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Per le tecnologie pulite servono 50 mliardi

Il dato è emerso dalle ultime stime della Commissione europea che ha esortato le autorità pubbliche, le imprese e i ricercatori alla collaborazione

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È di 50 miliardi di euro l’investimento per la ricerca sulle tecnologie energetiche necessario a far fronte al cambiamento climatico, secondo le ultime stime della Commissione europea che ha esortato le autorità pubbliche, le imprese e i ricercatori alla collaborazione. Lo sforzo è anche legato a garantire l’approvvigionamento energetico dell’UE e assicurare la competitività delle nostre economie. è il titolo. Occorre in pratica triplicare l’investimento annuale, passando da 3 a 8 miliardi di euro, secondo la proposta contenuta in "Investire nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio" appena presentata nel quadro del piano strategico europeo per le tecnologie energetiche, pilastro tecnologico della politica energetica e climatica dell’Unione europea. Nel documento vengono esaminate varie fonti di finanziamento, provenienti dai settori pubblico e privato a livello nazionale e comunitario, per dare impulso ad un settore industriale in rapida crescita e a creare posti di lavoro.

Il commissario europeo responsabile della scienza e della ricerca, Janez Potočnik, ha evidenziato la necessità di mettere in comune le risorse pubbliche e private in modo coerente, anche per assicurare la competitività dell’Unione europea dopo la crisi". Andris Piebalgs, commissario all’energia, ha parlato di opportunità unica per passare da un modello energetico basato su combustibili fossili inquinanti, scarsi e pericolosi a un modello pulito, sostenibile e meno dipendente dalle fonti fossili. Infine Joaquin Almunia, Commissario per gli affari economici e monetari ha sottolineato gli impegni già presi da Commissione e Banca europea per gli investimenti, ma anche che il meccanismo di finanziamento va potenziato con la condivisione dei rischi, ulteriore sostegno al capitale di rischio e lo sviluppo di nuovi fondi.

La tabella di marcia "tecnologica" elaborata dalla Commissione, insieme all’industria e alla comunità scientifica, individua le tecnologie a bassa emissione di carbonio che presentano un forte potenziale a livello comunitario in sei settori: energia eolica, solare, reti elettriche, bioenergie, cattura e stoccaggio del carbonio e fissione nucleare sostenibile. I costi aggiuntivi riguardano la ricerca di base e applicata, la dimostrazione e lo sviluppo anticipato del mercato.L‘intervento della Banca europea per gli investimenti metterà a disposizione maggiori prestiti per finanziare il piano.






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