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“Crisi e troppi tagli alle risorse L’Ateneo vuole un patto con Bergamo” fotogallery

Il numero uno dell'Universit?? presenta la sua squadra di prorettori. "Noi ci chiediamo cosa possiamo fare per Bergamo, la citt?? si chieda cosa pu?? fare per noi. E non ?? solo una questione economica".

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“Mi accontenterei, tanto per iniziare, di belle segnalazioni stradali che, ad esempio in Autostrada, spieghino a tutti dove è l’Università di Bergamo, con tutte le sue sedi”: parte da briciole di umiltà il nuovo rettore Stefano Paleari, che questa mattina ha convocato la stampa per presentare la squadra dei nove prorettori.
Ma in breve tempo, durante il suo intervento, arriva al succo della questione e di quel che ha in mente: “C’è una situazione economica difficile, critica, che parte dalla crisi che riguarda tutti e arriva ad un piano di tagli all’Università, che già da tempo viviamo con il blocco dei concorsi. Oltre a questo viviamo una situazione in movimento per la presentazione del radicale disegno di legge del ministro Gelmini”. Per questo motivo, l’università che ha in mente Paleari, “vuole essere più visibile, accrescere la sua attrattività, e ha urgente bisogno di un patto territoriale, che si esplica in un’alleanza con il Comune di Bergamo, la Provincia di Bergamo e la Camera di Commercio (quindi tutte le realtà economiche orobiche, ndr). C’è già un titolo per questo patto: “Noi ci chiediamo cosa possiamo fare per voi, voi chiedetevi cosa potete fare per noi”. Solitamente di fronte a certe frasi si pensa a questioni economiche, ma io, appunto, mi accontenterei di iniziare dalle cose più semplici, ad esempio le indicazioni per trovare il rettorato in Città Alta”.
Vuole un’Università protagonista della città Stefano Paleari: "Bergamo è una città d’arte, una città storica, "Città dei Mille", e nel 2011 celebreremo con orgoglio il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma è anche una città delle scienze. Mi piacerebbe che l’Università fosse visibile, che questi concetti entrassero anche nello statuto cittadino, che potrebbe recitare "Bergamo città delle arti e delle scienze. I messaggi simbolici possono pesare molto e costare poco".

Nomi, deleghe e docenze del nuovo "governo" dell’Ateneo

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Commenti

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  1. Scritto da mat

    Per giuanel: ma dai, sei rimansto indietro… gli studenti nelle università non servono più, quello che veramente importa è che la camera di commercio e tutti i privati che vogliono mettere le mani sul sapere pubblico abbiano via libera!

  2. Scritto da berghem

    Un solo prorettore di economia….vabbè! A me non convince un rettore cosi giovane…per tirare acqua al proprio mulino bisogna avere le “palle” e buone conoscenze…ma forse lui le ha entrambe, visto come ha bruciato le tappe. Io ero pro Bertocchi. Cmq invece dei cartelli stradali,cominciasse a chiudere la sede di Treviglio…

  3. Scritto da Giuanel...

    o c’è una carenza del giornalista, o c’è una carenza del rettore: gli studenti li ha mai nominati in modo pregnante stamattina?