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E’ davvero una citt?? per vecchi? Multe a raffica ai locali pubblici

Intensificate durante l'estate le sanzioni contro gli schiamazzi. Pi?? serrati i controlli basati sulla vecchia legge per la sorvegliabilit?? dei locali. Ascom: "Gli esercenti sono un elemento di vitalit?? per Bergamo".

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Da un lato le multe, che nell’estate appena trascorsa si sono intensificate, contro gli schiamazzi fuori dai locali pubblici; dall’altro un giro di vite, contro chi gestisce gli stessi locali, in applicazione di una legge del 1992 sulla sorvegliabilità.
Tra gli esercenti di Bergamo c’è malumore e l’Ascom prende posizione: “Si sta applicando da alcuni mesi adesso una legge che è rimasta nel cassetto per anni – dice Oscar Fusini, tra i dirigenti dell’Associazione dei commercianti -. La norma vieta di avere due porte, che in molti locali sono la regola, ma di fatto non era mai stata applicata. Da qualche mese a questa parte, invece, escono i controlli della polizia locale riferiti a quella legge specifica”.
La legge del 1992 (ripresa e in un certo senso aggiornata dalla normativa regionale del 2003) intendeva garantire la massima sorvegliabilità dei locali in caso di controllo delle forze dell’ordine, ad esempio per impedire fughe di eventuali clienti sospetti tramite accessi secondari. Il problema è che quegli stessi ingressi o porte secondarie sono stati sempre, o quasi sempre, realizzati dagli esercenti in pieno accordo con il Comune, con autorizzazioni messe nero su bianco, anche dopo il 1992.
“L’applicazione di quella legge è un grosso rischio – aggiunge sempre per l’Ascom Gigi Parma, referente per i titolari di locali pubblici –. Durante gli ultimi controlli quando la polizia locale ha trovato una doppia porta ha intimato al titolare di sanare la situazione nell’arco di cinque giorni, minacciando la sospensione dell’attività, che è un passaggio pesantissimo. Vorremmo capire perché si stanno applicando ora questi provvedimenti”.
L’applicazione delle norme sulla sorvegliabilità prosegue tuttora. Sabato scorso, 10 ottobre, ci sono stati ulteriori controlli, uno in particolare in un noto ristorante di via Sant’Alessandro. E sono iniziati i primi incontri tra rappresentanti dell’Ascom, Fusini in particolare, e l’assessore alle Attività Produttive Enrica Foppa Pedretti, con opportune informative alla polizia locale e all’assessorato alla Sicurezza, oltre che al responsabile della direzione Territorio Dario Tadè.
Si applica una vecchia legge. “E dobbiamo prendere atto che anche nel 2009, come spesso avviene durante l’estate, si è registrata un’intensificazione di provvedimenti per la responsabilità oggettiva dei titolari rispetto agli schiamazzi, per i quali gli esercenti rispondono anche se avvengono fuori dal bar o dal pub di turno – conclude Fusini -. Non diciamo nulla su quelle multe che vengono staccate per mancato rispetto degli orari di chiusura: in quel caso chi sbaglia deve pagare. Ma su tutto il resto, dalla sorvegliabilità alla responsabilità per gli schiamazzi, ci si deve rendere conto che i locali rappresentano l’elemento di maggior vivibilità e vitalità della città. Si tratta di un "patrimonio" che non può essere colpito in modo serrato”.
Questo è il quadro, mentre sono molti i giovani che protestano, come accade in questi giorni su Facebook con il numerosissimo gruppo contro “una città per vecchi”.

La spiegazione del comandante della polizia locale

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Commenti

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  1. Scritto da dario

    tolleranza zero con chi disturba !!! tutto il resto sono chiacchiere di prepotenti, alcolizzati & company

  2. Scritto da dario

    x mazzoleni, ho letto le tue sparate, l’unica che mi ha fatto piacere, in parte, è quella che te ne sei andato, quella che mi ha fatto meno piacere è che ogni tanto ci torni ……………stattene via per sempre !

  3. Scritto da chirurgicamente

    @Mazzole, prego vada a Dublino. E ci stia visto che è così bella.
    Se vuol star qui non viva nel rimpianto di quella. E non ne faccia una menata infinita.
    Grazie

  4. Scritto da Andrea Mazzoleni

    @chiurgicamente :
    me ne sono già andato. Mi limito a ridervi addosso ogni volta che mi capita di passare a BG.

  5. Scritto da lasciateli divertire

    Si vuole la città viva si vuole senza rumore si vuole la città dormiente l’assessore ai giovani voleva la movida sul sentierone (perchè non parla alla sua collega F P e vedono di accordarsi?).
    Io non sono più “giovanissimo” ma vedere quei ragazzi mi porta allegria, se BG fosse una città dormitorio (spero che F P non voglia questo) cosa potrebbe succedere per le strade?
    I giovani non trovano lavoro se non saltuario, non trovano casa in affitto a canone ragionevole, ecc. lasciategli almeno quest

  6. Scritto da chirurgicamente

    @Mazzole. Bene. Se per caso ti capita, guardarti allo specchio….delle tue risate facciamo a meno.
    Veramente gentile, un vero signore.
    Siamo tristi per la tua dipartita.

  7. Scritto da la legge

    i commercianti come tutti gli altri cittadini devono rispettare le norme. Il resto sono solo frottole. Si adeguino e tacciano.

  8. Scritto da Andrea Mazzoleni

    A chi non ha mai visto una città vivace :
    andate a Dublino e stateci da giovedi sera a lunedi mattina.

    Poi tornate a Bergamo e decidete voi come auto-punirvi per l’aver buttato via i vostri anni migliori.

  9. Scritto da Andrea Mazzoleni

    Mi fanno morire dal ridere le persone che si appellanno alla legge.
    Se c’è una legge bisogna rispettarla.
    Non si ha nemmeno il coraggio di dire “forse quella legge è sbagliata e fa piu’ danno che bene”.

    Mi piace ragionare per assurdo, ma credo che 70 anni fa molta gente commentava le leggi razziali allo stesso modo “Se c’è questa legge, va rispettata. Se l’hanno fatta un motivo c’è”.
    Avanti cosi..forza tirate fuori un po’ di pensiero critico e obiettivo.Non sarete tutti dei morti di sonno?

  10. Scritto da pgiannini

    città per vecchi non lo so, di lamenti continui di sicuro

  11. Scritto da xyz

    FERMARSI, PREGO, LASCIATECI UN PO’ CAMPA’

  12. Scritto da Cosimo

    Che c’entrano i vecchi e i giovani con gli schiamazzi? E’ questione di educazione non di anagrafe. Chi disturba (il singolo o il gruppo, non il commerciante) dovrebbe essere sanzionato, dato che il disturbo della quiete pubblica è ancora un reato. Più che la denuncia penale (che prevede tempi lunghi) più efficaci sarebbero le sanzioni pecuniarie previste ormai da diversi regolamenti di polizia urbana e dalle ordinanze di alcuni sindaci.

  13. Scritto da città fantasma

    Sì, Bergamo è ormai una città solo per vecchi e, visti i prezzi che circolano, con un reddito non certo da pensione minima. Una città viva è anche più sicura, se si pretende che tutto taccia dall’ora di cena in avanti, diventa una città per zombi. E Bergamo è sulla buona strada.

  14. Scritto da capitano

    ah ecco..abbiamo capito da chi sono pilotate le manifestazioni spontanee di giovani: dagli esercenti che non vogliono pagare le multe! bene..

  15. Scritto da Mirko Isnenghi

    4. non è fantasma ma morta. Si parla di inquinamento di traffico e si favorisce sempre più che i giovani escano dalla città per divertirsi, poi si piange sul sangue delle morti del sabato sera. Troppa ipocresia. Chi portesta per i rumori è poi lo stesso che ha paura ad uscire la sera nelle strade deserte. La città è un organismo e deve pulsare.Giovani andate a divertirvi nei mondi di plastica del computer o altro, drogatevi e ubriacatavi pure ma lasciate dormire i poveri benpensanti.Che schifo!

  16. Scritto da ureidacan

    Isnenghi ha ragione. Peccato, però, che le richieste di chiusura dei locali, la limitazione dei concerti alla Fara e al Lazzaretto (mai dopo le 22,30 d’estate perchè disturbavano chi riposava al Monterosso) siano venuti dal Pdl e dalla Lega, con continui ordini del giorno autonomi al Consiglio Comunale ed altri di appoggio a quelli dei vegliardi Anghileri e Girola.

  17. Scritto da Mirko Isnenghi

    7. Non c’entra l’appartenenza al PDL, c’entra il buon senso e il ragionare non per schieramenti ma per il bene della città. Metodi che ho sempre perseguito. In ogni caso il problema vivibilità della città e il ringiovanimento della stessa è un problema trasversale. L’importante che si capisca che così si va solo a favorire la morte di Bergamo. Come ho detto meno iprocresia e più tolleranza porteranno giovamento a tutti. Se qualcuno è ottuso lo è di natura non se è di sinistra o destra.

  18. Scritto da lele

    … non c’entra l’appartenenza …
    ah ah ah

  19. Scritto da Andrea Mazzoleni

    Ho girato mezza Europa, candido Bergamo come Capitale Europea della Noia seconda solo a Prypyat, cittadina ucraina completamente evacuata dopo l’incidente di Chernobyl

  20. Scritto da chirurgicamente

    x ora una bella quantità di ipocrisiva si trova in tanti di questi commenti.Se la legge c’è, si applica. PUNTO.
    O facciamo secondo il nuovo motto che LA LEGGE E’ UGUALE X TUTTI, ma DIVERSA E’ LA SUA APPLILCAZIONE?

    Se Bg è “città morta” (bum!) allora andate a vedere decine di altri capoluoghi di provincia, da Enna, Isernia a Savona e via discorrendo. Senza andare in Europa.
    Ha ragione 1, ma anche in questo blog vedo tanti piagnistei…gratuiti o x rendita di posizione.

  21. Scritto da ala rat

    PER TUTTI QUELLI CHE VEDONO BERGAMO UNA CITTA’ MORTA, UN’INVITO ……………DIREZIONE CASELLO AUTOSTRADA E VIA PER ISERNIA, VERCELLI, PORDENONE, CORLEONE, BRANCACCIO, FOGGIA, ECC ECC