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Bergamo scienza, un finale col botto

Si chiude con una serie di appuntamenti da non perdere la sesta edizione della rassegna scientifica tra le pi?? importanti in Italia.

Bergamo Scienza, un finale col botto. Si chiude con una serie di appuntamenti da non perdere la sesta edizione della rassegna scientifica tra le più importanti in Italia. Decine di migliaia di visitatori in queste due settimane hanno partecipato a conferenze, dibattiti, incontri, laboratori, mostre.

Ecco gli appuntamenti che chiudono in bellezza la sesta edizione di Bergamo Scienza:

Sabato 17 ottobre
Teatro sociale, ore 11.30
L’uomo del Simulaun
L’ uomo dei ghiacci Oetzi (nella foto, ndr) è ormai studiato da più di 10 anni. Attraverso la paleo-etno-botanica si è scoperto che l’uomo era ben addesrtato all’ambiente alpino che morì colpito da una freccia, ritrovata nella sua spalla sinistra. Non si sa ancora come sia finito a 3200 metri di altitudine. I dati scientifici raccolti suggeriscono che fosse coinvolto in una forma motlo antica di transumanza e che non fosse un pastore.

Relatore: Klaus Oeggl Archeobotanico, Università di Innsbruck, Austria
Moderatore: Gabriele Rinaldi Orto Botanico, Bergamo

Teatro sociale, ore 15.30
Matematica e architettura
In tutti i progetti curati da ARUP sembra ininfluente il contributo dell’architetto che di volta in volta li affianca. L’ideazione, l’emozione, la raccolta di un’intenzione che porta dentro di sé una volontà creativa propria dell’architettura sembrano cose facoltative, eliminabili, surplus. Così anche la società d’ingegneria più grande del mondo si pone come rappresentante di una conoscenza e di una cultura settorializzata e specializzata piuttosto che multidisciplinare. Si fa ricerca architettonica compilando ed eseguendo algoritmi, i quali producono, sulla base delle istruzioni impartite, geometrie potenzialmente interessanti.

Relatori: Daniel Bosia Architetto, ARUP di Londra
Moderatori: Attilio Pizzigoni Professore ass. Università degli Studi di Bergamo

Teatro Sociale, ore 17.30
L’intelligenza degli animali
Esiste un intelligenza animale? Come si differenzia da quella dell’uomo? Siamo proprio sicuri che un animale per essere intelligente debba acquisire le stesse facoltà dell’uomo? È possibile che per dimostrare di essere intelligenti gli animali debbano per forza snaturarsi? A tutte queste domande si cercherà di dare una risposta esaustiva anche senza la pretesa di classificare gerarchicamente le intelligenze ma con la consapevolezza della loro molteplicità.

Relatore: Danilo Mainardi (nella foto, ndr) Professore di Ecologia Comportamentale, Università di Venezia
Introduce: Marco Valle Museo Civico di Scienze Naturali “E.Caffi”, Bergamo

Domenica 18 ottobre

Teatro sociale, ore 11.30
la cosmologia contemporaneae il creazionismo
Per creazionismo si intende la credenza assoluta nell’interpretazione letterale, e non simbolica, del racconto biblico delle origini (secondo cui il mondo sarebbe stato creato da Dio così com’è, in sei giorni, circa seimila anni fa); e, di conseguenza, negazione di tutti i modelli scientifici di evoluzione, sia per l’Universo nel suo complesso, sia per gli esseri viventi e l’uomo. Il creazionismo, secondo i suoi critici, non è soltanto un attacco alla biologia evoluzionistica, ma un attacco a tutte le scienze, e al metodo scientifico nel suo complesso. Se i creazionisti avessero ragione, sarebbero errate gran parte delle acquisizioni della cosmologia, dell’astrofisica, della biochimica, della geologia, e di tutte le scienze naturali, discipline che invece hanno dato prova, in misura enorme, di convergere a conclusioni credibili, e compatibili tra loro.

Relatori: Gianluca Bocchi Comitato Scientifico BergamoScienza, Roberto Maiocchi Storico e filosofo della scienza, Università Cattolica degli studi di Milano

Teatro sociale, ore 17
Wikipedia: l’enciclopedia libera
L’obiettivo di Wikipedia è di creare un’enciclopedia libera ed “universale”, in termini sia di ampiezza che di profondità degli argomenti trattati. Wikipedia è stata descritta da uno dei suoi fondatori (Jimmy Wales) come uno sforzo per creare e distribuire una enciclopedia libera della più alta qualità possibile ad ogni singola persona sul pianeta nella sua propria lingua. Wikipedia deriva il suo nome dalla composizione della parola wiki, termine hawaiano che significa “veloce” e con cui viene chiamato un tipo di software collaborativo, e da pedia, suffisso di enciclopedia che in greco significa “insegnamento”. Wikipedia, nelle intenzioni di Wales, dovrebbe raggiungere una qualità pari o migliore dell’Enciclopedia Britannica ed essere pubblicata anche su carta.

Relatore: Jimmy (Jimbo) Wales Fondatore di Wikipedia, St.Petersburg, Florida, U.S.A.
Introduce: Giulio Giorello Comitato Scientifico BergamoScienza

Auditorium, ore 21
Protesi per vivere…e per guidare
Anche quest’anno un testimonial di eccezione per far capire come la scienza e la tecnologia possono veramente rivoluzionare non solo la vita di tutti i gironi ma anche le prestazioni sportive comprese quelle più estreme. Le prestazioni motoristiche di Alex Zanardi mettono in crisi il rapporto tra capacità umane e tecnologia e chiamano in causa il confine tra umano e non umano. Nonostante il grave handicap fisico, dopo una lunghissima riabilitazione Zanardi è tornato a camminare grazie all’uso di apposite protesi, ed ha anche deciso di ritornare alla guida di vetture da corsa vincendo gare importanti del Campionato Mondiale Turismo, meglio conosciuto come WTCC (acronimo di World Touring Car Championship). Parleremo della sua esperienza in un confronto tra chi usa le nuove tecnologie in ambito protesico e chi le progetta.

Relatore: Alex Zanardi (nella foto, ndr) pilota, Gianluca Gasparini Giornalista della Gazzetta dello Sport
Introduce: Caterina Rizzi Università degli Studi di Bergamo  

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