BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Da un anno viveva ad Onore con Silvia”

L'alpinista Roby Piantoni viveva felice da circa un anno con la compagna di vita Silvia Cominetti, in un appartamento di Onore. Il ricordo dell'amico Giovanni Bettineschi e del sindaco di Colere.

Più informazioni su

Viveva felice da circa un anno nella sua nuova casa Roby Piantoni, l’alpinista scomparso il 15 ottobre durante la spedizione sullo Shisha Pangma, in Tibet. Si era trasferito a Onore con la compagna di vita Silvia Cominetti, anche lei grande appassionata di montagna. “Era contento della sua vita con Silvia e aveva raggiunto un suo equilibrio, con umiltà e tanta speranza per il futuro – racconta l’amico Giovanni Bettineschi, di Rovetta -. Non c’erano date fissate, ma Roby non nascondeva che avrebbe voluto sposarsi”.
Anche Silvia Cominetti, così come Giovanni Bettineschi e tanti altri amici, tra i quali il sindaco di Colere Franco Belingheri, nella mattinata del 15 ottobre hanno fatto visita a casa Piantoni, in via Valle, vicino al municipio. La mamma di Roby Piantoni, Fulvia Belingheri, ha pronunciato poche parole, di rito, non aveva nessuna voglia di parlare. Ha convissuto per anni con il ricordo di una tragedia, quella della scomparsa del marito Livio nel 1981 sul Pukajirka, in Perù.
Spesso Fulvia pensava al figlio Roby parlando di ciò che era accaduto a suo marito – prosegue Bettineschi -. Per questo non nascondeva un po’ di preoccupazione, ma non ha mai imposto nulla al figlio, l’ha sempre lasciato libero di seguire la sua grande passione, che di fatto era un lavoro, era la sua vita. Sicuramente una passione che il padre gli ha tramandato, anche se morì quando Roby aveva solo quattro anni. L’avevo incontrato al rifugio Albani a inizio settembre: era sereno e non vedeva l’ora di partire per la sua nuova impresa”.
Oltre alla madre Fulvia Belingheri Roby Piantoni lascia le sorelle Denise e Sara. “Una famiglia perbene, più che conosciuta in tutta la Val di Scalve – racconta il sindaco di Colere Franco Belingheri -. Roberto era un ragazzo sensibile ed equilibrato. C’era da aspettarselo, ma voglio dire che è stato commovente, questa mattina, vedere tutto il paese stringersi attorno alla famiglia Piantoni”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.