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Province, niente abolizione Ora c’?? chi la vuole anche in Valle Camonica

Deciso a vendicare l???ingrata storia, il deputato leghista Davide Caparini ha deciso di tirare dritto: vuole a tutti i costi la nuova Provincia della Valcamonica.

I conti in rosso di molte amministrazioni e la crisi non spaventano il deputato bresciano e leghista Davide Caparini. L’esponente del Carroccio tira dritto per la sua strada: vuole a tutti i costi l’istituzione della provincia della Valcamonica. E’ una promessa elettorale e in quanto tale va mantenuta. Già scelto il capoluogo: Breno, 5014 abitanti. Dopo la Pruvincia de Munscia e de la Briansa (Monza e Brianza), operativa dal giugno scorso, potrebbe aggiungersi quindi un nuovo ente alle porte della Bergamasca. La Valcamonica sarebbe la Provincia numero 110 d’Italia. A discapito di altre promesse elettorale finite nel dimenticatoio. Come quelle di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, alleati compresi, che nella primavera 2008 fecero dell’abolizione di enti costosi come le Province un cavallo di battaglia della sfida elettorale.

Della Valcamonica e dell’eventuale Provincia parla il Corriere della Sera con un articolo scritto d Sergio Rizzo e Gianantonio Stella, autori de "La casta".

E i Camuni? Niente ai Camuni? Deciso a vendicare l’ingrata storia, il deputato leghista Davide Caparini ha deciso di tirare dritto: vuole a tutti i costi la nuova Provincia della Valcamonica. Capoluogo: Breno, metropoli di 5.014 anime. Direte: ancora un’altra provincia? Ma non avevano promesso quasi tutti di abolirle? Certo: prima delle elezioni, però.

Promessa elettorale, vale quel che vale. Tanto è vero che il disegno di legge per sopprimerle, presentato alla Camera dalla strana coppia Casini & Di Pietro, è già morto. Se dovesse passare l’iniziativa camunica del parlamentare del Carroccio, quella con capita­le Breno (inno ufficiale: «E su e giù e per la Val­camonica / la si sente la si sente…») sarebbe la provincia numero 110. Quando nacquero nel 1861, al momento dell’Unità d’Italia, erano qua­si la metà: 59. Distribuite sul territorio con un criterio semplice: dovevi attraversare ciascuna in una giornata di cavallo. Nel 1947 erano già 91. E col passaggio dagli equini alle autoblu, hanno continuato ad aumentare, aumentare, aumentare a dispetto del proposito dei padri costituenti, che avevano previsto la loro aboli­zione con l’arrivo delle Regioni, fino a diventa­re 95 e poi 102 e su su fino a 109 grazie a new entry e soprattutto al raddoppio (da 4 ad 8) di quelle della Sardegna. La quale con l’Ogliastra (57.960 abitanti, due terzi di Sesto San Giovan­ni) mise a segno il capolavoro, la provincia a due teste: Tortolì (10.661 anime) e Lanusei, che di anime ne ha ancora meno: 5.699. Un re­cord mondiale. Che con l’arrivo di Breno ver­rebbe stracciato in attesa di nuove province e nuove capitali tipo Quinto Stampi, Pedesina, Zungri, Maccastorna, Carcoforo… Direte: ma dai, Carcoforo! Perché no, scusate? Se la pro­vincia è indispensabile per essere vicina ai cit­tadini, cosa han fatto di male i carcoforesi per non avere anche loro una provincia?

Quanto costino lo ha calcolato l’anno scorso il Sole 24 Ore : 17 miliardi di euro. Con un au­mento del 70% rispetto al 2000. Da dove arriva­no i denari? Un po’ dai trasfe­rimenti. Parte dal prelievo del 12,5% sull’assicurazione delle auto e delle moto: 2 mi­liardi nel 2007, il 54% in più rispetto al 2000. Più aumenta l’assicurazione, più intasca la Provincia. Altri quattrini arri­vano dall’imposta provincia­le di trascrizione: le annota­zioni al Pubblico registro au­tomobilistico che doveva es­sere abolito. Ci sono poi un’addizionale sulla bolletta elettrica e il tributo provincia­le per l’ambiente.

Come mai i cittadini non si arrabbiano? Occhio non ve­de, cuore non duole: sono tut­te tasse dentro altre tasse. Non si notano. Va da sé che a quel punto, ignaro delle spe­se, il cittadino vede titillato il suo campanilismo. Come nel caso della provincia di Fer­mo nata dalla divisione di quella di Ascoli Piceno. Una specie di scissione dell’ato­mo: da una piccola provincia ne sono nate due minuscole. In compenso, al posto di un solo consiglio da 30 membri, ne sono nati due da 24: totale 48 poltrone. Per non dire del­la provincia a tre piazze di Barletta-Andria-Trani, chia­mata così per non far torto ai permalosi cittadini dell’una o l’altra capitale. Quanti sono i comuni di quel­la nuova Provincia? Dieci in tutto, sono. Il che, diciamolo, aumenta la pena per i sette tagliati fuori dal nome: Bisceglie, Trinitapoli, Minervi­no Murge. E la targa automobilistica? «BT». Ri­volta: «E Andria? Non si può fare “Bat”?». «No, quella è di Batman».

C’è da sorridere? Mica tanto. Sull’abolizione delle province, infatti, fu giocato un pezzo del­l’ultima campagna elettorale. «Aboliremo le Province, è nel nostro programma», disse Ber­lusconi a Porta a porta il 10 aprile 2008. «Ma la Lega sarà d’accordo?», eccepì Bruno Vespa. E lui: «La Lega è composta da persone leali». «Presidente, che cosa ha previsto per abbassa­re i costi folli della politica?», gli chiese la si­gnora Ines nella chat-line al Corriere . E lui: «La prima cosa da fare è dimezzare il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei con­siglieri comunali». E le Province? «Non parlo delle Province, perché bisogna eliminarle». Mostrava di crederci al punto, il Cavaliere, che cercava sponde: «Se Veltroni ci darà una ma­no… ». La linea veltroniana, del resto, era già stata dettata: «Cominceremo da subito abolen­do le Province nei grandi comuni metropolita­ni ». Posizione confermata a Matrix : «All’aboli­zione delle province penso ci si possa arrivare. Ma non sono un demagogo. È facile dirlo in campagna elettorale…». Il socio fondatore del Pdl Gianfranco Fini era d’accordo: «I carrozzo­ni non sono intoccabili e si possono abolire per esempio le Province». Una tesi già benedet­ta da altri. Come l’ex ministro degli Interni az­zurro Giuseppe Pisanu: «Le Province ormai non hanno più senso».

Qualche settimana dopo le elezioni il capo del Governo sventolava il primo trionfo, rias­sunto dai tg amici con titoli così: «Abolite no­ve Province». In realtà nove province cambia­vano soltanto nome. D’ora in avanti si sarebbe­ro chiamate aree metropolitane. Un ritocco se­mantico. Ma naufragato lo stesso. Poi comin­ciarono i distinguo. «C’è un solo punto nel pro­gramma in cui ho difficoltà serie con gli allea­ti, l’abolizione delle Province. La Lega ha una posizione molto ferma», confessò Berlusconi nel dicembre 2008. «Sono enti inutili, ma non riusciremo a cancellarli in questa legislatura», confermava Renato Brunetta. Di più: nel dise­gno di legge sulle autonomie locali definito dal ministro Roberto Calderoli non solo so­pravvivevano. Venivano addirittura rafforzate, con la possibilità di riscuotere tasse proprie.

Vero è che Bossi aveva eretto un muro insor­montabile: «Le Province non si toccano». Ma che la marcia indietro collettiva sia stata dovu­ta solo all’altolà del Carroccio non si può dire. Basti rileggere quanto affermò il deputato del Pd Gianclaudio Bressa nell’ottobre scorso: «Non siamo d’accordo con l’abolizione delle Province, né abbiamo mai detto di esserlo in passato. È ora di finirla con questa mistificazio­ne ». E quello che diceva Veltroni? Coro demo­cratico: Veltroni chi? Ma è niente in confronto alle contraddizioni della maggioranza. Dove Sandro Bondi, da coordinatore forzista, era a pié fermo al fianco del Capo: «Aboliamo le Pro­vince. Sono un diaframma inutile fra i Comuni e le Regioni». Era il 14 luglio 2007: qualche me­se dopo, con marmorea coerenza, si candidava alla presidenza della Provincia di Massa Carra­ra.

E meno male anche per lui (oggi ministro) che non ce l’ha fatta. Sennò sarebbe andato a ingrossare la folta schiera dei fedeli di sant’Al­fonso Maria de’ Liguori al quale Dio concesse il dono della bilocazione. Cioè quei politici che sono insieme assisi su due poltrone: quella di parlamentare e quella di presidente provincia­le. La legge dice che il presidente di una Provin­cia o il sindaco di una città con oltre 20 mila abitanti non può essere eletto parlamentare? Sì, ma non dice il contrario. Così i casi di dop­pio o triplo incarico si sono moltiplicati. Ades­so sono nove, di cui sei pidiellini: c’è il presi­dente foggiano Antonio Pepe, quella astigiana Maria Teresa Armosino, quello avellinese Cosi­mo Sibilia, quello salernitano Edmondo Ciriel­li, quello napoletano Luigi Cesaro, quello cio­ciaro Antonio Iannarilli… Poi ci sono gli «ubi­qui » della Lega: il presidente biellese Roberto Simonetti, quello bergamasco Ettore Pirovano e quello bresciano Daniele Molgora, che è an­che sottosegretario all’Economia: un esempio di trilocazione mai tentato neppure dal santo fachiro Sai Baba capace al massimo di apparire insieme nell’Andra Pradesh e a Toronto. Chie­derete: ma come fa uno a stare in tre posti di­versi? La risposta la può forse suggerire lo stes­so Pirovano. Il quale il 27 luglio scorso, mentre teneva la giunta a Bergamo, votava alla Came­ra a Roma materializzandosi grazie al tesserino usato al posto suo dal collega Nunziante Consi­glio. Il quale, pizzicato da Fini, disse: «Era un gesto innocente, pensavo stesse per arriva­re… ». Ma se di lunedì ha la giunta! «Oh signur, credevo fosse martedì…».

 

 

Commenti

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  1. Scritto da pike

    Poveri diavoli questi leghisti; si sacrificano tanto per il partito ..uno stipendio da consigliere provinciale mica glielo si può rifiutare, no ?
    http://www.cafenero.ilcannocchiale.it

  2. Scritto da lostilita

    voglio Longuelo provincia, con nuovi comuni: S.Matteo, Polaresco,Focasina,Bagnada,Madonna del Bosco, Borgo Canale, Celtro,Longuelo Vecchia,Lulem,S.Martino alla Pigrizia
    Comunità montana della valle di Astino
    Comunità montana della Madonna del Bosco
    Consorzio delle acque Longuellesi
    Consorzio del Parco di Astino
    Consorzio del Parco di Madonna del Bosco
    Coordinamento dei Parchi di Longuelo
    tutti questi enti con dipendenti e consigli vari
    Viva Longuelo, via da Bergamo!

  3. Scritto da Greta

    Abolire le Provincie? E perché? 1) Perchè non si sa quello che fanno; 2) perchè la parola abolire riempie bene la bocca di chi la pronuncia. L’ignoranza (buona) dei cittadini sul ruolo delle Provincie è scusabile, l’ignoranza (cattiva) dei politici no. Se veramente volessimo risparmiare dovremmo abolire i nano-comuni che impestano la penisola, costringerli a fondersi. Ma vuoi mettere cosa vuol dire qualche migliaio di sindaci, assessori e consiglieri comunali in meno?

  4. Scritto da de che del Sere

    Vogliamo la provincia della Bassa orientale con gli uffici di presidenza a Romano, la sede del consiglio a Martinengo e la sede degli assessori con relativi impiegati e funzionari , 2 per paese, a Covo, Ghisalba, Fontanella (per uno già in carica sarebbe come casa e bottega),Cologno.
    E la sede della polizia provinciale a……Barbata con una sezione staccata a Torre Pallavicina per non scontentare nessuno!!!!!!!!!!

  5. Scritto da Marco Cimmino

    Al di là della proposta della provincia camuna, che è, evidentemente, ridicola. Al di là anche dell’inversione a U del governo sul tema dell’eliminazione della provincia come ente. Io credo che la cosa peggiore intervenga quando un governo viene eletto con enormi aspettative, di modernizzazione, di semplificazione e di umanizzazione della vita dei cittadini, e le delude clamorosamente. Non c’è rabbia più forte di quella dell’amante tradito…Credo che questo gli costerà carissimo politicamente!

  6. Scritto da sspp

    E la provincia di Malpaga dove la mettiamo ?
    Potrebbe chiamarsi Provincia “Bartolomeo Colleoni” !

  7. Scritto da mornico

    voglio la provincia di Mornico con
    Pampurio presidente
    Origliatore vice
    Starngolatore assessore

  8. Scritto da pincopallino

    X IL 19 Treviglio non e’ della lega quindi niente provincia quando sara’in mano alla lega ne sentiremo altre belle

  9. Scritto da edoardo

    bravi! tutti contro le province : qui, sul sole24ore…ovunque!!! poi però la gente a votare ci va…
    Non le volete più? non votatele!

  10. Scritto da berghem

    Ah si??e allora come la mettiamo con Osio sotto, Osio sopra, Boltiere, verdello, Verdellino e Levate?Non si è mai capito se sono bassa o no…allora io propongo la Provincia del Medio Bergamasco con Capoluogo Osio Sotto!!!!

  11. Scritto da Riccardo

    VOGLIO LA PROVINCIA DI BOCCALEONE!!!!!
    E UN MURO CON QUELLA DI CELADINA NATURALMENTE

  12. Scritto da Una Provincia non si nega a nessuno

    Cara lega , a me interesserebbe una cadrega qualunque nella prima provincia in programma. Quale ? Fate voi , non ho pregiudizi, va bene anche Castel Rozzone.

  13. Scritto da Bassaiolo

    @ 14 Cuin, non faccia il furbo e lasci stare treviglio. Diversamente ci rimandate a casa mezzo consiglio provinciale compreso il presidente. Teneteli lì e distraeteli un pò.

  14. Scritto da wltr

    Beh allora adesso ..facciamo anche quella della Val Seriana..38 comuni e 140.000 abitanti ! In fondo non sarebbe neanche la + piccola no ?

  15. Scritto da Giuseppe

    Ah ah ah ah ah, tutti uguali, non cambieranno mai!!!! Avrei comunque una proposta, quando votiamo tutti per abolire i politicanti?????

  16. Scritto da Bigio

    La Lega Padana ha fame di sedie…
    Con la nuova provincia (??) alcuni “amici dei verdi” troverebbero un posto. E pensare che sino a qualche anno fa erano tra i promotori per l’abilizione delle province.
    Il potere da alla testa alle casacche verdi. .Fini salvaci tu dai saccheggi dei nuovi barbari……

  17. Scritto da Mario

    Caparini si dimostra come tutti gli onorevoli leghisti: egoisti e inutili

  18. Scritto da IO

    i soliti leghisti non coerenti. IO BERGAMASCO di Lovere Non ci penso minimamente a diventare uno della vallecamonica. IO FIERO DI ESSERE BERGAMASCO!
    Provincia di vallecamonica(naturalmente in minuscolo)? Ma fatemi il piacere

  19. Scritto da karajan

    un’altro con il cervello perennemente disoccupato. O forse perchè ha capito cosa significano le poltrone!! AVANTI, LEGA LADRONA!!!!!!!

  20. Scritto da pm

    Che grasse risate…
    Il 31 marzo 2008 berlusconi dichiarava “La prima cosa da fare è dimezzare il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri comunali. Non parlo di Province, perché bisogna eliminarle.”

    Come sempre, promesse mantenute! :-)

  21. Scritto da lele

    Berlusconi a tal proposito è stato chiaro: la priorità è la nuova legge elettorale, poi diminuiscono il numero di deputati e poi, ma solo poi, aboliscono le province.
    Una cosa alla volta per favore, stanno lavorando per noi..

  22. Scritto da parva2

    Come siamo caduti in basso per fortuna questi volevano cambiare l’italia ( per le loro comodita’) e’ uno schifo

  23. Scritto da un cittadino del mondo

    basta con qsti idioti particolarismi.fra dialetto e simili sciocchezze davvero nn se ne può più.

  24. Scritto da ORSO45

    A me piacerebbe fare la provincia di casa mia con me Presidente, i mmiei parenti Assessori e gli amici Consiglieri (ben retribuiti, s’intende).

  25. Scritto da berghem

    io voglio la provincia della Bassa Bergamasca…capoluogo treviglio

  26. Scritto da lvca

    fa piangere vedere certi leghisti che tanto piu’ fanno gli intransigenti nelle battaglie contro roma Ladrona lo spreco di risorse e via discorrendo tanto piu a loro volta con il loro modo di fare richiamano i peggiori vizi della peggior politica democristina della prima repubblica. E non si vergognano neanche purtroppo i voti li hanno…

  27. Scritto da cuìn

    sono d’accordo con 12, via la bassa! io cittadino di bergamo non ho nulla a che fare con un trevigliese! :D

  28. Scritto da Giorgio

    W la coerenza! Di quelli che hanno il ministro della semplificazione (sic), che volevano ridurre i costi e gli sprechi della politica, della burocrazia di Roma Ladrona , che ora vogliono fare una provincia per ogni buco, mantenere i carrozzoni tipo comunità montane, che ci faranno pagare il Ponte sullo Stretto etc. Leghista ma ora non ti senti un pò …..

  29. Scritto da Pinotto

    Io vorrei la provincia di Lallio con guardie armate ai confini di :Treviolo,Bergamo,Dalmine,Stezzano…….

  30. Scritto da Carlo

    Nel 1800 la Val Camonica era bergamasca, poi i Bresciani ce l’hanno fregata, ora si vuole l’indipendenza provinciale!
    Pochi anni fa nacque a Breno un movimento valle-provincia, si candidarono e presero meno voti dei naziskin.
    Insomma ma di cosa stiamo parlando? Con la cìrisi che c’è questi insistono nel proporre cose inutili e costose (per i cittdini) sarà bene alle prossime elezioni dargli ua sforbiciata.

  31. Scritto da wwd

    La provincia della BASSA con capitale Treviglio ha la priorità !

  32. Scritto da de che del Sere

    Ma quale provincia della Bassa con capitale Treviglio!
    Noi di Romano stiamo benone con Bergamo e malissimo con Treviglio ,vedi azienda ospedaliera.
    Al massimo Treviglio fa la sua provincia con Castel Rozzone, Casirate e Calvenzano…… sempre che ci stiano anche loro