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E il centrosinistra porta il dialetto tra i banchi

Ha vuto buon gioco il sindaco di centrosinistra Mario Morotti nel rispondere all'interpellanza di Lega e Pdl sulla promozione del bergamasco: "Nella nostra scuola si studia per il terzo anno".

Da una parte, a Ponte San Pietro, le "ronde" democratiche, dall’altra a Villa di Serio, il dialetto nelle scuole. Come dire, un pezzo del centrosinistra bergamasco non si fa cogliere impreparato e rincorre (o addirittura anticipa) le battaglie dei lumbard. Ha avuto infatti buon gioco il sindaco Mario Morotti, a capo di una lista civica vicina al centrosinistra in quel di Villa di Serio a rispondere alle interrogazioni del gruppo di minoranza (Pdl – Lega) che sollecitava un’attenzione alla conoscenza del dialetto. "Siamo già avanti – ha spiegato Morotti, da sempre attento alle tradizioni e alla cultura locale come dimostra il suo impegno nel Ducato di Piazza Pontida -: da due anni i ragazzi delle medie, dell’istituto comprensivo Francesco Nullo, svolgono un’attività integrativa pomeridiana studiando il dialetto bergamasco, dalla grammatica, alle poesie alle canzoni. Il tutto a costo zero grazie ad esperti linguisti del Ducato".
Villa di Serio si affianca così ai comuni leghisti che approfondiscono nelle scuole il bergamasco: Grumello del Monte già da un po’ e da quest’anno Bonate Sopra e Stezzano. Ma gli studenti che ne pensano? Grammatica a parte (non è semplice applicare a dovere accenti e verbi irregolari) pare si divertano soprattutto con le attività teatrali che poi propongono in pubblico in un saggio di fine anno: "L’è trop bel" sintetizza un alunno.

Commenti

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  1. Scritto da kaci

    Cosa buona. Bravi! Il male esiste! Và combattuto.

  2. Scritto da BRAVI

    Bella questa iniziativa complimenti, speriamo che venga intrapresa anche da altri paesi.

  3. Scritto da Davide

    Potresti avere ragione,Marilena,circa il vuoto lasciato a causa “dalla mancanza di finanziamenti della Gelmini”.Peccato che il corso in oggetto sia operativo già da tre anni, ben prima quindi che la Gelmini fosse nominata Ministro.
    Dovresti spiegarmi poi perché,a fronte dei tagli Gelmini(presunti),si dovrebbe occupare il pomeriggio con un corso che gratis non sarà di certo;anzi, probabilmente costerà+di altre attività tenute da insegnanti interni, perchè sarà necessario chiamare esperti esterni

  4. Scritto da level

    marilena la stessa cosa succede in fiom quando nei direttivi si parla in dialetto stretto.

  5. Scritto da Davide

    Ridicolo e demoralizzante considerare il dialetto una materia di studio poco utile e campanilistica. Il dialetto è cultura, storia, tradizione millenaria: chi non conosce e comprende l’importanza del dialetto farebbe bene a sfogliare i numerosi testi di storia locale per capirlo . La cultura non è campanilistica. Prima di parlare (o scrivere, in questo caso) sarebbe utile conoscere almeno un po’ la materia su cui si vuol discutere, onde evitare di dire falsità e stupidaggini.

  6. Scritto da Prof.acerbis

    visto che sono di madrelingua bergamasca… quale è la classe di concorso…
    In caso fossi perdente posto nella A057…potrei insegnare bergamasco no?

  7. Scritto da Gambadeselem

    X 1 e 3 . L’argomento comincia a diventare estenuante e non c’è nessun cambio di opinione. Possibile che non siano statti in grado di individuare temi più formativi ? x 7 Davide , nessuno disconosce la valenza storico/culturale del dialetto . Il dibattito è sull’ambito, follia (per me) è considerarlo argomento di studio generalizzato . I temi prioritari si possono individuare come se piovesse.

  8. Scritto da Davide

    Marilena, e non solo, disconosce tale valenza. Sulle priorità si può discutere e decidere. Io non considererei però l’insegnamento di alcune nozioni del dialetto (inquadramento locale, origini, influenze) una cosa così folle; a scuola ho fatto (e si fanno) delle lezioni ben più inutili. Se nessuno si appassiona allo studio del dialetto, si andrà perdendo (in parte è già avvenuto) il vasto vocabolario di termini legati alla vita di un tempo che ormai in pochi conoscono.

  9. Scritto da bergamasco

    complimenti al sindaco di centrosinistra di villa di serio. una domanda: ma dove sono tutti gli intellettualoidi di sinistra che a decine nelle scorse settimane sparavano a zero contro la MEDESIMA proposta fatte dalla lega? allora è proprio vero che non guardavano al contenuto, ma, accecati dall’odio verso i leghisti, solo da chi veniva la proposta.

  10. Scritto da a.r.

    Complimenti al Sindaco di Villa di Serio. La cultura locale deve essere mantenuta viva!! A differenza della gente di sinistra faccio i complimenti anche alla controparte quando merita, non mi metto a criticare indistintamente senza motivo.

  11. Scritto da gioann pòlli

    Stessa domanda di Bergamasco: perché a sinistra si tende a fare strame e strage di un diritto come quello alla propria lingua madre, soltanto per biechi calcoli di “convenienza” (che sia tale è tutto da dimostrare) politica? Perché il centrosinistra non fa come in Piemonte, e non sostiene trasversalmente le proposte in merito, come quella leghista, che vanno nel senso delle richieste del Consiglio d’Europa e dell’Unesco? Le lingue locali sono di tutti!!
    http://linguedialetti.splinder.com

  12. Scritto da marilena

    io non sono una intellettualoide comunque non sono d’accordo con questa iniziativa, è soltanto un modo per riempire un pomeriggio scolastico lasciato vuoto dalla mancanza di finanziamenti della gelmini. Si potevano trovare materie di studio più utili e non campanilistiche, una bella trovata per portare acqua al mulino della lega (acqua padana naturalmente!) che macina già tante cavolate.