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“Emendamento pro Calderoli: un pasticcio”

Persone e valori per Mozzo: retromarcia della maggioranza che tentava di sbandierare lo spirito ecologista ma è incappata nella casa del ministro.

Nel corso dello scorso consiglio comunale, convocato alle ore 12,30 di sabato 10 ottobre, vi era, all’ultimo punto dell’ordine del giorno, la delibera per le determinazioni del comune in merito alla legge regionale 13/2009 (d’attuazione della legge statale, il famoso Piano Casa, che prevede di ampliare la volumetria delle abitazioni). L’amministrazione comunale di Mozzo voleva rispolverare la sua sbandierata aspirazione ecologista e per darsi questa parvenza ha pensato di porre un vincolo all’applicazione della legge regionale.
La legge regionale 13/2009, prevede che all’interno dei parchi regionali si possa, per tutte le abitazioni residenziali esistenti, ampliare la volumetria del 13,3%.
L’amministrazione di Mozzo predispone una delibera nella quale esclude l’ampliamento, previsto dalla legge regionale, per le residenze nel Parco dei Colli allocate nelle zone:
C1 – Parco agricolo forestale
C2 – Alto valore paesaggistico
B3 – Riqualificazione ambientale
L’operazione è di facciata, poiché il PGT predisposto dall’Amministrazione nel 2006, già concede alle abitazioni site nelle zone C1 e C2 di realizzare un ampliamento volumetrico del 20%, quindi l’impossibilità ad applicare la legge regionale a loro non interessa assolutamente perché possono costruire in ogni caso; gli unici che rimangono “fregati” dall’impulso ecologista dell’Amministrazione di Mozzo, sono le abitazioni site nella zona B3, giacché per loro le norme tecniche del Parco dei Colli non ammettono alcuna possibilità d’ampliamento volumetrico.
E qui casca l’asino.
I nostri paladini dell’ecologia, sicuramente su adeguata segnalazione, si accorgono d’averla fatta grossa, poiché fra le pochissime abitazioni site nella zona B3, alle quali è negato l’ampliamento concesso dalla legge regionale, vi è quella del concittadino, nonché Ministro dell’attuale governo, Onorevole Calderoli.
Da qui la vistosa retromarcia, camuffata da un emendamento, che ripristina la legge regionale e ripara allo sgarbo fatto all’Onorevole concittadino; un emendamento presentato solo al termine della seduta del Consiglio e che quindi ci ha fatto assumere la decisione di abbandonare la seduta per impossibilità di valutazione.

Non crediamo vi sia altro da commentare, se non che siamo di fronte a un chiaro esempio di un’Amministrazione abituata a raccontare frottole e… nello stesso tempo assolutamente pasticciona e incompetente.

I consiglieri comunali di Persone e Valori per Mozzo
Castellano Marina
Ragusa Liborio

Commenti

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  1. Scritto da eridanio

    A pataccaroooo (5.) lo si sapeva.
    Adesso si sa, o meglio si è scoperto, anche cosa la giunta LEGA-FORZA ITALIA di Mozzo fa per lui. Proprio come avviene in altre zone d’Italia che la Lega Ladrona vorrebbe togliersi dalle balle. E poi dai, c’è una certa coerenza: hanno semplificato le cose al… Ministro della Semplificazione.

  2. Scritto da s

    MA ADESSO MAGARI NON LA AMPLIA….
    perchè se la amplia…….
    VERGONA!!

  3. Scritto da lele

    calderoli non c’entra niente
    .. è sudditanza psicologica..

  4. Scritto da alberto da giussano

    Amministrazione pasticciona? Sarebbe più appropriato un altro termine ma limitiamoci a dire… Lega Ladrona. Sveglia lumbard !!!

  5. Scritto da Antonio

    I soliti noti hanno colpito ancora forti coi deboli e deboli coi forti. Ma dimettetevi che è meglio siete penosi.

  6. Scritto da pataccaro

    sempre a pensar male, soliti diavolacci !… ma mica lo sapevano che a Mozzo abita un ministro della Repubblica Italiana, della Lega, per giunta !