BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

De Ascentis: “Mai lavorato tanto, ma ne vale la pena”

Dopo 4 mesi da disoccupato ha ritrovato il sorriso Diego De Ascentis che e??? riuscito anche ad andare in goal dopo 1409 giorni di astinenza.

Più informazioni su

Tratto dalla Gazzetta dello Sport

Con l’arrivo di Conte a Bergamo l’Atalanta ha iniziato a fare punti, ma l’ex tecnico del Bari non e’ l’unica novita’ in casa nerazzurra. Dopo 4 mesi da disoccupato ha ritrovato il sorriso Diego De Ascentis che e’ riuscito anche ad andare in goal dopo 1409 giorni di astinenza. Il giocatore e’ felicissimo e racconta, alla Gazzetta dello Sport, di aver rivisto piu’ volte il goal contro l’Udinese: “L’ho visto sul pullman, ma perché obbligato dai compagni. Di solito, non mi riguardo. Non amo il cal­cio oltre il campo, lo trovo depri­mente. Lo vorrei più sereno”. De Ascentis, durante la gestione Zoff, e’ stato ad un passo dalla nazionale, poi pian piano il declino fino a rimanere senza squadra, il giocatore racconta cosa e’ successo nella sua carriera calcistica: “Forse mi sono complicato la vita. L’Atalanta mi aveva proposto il rinnovo, ma cercavo esperienze nuove. Alcune squadre di B e una greca mi volevano, ma a forza di attendere sono rimasto a piedi – poi aggiunge – Quel periodo lo passato con la mia famiglia. Non ho mai guardato una par­tita in tv, mi sono dedicato ad al­tre passioni. Le moto, la corsa. In futuro mi piacerebbe fare le mez­ze maratone. Ma dopo due mesi mi mancava già lo spogliatoio”.

Ora l’Atalanta di Conte e Ventrone gli ha dato una nuova possibilita’ per riscattarsi: “Posso dirlo? Ci fanno il c… qua­dro, mai lavorato tanto. Il Conte allenatore è come il Conte gioca­tore che spesso ho affrontato da avversario: sempre sul pezzo, la stessa cura dei dettagli”.

Nonostante l’inattivita’ De Ascentis nei test atletici e’ risultato uno dei migliori, anche per questo c’e’ una spiegazione: “Mi tengo in forma certo non con birre e aperitivi ma con la palestra, corsa ed esercizi impara­ti in tanti anni di calcio. I tatuaggi sono l’uni­co vizio che ho. Sono tatuato tan­to e bene. Simboli neozelandesi, i nomi di moglie e figli. Mi piace ve­dermeli addosso. Schiena e
gam­be sono ancora libere. Per ora…”.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.