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“Coordinamento tra assessori per vivacizzare la citt??”

Il titolare delle Politiche giovanili: "Serve una citt?? pi?? viva, ?? una questione concreta, e la prossima street parade lo conferma. Gli assessorati definiranno una linea comune"

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“Serve una città più vivibile e più viva e per questo è necessario che più assessorati collaborino tra loro”: con questo spirito l’assessore alle Politiche Giovanili Danilo Minuti ha strappato alla Giunta comunale la costituzione del coordinamento interassessorile per la vivibilità della città. Un organismo che, sulla falsa riga del comitato per la movida milanese, dovrebbe occuparsi di rendere Bergamo un po’ più viva e meno spenta, soprattutto nelle ore serali. “E’ una questione concreta – dice Minuti – e non credo assolutamente che la maggior vivibilità o vivacità della città possa dipendere unicamente dalle politiche giovanili: per questo istituiamo un tavolo unico e permanente, che dovrà riunirsi in modo costante, coinvolgendo gli assessorati al Commercio, alla Sicurezza, all’Ambiente e alla Mobilità. Ognuno farà una serie di proposte in modo da individuare una linea coerente, evitando contraddizioni tra i singoli provvedimenti. L’obiettivo è ragionarne insieme e farsi carico insieme della questione. Uno dei primi passi sarà la definizione di un cartellone di eventi per il Natale, sulla falsa riga di ciò che avviene per l’estate”. Venerdì 23 ottobre alle 19, a Bergamo, andrà in scena la “Street parade”, manifestazione per chiedere, appunto, che Bergamo sia un po’ più viva e vivibile. “Non ho ancora avuto l’opportunità di un confronto con i rappresentanti dell’evento – commenta Minuti -. Ma, a fronte di certe iniziative, mi sembra ancor più indispensabile il coordinamento che mettiamo in campo”.

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Commenti

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  1. Scritto da assesore e cosi che intendi animare la citta?

    “..Uno dei primi passi sarà la definizione di un cartellone di eventi per il Natale..”

    Natale?ma per favore. Chi ben comincia…….

  2. Scritto da a

    Io sono d’accordo con Cimmino. Mangiare, bere e far casino per carità, ogni tanto è giusto farlo ma non può essere il programma politico di un assessore alla cultura. Chissà perché tutto ciò mi ricorda Gaber, ma nemmeno lui, credo, avrebbe mai pensato che i “polli di allevamento” potessero organizzarsi, manifestare e diventare una forza politica.

  3. Scritto da Giuseppe Allevi

    NECESSITA CAMBIARE LE NORME ACUSTICHE RENDENDOLE MENO OPPRESSIVE: con le leggi attuali è impossibile lavorare !
    Un locale dovrebbe essere sonorizzato con costi impensabili per poi non potere lavorare comunque non potendo ospitare la clientela di notte.

  4. Scritto da dario

    adesso che ho visto la faccia dell’assessore ho avuto un colpo di sonno micidiale , m’è crollata la testa sulla tastiera, devo andare al pronto soccorso…………….a domani

  5. Scritto da luca

    Bravo Isnenghi, daccele tu le idee che sei un fenomeno, e soprattutto un tuttologo. Sempre e solo di polemica s’intende, mai una proposta che una. Solo e sempre piagnistei e basta. Prova a radunare le tue di idee e se riesci mettile a confronto invece di stracciare sempre i marroni a tutti e tutto.

  6. Scritto da Antifascista

    Ma cosè l’angolo dei morti viventi, qui intervengono solo (noti) nostalgici del ventenio, chissà qual’è la loro idea per vivacizzare il centro? Una sfilata in camicia nera, un coro di Ei ei Allalla?
    Sarà perchè l’assessore è un loro sodale!

  7. Scritto da Ermino

    Si gli altri più giovani usano l’antipolitica sull’altro post contro i comunisti per convincere tutti a stare a letto, Penosi se pensate di fermere le proteste così preparatevi ariva la tempesta!

  8. Scritto da Marco Cimmino

    No, è l’angolo del cretino e tu hai appena vinto il premio speciale della giuria. In più, ti spettano cinquecento euro per la più divertente storpiatura ortografica della settimana: quell’Ei ei Allalla, che sembra il richiamo di un beduino, più che il grido di guerra degli squadristi. Dai retta, torna a a giocare coi dadi colorati, e lascia che di queste cose si occupi la gente normale, che di fenomeni ne abbiamo già abbastanza…

  9. Scritto da nik

    noto molti commenti ridicoli (soprattutto l’11…cosa c’entra? sei ridicolo!)
    un coordinamente serve forse a trovare ed attuare delle soluzioni pratiche? cos’è prima si fanno le cose pratiche e poi i coordinamenti o il contrario? viene prima la pratica o la teoria? l’idea/progetto o l’attuazione? mi sembra che venga prima l’idea…quindi è giusto il coordinamento. le altre sono inutili chiacchiere

  10. Scritto da Antifascista

    Marco Cimmino il noto ex (?) squadrista (nostalgico) lui si che se ne intende di gridi di battaglia fascisti (come volevasi dimostrare). Quarda che il premio speciale non lo posso dare a me, te l’hanno già attribuito almeno da quando ti pigliavano a schiaffoni davanti al liceo!
    Comunque come si dice…vieni avanti cretino!

  11. Scritto da Scettico

    Ma dai non facciamoci illusioni un po di altri soldini pubblici distribuiti mafiosamente a locali e commercianti amici, e poi tutti a nanna con la boccia dell’acqua calda (dopo aver visto il grande fratello si intende).

  12. Scritto da lvca

    Finalmente un assessore che si da fare concretamente per rendere un po’ piu viva e dinamanica questa citta’.
    Dialogo e collaborazione tra assessorati sono la base per sviluppare proposte serie e condivise Avanti cosi!

  13. Scritto da Mirko Isnenghi

    1 e 2 hanno ragione. Ma a parte i comitati, questi quando si riuniranno hanno qualche idea da mettere sul tavolo? Chi interviene del Comune a difesa di quei cittadini trattati male nei locali del Sentierone? (vedi lettere a un giornale locale). Tanto movimento ma mi sembra che si comportino come quello che si dimena nelle sabbie mobili, sprofondando sempre di più. Basta tavoli di studio ma fatti, ormai il malato ha bisogno di interventi urgenti.

  14. Scritto da conte statario

    cari 1 e 2, credo che il coordinamento interassessorile serva proprio a questo: a confrontarsi per avere una visione più ampia di città viva, che vada oltre il consumo e soddisfi richieste e bisogni di tutti..compresa(soprattutto) la cultura!

  15. Scritto da Paolo 1

    Guarda che caso! Anche questa volta la “vivacizzazione” passa per l’equazione con una più intensa attività commerciale dei bar! Strano che il Comune non pensi alla riapertura dei numerosi ex cinema di Bergamo o non incoraggi la frequenza dei molti eventi culturali (maggiori o minori) che si tengono in città. Vuoi vedere che dietro le “street parades” ci sono gli altruisti esercenti di alcuni bar di Bergamo, che hanno a cuore, per puro spirito civico s’intende, la vivibilità della nostra città?

  16. Scritto da Paolo segue

    Ad ogni modo, se la incolta e bruta “movida” deve essere la soluzione per aumentare i guadagni di alcuni esercenti (pardon! per “vivacizzare” Bergamo), propongo che del disturbo alla quiete pubblica e della sporcizia di vomito d’urbirachi e vetri rotti di bottiglie possano godere tutti, compresi i residenti in via Sudorno, sui Torni, in Porta Dipinta, via Donizetti e quartiere Finardi. La città, infatti, non risente della non “vivacizzazione” di quei tranquilli e, quindi, infelici luoghi?

  17. Scritto da svegliamoci

    Non servono comitati, riunioni etc. etc. etc. Nelle vie cittadine serve solo incentivare i locali (bar e ristoranti) affinchè occupino i marciapiedfi o le vie chiuse al traffico non facendo pagare tasse per il suolo occupato ed esentandoli per un periodo da tasse e contributi.

  18. Scritto da Marco Cimmino

    E, oltre a incentivare i bar e i ristoranti, magari anche un pensierino alla cultura no eh? Chessò, una mostra aperta alla sera, una prima cinematografica, l’idea di un po’ di vita che non sia proprio solo mangiare e bere è proprio così fanée? Perchè se la vita serale orobica dev’essere solo quella del dopopasto, con caffè, ammazzacaffè e rutto d’ordinanza, non ci vuole una scelta politica: basta un buon digestivo!

  19. Scritto da angi

    A Bergamo i giovani devono andare ad abitarci pertanto servono nuove case, nuovi quartieri moderni, nuovi servizi. Tutti i nuovi progetti per la città e la grande Bergamo dove sono? Certo finche stiamo a misurare le altezze dei nuovi palazzi, 15 piani sono troppi anche 10 forse 6.. perchè gli anziani poi non vedono il panorama che vedevano anche 50 anni fà.. Il capoluogo della provoncia diventerà Treviglio.