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Tremonti: credo nel posto fisso Barcella: ma la flessibilit?? oggi ?? un obbligo

Il neo presidente degli industriali lombardi replica al ministro: "Il momento ?? delicato, serve ragionevolezza e tanta pazienza. Ma la globalizzazione c'?? e porta con s?? incertezza, per questo non si prescinde dalla flessibilit??".

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Fino a qualche mese fa era il presidente di Confindustria Bergamo, oggi è stato nominato leader degli industriali lombardi: Alberto Barcella forse avrebbe preferito un momento più "facile" o quantomeno sereno per guidare la federazione che raggruppa le 12 realtà industriali della regione. Una regione  a forte vocazione imprenditoriale e proprio per questo più di altre toccata dalla crisi.

Un altro bergamasco presidente in Lombardia dopo Mario Mazzoleni solo qualche anno fa? Non è strano?
Forse no, forse i bergamaschi non sono così male come loro stessi credono.

O forse in tempi difficili ci si affida a chi ha la fama di lavorare e muoversi in modo pragmatico. Intanto, a proposito di bergamaschi, lei si troverà a collaborare o discutere con il segretario regionale della Cisl, quel Gigi Petteni che ha fronteggiato come leader orobico del sindacato mentre lei era il capo degli industriali di Bergamo
.
Già. Ma non solo. Petteni aveva cominciato a lavorare nell’azienda della mia famiglia, la Mobili Barcella e formalmente, anche se sono 32 anni che non  lo si vede lì, è ancora dipendente della Novem, la continuazione dei Mobili Barcella nel settore del legno.

Lo pagate anche?
Per carità, no!

Se Petteni e il sindacato saranno i suoi interlocutori, forse però Confindustria Lombardia avrà rapporti più intensi con altre realtà, quali?
In primis la Regione, le cui competenze si vanno ampliando sul versante del lavoro, della formazione, dell’energia. Con il Pirellone dovrò e dovremo confrontarci su una serie di questioni delicate.

Delicate ancor più oggi che la crisi si concretizza soprattutto sul versante dell’occupazione
.
E’ vero, qualche segnale positivo di miglioramento c’è, questo è indiscutibile, ma i tempi che ci aspettano saranno duri per il mondo del lavoro. E’ lì che si concentreranno i momenti peggiori.

Ora è scoppiato il caso Dalmine: forse atteso, ma non in modo così "devastante", non  le pare?

Il caso Dalmine è emblematico dell’intera situazione. Tenaris ha necessità di riposizionare l’azienda, strutturarla per affrontare il mercato che non è più quello di due anni fa. Per farlo riduce il personale. E’ un colpo, è devastante. Ma bisogna che si proceda con  ragionevolezza sia da parte dell’azienda che dei lavoratori. E con tanta pazienza.

Magari con i contratti di solidarietà?
I contratti di solidarietà vanno valutati caso per caso, ma sono ancora dei palliativi non la soluzione. E adesso servono soluzioni.

Eppure non sembra un obiettivo strategicamente sbagliato quello di mantenere in azienda gente preparata, qualitativamente adatta a quel lavoro. Tra l’altro proprio oggi il ministro Tremonti ha dichiarato, un po’ a sorpresa, che è meglio il posto fisso.
Non è che lo chiede per sè al ministero dell’Economia? Battute a parte, volenti o nolenti questa è la situazione attuale: la globalizzazione c’è e comporta incertezza, non si sa nemmeno cosa succederà dopodomani. Per questo la flessibilità è d’obbligo.

E per non  farla pagare sempre al lavoratore?
Ecco bisogna ragionare e trovare il modo per far sì che le persone continuino a lavorare, magari in altre aziende, ma che non restino disoccupate per molto. Per farlo devono essere preparate a rispondere a richieste sempre nuove. Qui può e deve intervenire la Regione Lombardia, col supporto e la spinta di Confindustria: la formazione continua, la dote per chi rischia di uscire dalle aziende, l’aggiornamento costante sono metodi che vanno sostenuti.

Che altro tipo di interlocuzione avrà col Pirellone?
Un tema importante è quello dell’energia. Le Regioni con il compito di ridurre l’inquinamento prevedono energie alternative e promuovono la green economy. In Lombardia non sono poche le aziende che si occupano di questo settore: certo, anche in questo caso vanno fatte scelte oculate

 
 

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Commenti

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  1. Scritto da mario59

    x 29
    Virgilio mi spiace per la tua situazione che comprendo pienamente,
    quello che sta accadendo a te succede a tanti altri lavoratori purtroppo, ed è quello che molti interessi di questo paese vogliono estendere a tutti i lavoratori dipendenti…
    Il lavoro dovrebbe dare dignità alla persona, ma quando si tratta di lavoro precario, la dignità non è neppure un optional.
    L’unica speranza per demolire questo mostro che si chiama precarietà.. è combatterlo, e i sindacati sanno cosa bisogna fare.

  2. Scritto da virgilio

    sono da 3 anni sono precario dopo 22 anni di posto fisso,posso dire che siamo lavoratori di serie b e molte aziende coi precari ci marciano con la scusa dei picchi di lavoro.

  3. Scritto da Valter Grossi

    Queste trovate di Tremonti sono puro veleno che non favorisce ne la modernizzazione, ne la società aperta.
    La globalizzazione non sarà fermata da questi demagoghi, e se guidata porterà vantaggi a tutti: una società secolarizzata, più opportunità, l’universalità dei diritti.
    Nulla per fortuna sarà più come prima ed è venuto il momento di cambiare ed estendre il sistema delle tutele, piuttosto che farsi prendere dalle nostalgie comunitariste.

  4. Scritto da Bella Ciao

    il Movimento No Global ha sempre avuto ragione.. mentre, al contrario, la quasi totalita’ dell’opinione pubblica sosteneva che fosse un Movimento composto unicamente da giovani ribelli interessati solo a mettere a ferro e fuoco le citta’.. Si diceva che una globalizzazione delle MULTINAZIONALI, delle BANCHE, della FINANZA e del PROFITTO NON POTEVA ESSERE SOSTENIBILE!! COS’E’ ACCADUTO?? il castello di sabbia della finanza e’ CROLLATO e TUTTI CI SIAMO RITROVATI IN QUESTA CRISI GLOBALE ANNUNCIATA

  5. Scritto da Bella Ciao

    SENZA UNA GLOBALIZZAZIONE SOCIALE, CHE TUTELI LE MASSE (soprattutto quelle + deboli) CHE TUTELI L’AMBIENTE e CHE PRINCIPALMENTE TUTELI I DIRITTI DI TUTTA LA COLLETTIVITA’ (e non solo di pochi potenti o del “mercato”) ….SENZA TUTTO QUESTO, CI TROVEREMO SEMPRE IN UN MONDO DI INGIUSTIZIE SOCIALI NEL QUALE IL + FORTE E BENESTANTE PREVARRA’ SEMPRE E IL + DEBOLE SARA’ SEMPRE + SOTTOMESSO E SOCIALMENTE IN CRISI A CAUSA DI QUESTO SISTEMA DI MERCATO SELVAGGIO SENZA REGOLE E PIENO DI DISUGUAGLIANZE

  6. Scritto da Mannaggia

    Se Tremonti e Berlusconi ci credono niente di più facile che agire : sono al governo ! Epifani ha già chiesto un tavolo di lavoro.
    Siete su scherzi a parte !!!!!!

  7. Scritto da pignolo

    la globalizzazione non è voluta . ma esiste, e bisogna fare i conti con essa, piaccia o non piaccia. ‘

  8. Scritto da mario59

    @20
    la globalizzazione così com’è è al servizio di pochi e sfrutta le masse.. si tratta di un fenomeno che ha avuto inizio, con la fine dell’ unione sovietica..dove la libertà assoluta di mercato ha causato i guai che tutti abbiamo sotto gli occhi.. la globalizzazione va bene.. purchè abbia delle regole che oggi non esistono..regole che servono a garantire una vita dignitosa.. così come è ora ha fatto solo disastri il più evidente è la grande crisi globale che ovviamente colpisce i più deboli.

  9. Scritto da luigi

    X 29La globalizzazione esiste è vero.
    Ricordiamo anche che i paesi dove di delocalizza i nostri “industriali” pagano da fame con pochissimi diritti spesso in posti dove la democrazia è un optional e i Sindacati (che piacciano o meno) non esistono. Fatevi un giro nelle repubbliche ex-sovietiche o in Cina poi ne riparliamo. La flessibilità in Italia si è tradotta solo in posti sottopagati e precarietà per tutti. Tremonti non è più iper-liberista? Ci credo poco penso abbia altri obbiettivi.

  10. Scritto da Antonio

    E Barcella inizi a dare il buon esempio, renda flessiìbile e precario il suo di posto di lavoro, Poi ne riparliamo, troppo facile dire come devono vivere gli altri con il sedere puciato nel burro.

  11. Scritto da karajan

    Letto quanto dice Barcella, letto quanto dice Tremonti, mi chiedo: NON E’ ORA CHE LE ORG. SINDACALI SI SVEGLINO E VADANO IN PIAZZA PER CERCARE DI SALVARE IL SALVABILE? E I LAVORATORI ISCRITTI, NON CREDONO CHE SIA GIUNTA L’ORA DI METTERE DIFRONTE ALLE LORO RESPONSABILTA’ QUELLE ORG. SIND. CHE CON VARI SPOTTERFUGI FIRMANO SENZA IL CONSENSO DI TUTTI?

  12. Scritto da Precario

    Barcella…ma dove vivi? Vallo a dire alle migliaia di precari bergamaschi che la flessibiità è un obbligo. Globalizzazione e incertezza…quando si tratta di pagare poco i lavoratori, gli imprenditori trovano sempre le parole giuste. E tre anni fa? E quattro anni fa?

  13. Scritto da diversamente Giulio

    Tremonti a casa, sei una vergogna

  14. Scritto da wwd

    La flessibilità sarà anche un obbligo, ma però di norma coloro che la propongono (agli altri) non hanno problemi economici….

  15. Scritto da Gambadeselem

    Posto fisso e flessibilità si declinano in tanti modi , dalla barbarie alla civiltà . Bisogna vedere fatti,modalità e ipotesi concrete.

  16. Scritto da lauro

    CARO BARCELLA: SENZA FIDUCIA IL SISTEMA CROLLA. LA FIDUCIA SI RIPRODUCE CREANDO LE OCCASIONI DI INTEGRAZIONE: QUANTO IL SISTEMA HA REGALATO ALLE BANCHE , QUANDI LA CRISI E’ DI DOMANDA.
    AMORTIZZATORI SOCIALI UNIVERSALI SUBITO SENZA SE SENZA MA! NON POTETE PRETENDERE IL BURRO E I SOLDI DEL BURRO!

  17. Scritto da Mannaggia

    Il posto fisso è un valore , certo. Bisognerebbe dirlo anche alle migliaia di imprenditori che i soldi guadagnati con il nostro fondamentale contributo sono andati ad investirli in Romania ecc, ecc. e magari a quelli che li hanno mantenuti qui e sono andati ad investirli in edilizia dove si guadagnava enormemente di più .Guardate se la germania ha fatto e stà facendo lo stesso.

  18. Scritto da excomunista

    Tremonti: il solito KOMUNISTA. Prima no alle privatizzazioni, poi no al posto fisso

  19. Scritto da Mario Mazzoleni

    All’amico Alberto i complimenti più sentiti nella certezza che farà un ottimo lavoro, ricordando sempre che senza Milano la Lombardia non sarebbe quella che è, ma che Milano non è la Lombardia.

  20. Scritto da ANDREA

    la flessibilità è a senso unico per noi lavoratori mentre per chi ha rovinato l’italia, dai politici a pseudo manager come cimoli e company no ??
    FALLITI !!!!

  21. Scritto da Bella Ciao

    Tremonti crede nel posto fisso?? ma quale?? il suo?? LO VADA A DIRE ALLA LINEA ECONOMICA/ CONTRATTUALE DI QUESTO GOVERNO, AL COLLEGA SACCONI E ED AI SUOI AMICI INDUSTRIALI CHE HANNO CREATO MIGLIAIA DI PRECARI X CONVENIENZA!!! VERGOGNATEVI…

  22. Scritto da Bella Ciao

    ALT!! le parole di Tremonti sono pienamente condivisibili!! PECCATO CHE LA REALTA” E I FATTI SIANO COMPLETAMENTE L’OPPOSTO ..SEMPRE + PRECARIATO.. SEMPRE + INCERTEZZA.. SEMPRE + FLESSIBILITA’.. Tremonti predica bene ma l’Italia sta andando nella parte opposta…

  23. Scritto da 88

    Avete voluto mondialismo,globalizzazione e immigrazione (società multirazziale) non rendendovi conto che l’immigrazione serve solo a chi sfrutta e schiavizza quelle povere Persone costrette ad accettare paghe da fame che gli Italiani non possono + accettare.
    L’immigrato sottopagato diviene competitivo.
    L’italiano viene licenziato.
    Chi è causa del suo mal….

  24. Scritto da cuìn

    12, e come la fermava la globalizzazione? filo spinato? flessibilità sì, ma non obbligo.

  25. Scritto da grazie

    scusa 88
    chi é la causa del suo mal?
    perché il tuo discorso ci sta, ma voglio capire proprio come finisce. e sinceramente non é scontato o almeno spero non sia

  26. Scritto da walter

    3monti quando parla di posto fisso intende il suo!

  27. Scritto da Pensaci

    x 88 “avete voluto” chi ? Negli ultimi 9 anni la lega è stata al governo per l’80% del tempo.

  28. Scritto da Bella Ciao

    X.88 ..non e’ forse colpa dei nostri padroncini italiani che sfruttano (approfittandone) manodopera extracomunitaria a basso costo e con diritti pari a zero?? ..e poi non dimentichiamo che ci sono parecchi italianissimi, anche nati a Bergamo (tipo mia cugina e 2 miei amici) ai quale vengono rinnovati i contratti di 6 mesi in 6 mesi (quando vengono rinnovati….!!) ..XCIO’ NON DICIAMO CHE I MIGRANTI HANNO PORTATO FLESSIBBILITA’ E PRECARIATO.. E’ UNA PRECISA POLITICA AL RISPARMIO DEI PADRONI!!!

  29. Scritto da dario

    barcella parla di flessibilità obbligata………..ma lui con quella faccia quanto sarebbe flessibile e in che altri ruoli crede di poter ricoprire ??

  30. Scritto da mario59

    E più leggo le dichiarazioni di personaggi come Barcella e più sono convinto che ci stanno riportando indietro di un secolo..Tremonti ammette che in un paese come l’Italia la soluzione è il posto fisso..niente da fare..i grandi dell’industria vogliono la flessibilità..anzi sostengono che la vuole il mercato..e allora andiamo dal mercato e costringiamolo a cambiare idea..insomma il mercato è uno..e i lavoratori precari sono centinaia di migliaia..bisogna licenziare il mercato assumerne un altro.