 3,3% della tariffa sui rifiuti x chi li porta alla REA di Dalmine (di Grossi) … adeguamento ISTAT (x la maggior parte) e maggiori oneri di smaltimento… differenziata forever!

  30. Scritto da marilena

    io credo che alla gente vada bene così perchè ha votato a maggioranza per il centro destra dove, fino a prova contraria, i ricchi più ricchi più ricchi la fanno da padroni. Come ribadiscono continuamente i politici di berlusconi: noi abbiamo il consenso del popolo, la gente ci vota, l’italiano vorrebbe essere come il cavaliere e via di seguito. Perciò se Grossi è grosso nel portafoglio sicuramente è una persona capace,intraprendente, beato lui!A questi livelli siamo in Italia! W CL e i furbi!