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Casin?? negli hotel di lusso: S. Pellegrino torna a sperare fotogallery

Gioved?? al Consiglio dei ministri il decreto sulla possibilit?? di aprire nuove case da gioco in alberghi chic: un'opzione che va nella direzione auspicata da Antonio Percassi per il Grand Hotel.

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Il ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla ha preparato un decreto legge sul rilancio dell’immagine del Sistema Italia che, dopo una prima visione del pre-Consiglio di martedì 13 ottobre, domani, giovedì, sarà vagliato dall’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Nel decreto, anticipato dal Sole 24 ore, c’è un passaggio (uno dei 19 articoli) dedicato alle case da gioco, tema di cui si discute da anni tra passi avanti e passi indietro, e che darebbe il via libera a nuovi casinò in tutti i comuni.
In tutti i comuni sì, ma solo all’interno di alberghi di lusso, almeno a cinque stelle. 
Una proposta che, se approvata, consentirà di riaprire il casinò nel Grand Hotel di San Pellegrino ora in fase di ristrutturazione. Sulla cittadina termale ha scommesso l’impenditore bergamasco Antonio Percassi  che ha avviato un mega progetto sulle terme, con un’area commerciale e un albergo a sette stelle. 
Da tempo alcuni parlamentari locali sollecitano il via libera alla riapertura della casa da gioco nel paese termale della Valbrembana: il rilancio di San Pellegrino, rilancio che, attraverso la ristrutturazione di una bella fetta del paese, dovrebbe offrire un concreto sostegno alla ripresa economica dell’intera vallata ma anche dell’intera provincia di Bergamo e che, a detta di alcuni esperti, passa proprio dalla possibilità di poter tornare a contare sul casinò.
Intanto il ministro Brambilla spiega il progetto affermando che l’apertura di locali per il gioco renderebbe più competitiva, al pari di altri Paesi europei, l’offerta alberghiera italiana. Inoltre la scelta di legare i casinò agli alberghi limiterà l’accesso al gioco, riservato (almeno sulla carta) solo agli ospiti dell’hotel.

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Commenti

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  1. Scritto da genioge

    prima di tutto per fare in modo che il progetto San Pellegrino abbia delle possibilità di successo dovrebbero esserci dei “padrini politici” che, abbiamo verificato in altre occassioni, non esistono per niente mentre esistono eccome in altre località ugualmente rinomate, in secondo luogo penso che per dare la possibilità alle prossime generazioni di vivere ancora in valle occorre costruire una rete di micro aziende con produzioni di alto contenuto tecnologico e un turismo di qualità.

  2. Scritto da formica

    Ritorna il casinò a San pellegrino? Ci vorranno almeno due anni prima che il GH sia terminato (i lavori non sono neanche partiti…), semmai Percassi pensa all’Hotel Terme con annesso esclusive terme (per info prego leggere il piano depositato in Comune e pubblico). COme al solito le scorciatoie piacciono a tutti. Poi per chi dice che solo i Comunisti sono contrari: cosa ne pensano i cattolici di questa esposizione di vizi e giochi? Tutto bene?

  3. Scritto da ex elettore

    Col casino’ donne e champagne…….. evvai viva l’italia libertina l’italia delle deroghe l’italia del gioco l’italia delle raccomandazioni l’italia delle veline l’italia degli evasori l’italia dei condoni l’italia dell’indulto l’italia dei lodi l’italia delle baldracche a palazzo l’italia dei superman l’italia dei fede dei feltri dei belpietro

  4. Scritto da Gilgam

    Forse sfugge qualcosa a tutti…
    Se, come dice l’articolo, si potrà aprire un casinò in ogni Comune, purché sia all’interno di un hotel 5 stelle, il vantaggio per San pellegrino forse ci sarà, ma sarà molto limitato.
    Infatti spunteranno decine di Casinò in tutta Italia, in luoghi probabilmente più ricchi di attrazioni di S. Pellegrino, anche dopo l’intervento di Percassi.
    Sarebbe stato diverso se a S. P. si fosse riusciti ad ottenere il secondo casinò lombardo, persistendo il blocco per altri..

  5. Scritto da amis

    L’ià mei quando a sanpelegrì i faà so la magnesia, almeno al te pasaà ol mal de stomech

  6. Scritto da ex lettore dell'ex elettore

    Se non fosse che non vota, per questo corresponsabile, questa volta direi che ex elettore ha ragione.

  7. Scritto da El Merendeiro (Texas ol'dem fan)

    Con questa nuova “leggina” oltre a finire in un vero stato “South America style”, ci si troverà di fronte a numerosi problemi sociali, già oggi ampiamente sviluppati e trascurati.

    Inoltre, e qui chiudo, il Polo del Lusso di Azzano (= ampliamento Orio) avrà al suo interno un Hotel 5 stelle…se uno fa 2+2 potrà ben intuire quali reali potenzialità ha questo progetto…e dove finiranno gli investimenti.

  8. Scritto da lele

    ah certo..
    come ci dice 88 (cambialo sto nome da neonazista..), aprono il casinò perchè crea 50 posti di lavoro..
    Cosa ne dici? Si potrebbe andare fuori dalla Tenaris a proporre questo nuovo impiego??
    Sei veramente un brillantone!

  9. Scritto da Hentavir

    Per rilanciare il turismo alla grande bisognerebbe anche riaprire le case chiuse e legalizzare la vendita degli stupefacenti.

  10. Scritto da romildo

    Sarebbe davvero bellissimo. Basta pulmann per la slovenia, basta winforlife. Finalmente serate di classe come nel secolo scorso …

  11. Scritto da lele

    ah, la finanza creativa..

  12. Scritto da level

    Hai ragione lele, che pena

  13. Scritto da Riccardo

    Stamattina ho sentito su Radio Rai 3 a Primapagina un ascoltatore, ex croupier veneziano, che raccontava come nei casinò vengono spesso riciclati soldi di provenienza poco chiara (uso un eufemismo). Se si faranno altri casinò in Italia, non ci sarà più bisogno nemmeno di una altro scudo fiscale per far rientrare capitali…… E poi avremo ospiti di un certo riguardo (secondo eufemismo) negli hotel di lusso di San Pellegrino

  14. Scritto da A. Roncalli

    Un buon editoriale a tema:
    https://www.bergamonews.it/editoriali/articolo.php?id=16080

  15. Scritto da 88

    x il “compagno ” Lele :
    mai pensato che l’apertura di un Casinò crea minimo 50 posti di lavoro ?
    Con le pippe mentali di sti qua per forza che gli operai votano Pdl