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I sindacati di base: «Tutti in piazza il 23 ottobre»

Manifestazione nazionale nella capitale per unificare tutte le lotte sindacali

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Riceviamo e pubblichiamo

Il 23 ottobre Il sindacalismo di base scende in piazza per unificare le lotte di tutti i lavoratori pubblici e privati contro le politiche antipopolari  e invita a scioperare per:

 

 

Il blocco dei licenziamenti. La crisi del sistema finanziario-capitalista porterà altre migliaia di licenziamenti, l’Ocse prevede per l’italia altri 800.000 disoccupati per il 2010.  E’ necessaria una politica di sviluppo, affiancata da tutele certe per tutti i lavoratori e da riduzione degli orari a parità di salario.

Aumenti di salari e pensioni.  L’Italia è il paese europeo con la crescita degli stipendi più bassa di tutta la comunità europea, bisogna agganciare il potere d’acquisto degli stipendi e delle pensioni al reale costo della vita, serve un reddito minimo garantito per tutti.

Sicurezza nei posti di lavoro.
La vera emergenza sicurezza e quella del lavoro, 7000 morti e 200.000 infortuni sul lavoro in otto anni. Servono normative più stringenti e interventi di prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro.
Assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precari, parita’ di diritti e dignita’ per i cittadini immigrati.

Abolire le leggi che consentono il precariato, che impediscono ai giovani di progettarsi un futuro e facilitano lo smantellamento dei diritti di tutti i lavoratori. abrogare le leggi liberticide e razziste come la bossi-fini e il pacchetto di sicurezza.

Contro la cancellazione dei contratti nazionali, l’attacco al diritto di sciopero e alla rappresentanza  elettiva. Manifestazione nazionale a Roma corteo ore 10.00 da Piazza della Repubblica a S.Giovanni.

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