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Under 23, l’Atletica Bergamo sfiora lo scudetto

A Caravaggio ?? arrivato un secondo posto meraviglioso, alle spalle della Riccardi che era stra-favorita e ha confermato il pronostico.

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Vincere anche lo scudetto under 23, diciamo la verità, sarebbe stato forse chiedere troppo a una stagione che non era mai stata così esaltante per i colori giallorossi. A Caravaggio è arrivato però un secondo posto ugualmente meraviglioso, alle spalle della Riccardi che era stra-favorita e ha confermato il pronostico, anche se, alla fine, i milanesi l’hanno spuntata per soli 8 punti e mezzo. Un secondo posto pesante, quindi, quello centrato dai nostri ragazzi, che hanno tenuto l’agguerritissima Cento Torri Pavia a un punto e mezzo e la non meno temibile Assindurtsia Padova a 6 e mezzo. Ma pesante è anche la quarta posizione occupata al termine delle due giornate dalla squadra femminile, per un bottino globale che nessun’altra società italiana può vantare e che, sommato a quello centrato negli altri campionati di società (primi con gli allievi e quarti con le allieve, quinti con la squadra assoluta maschile e tredicesimi con le ragazze neopromosse nella massima serie), catapulta l’Atletica Bergamo ’59-Creberg al vertice dell’atletica italiana. Un primato non da poco, se si considera che tutti gli atleti giallorossi sono bergamaschi di nascita o di adozione e sono cresciuti praticamente tutti nei vivai delle società collegate all’Atletica Bergamo. A Caravaggio sarebbe servita una seconda giornata al limite della perfezione, con la contemporanea battuta d’arresto di qualche punta avversaria, per permettere alla squadra maschile di scalzare la Riccardi dal primo posto. Ma così non è stato. Non sono bastati il bellissimo successo di Michele Oberti negli 800 (1’53"78) e la quasi scontata affermazione del quartetto del miglio, che con un Vistalli un po’ acciaccato, un Juarez generoso e gli indomiti Daminelli e Ravasio, ha messo in fila tutti con 3’15"27. Lo stesso Juarez ha acciuffato il terzo posto nei 200 (21"84), Marcandelli ha preso il quarto posto nel salto in alto con 2.08, Sirtoli e Besana il quinto rispettivamente nel triplo (14.27) e nel peso (15.22): niente da fare, la Riccardi ha difeso il primo posto senza commettere errori e onore al merito quindi alla formazione milanese, che quest’anno aveva già vinto lo scudetto assoluto. Il quarto posto della squadra femminile, alle spalle di Fondiaria, Italgest e Studentesca Rieti è da considerarsi alla stessa stregua di un successo. Lanciata dalla scatenata Marta Milani (nella foto, ndr), che dopo i 400 di sabato ha dominato anche i 200 (24"42) e trascinato al secondo posto la 4×400 (con Gardi, Cornelli e Leggerini) con un 3’51"54 che rappresenta il miglior tempo mai centrato da un quartetto bergamasco, la nostra squadra ha poi raccolto altre belle soddisfazioni individuali (e punti pesanti) con Tatiane Carne (terza nell’asta vinta dalla compagna d’allenamento Elena Scarpellini: 4,10 contro 3.80), Paola Gardi (terza nei 400 hs con 1’03"23), Isabella Cornelli (terza negli 800 in 2’16"29), Charlene Sery (quinta nel lungo con 5.41) e Marta Ferarri (quinta nei 3000 in 10’34"13). Diciamo la verità: più di così non si poteva proprio fare.

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