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“Un posto nel mondo” punta ai giovani

Al via l'ottava edizione della rassegna audiovisiva organizzata da Filmstudio 90 e Cesvov, per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche più delicate

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Giunge all’ottava edizione la rassegna “Un posto nel mondo”. Il progetto, che fin dal suo inizio nel 2002 si è proposto di veicolare riflessioni sul mondo del sociale utilizzando la comunicazione audiovisiva, toccherà quest’anno gran parte del territorio della provincia (Varese, Gallarate, Samarate, Gavirate, Induno Olona, Daverio, Azzate e Boladello).
La manifestazione, che prenderà il via venerdì 23 ottobre, cercherà di raggiungere un pubblico ampio e diversificato, con numerosi appuntamenti settimanali lungo l’arco di oltre un mese, in massima parte ad ingresso gratuito.
«Un’iniziativa – ha spiegato Giulio Rossini, responsabile dell’associazione Filmstudio 90, promotrice della rassegna – per parlare di tematiche ed emergenze sociali. Un ringraziamento particolare va al Cesvov. Senza il suo contributo, e quello delle altre associazioni che ci sostengono, tutto questo non ci sarebbe».
«Questa manifestazione – ha convenuto Guido Ermolli, presidente Cesvov – è molto utile per promuovere il volontariato, soprattutto tra i giovani. In un mondo sempre più autoreferenziale, abbiamo bisogno di queste iniziative».
Numerosi sono gli eventi in programma. «I percorsi sono più o meno quelli proposti lo scorso anno – spiega ancora Rossini – si parlerà di lavoro, di emergenze umanitarie e ambientali e di Expo, con lo spettacolo teatrale “A cento passi dal Duomo”, che racconta la presenza delle famiglie mafiose nel nord Italia. Uno spettacolo molto forte. Giulio Cavalli, l’autore, vive ormai sotto scorta».
La rassegna si aprirà con il cortometraggio “Non aver paura di me”, realizzato da UISP in collaborazione col la casa circondariale di Varese. Ci saranno poi appuntamenti dedicati a tre grandi figure degli ultimi anni: “L’uomo dell’argine”, di Gilberto Squizzato, racconterà la vita di don Primo Mazzolari. Il film, suddiviso in due parti, sarà trasmesso a Induno Olona, mercoledì 11 e giovedì 12 novembre. Ad Anna Politkovskaya, giornalista uccisa in Cecenia, sarà invece dedicata la serata di lunedì 9 novembre, con il documentario “211: Anna”. Infine il film “Fortapàsc”, proiettato nella mattinata di martedì 27 ottobre, racconterà la storia del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985 a soli ventisei anni.
Due serate saranno poi dedicate a Erik Gandini, autore del documentario verità “Videocracy”. Il film verrà proiettato giovedì 12 novembre ad Azzate. Martedì 3 novembre, presso la sala Filmstudio 90 di Varese, verrà invece proiettata un’altra opera del resista italo svedese, inedita: “Surplus”, per i dieci anni di banca etica, che racconta le contraddizioni del mondo moderno, una realtà scissa tra consumi e risorse.
Lunedì 16 novembre, la sala biblioteca Cesvov presenterà “Il corpo delle donne”. La regista Lorella Zanardo racconta, in un’inchiesta definita “Viodeocracy al femminile”, come le donne vere stiano scomparendo dalla televisione, sostituite da imitazioni grottesche, umilianti e volgari.
Infine merita menzione il forum “La comunicazione etica e sociale”, giovedì 3 dicembre. Coordinato dal direttore del Cesvov Maurizio Ampollini, l’incontro vedrà l’intervento, tra gli altri, di Stefano Transatti, direttore agenzia Redattore Sociale. Al forum seguirà la proiezione di “Ivan e Loriana”, film su due bambini sordomuti che comunicano attraverso gesti semplici, e “L’Italia chiamò”, dedicato al dramma dei soldati ammalati di tumore dopo aver combattuto con armi all’uranio impoverito.
«Dietro questa manifestazione – ha dichiarato proprio Ampollini – ci sono mesi di riflessioni e lavoro comune. Siamo molto contenti del risultato, soprattutto visto che le sedi che ci ospitano, rispetto l’anno scorso, sono cresciute».

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