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“Pozzi più profondi a Treviglio, la Regione acceleri”

Gli ambientalisti mettono in luce la contraddizione tra gli spot del Pirellone che invitano a bere l'acqua del rubinetto e i ritardi burocratici che impediscono ai trevigliesi di liberare i loro rubinetti dal cromo esavalente.

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Riflessione – provocazione di Legambiente sull’annoso problema del cromo esavalente nell’acqua potabile di Treviglio.
L’Expo 2015 si gioca su alcuni “temi forti” , uno dei quali è proprio l’uso dell’acqua dei nostri rubinetti al posto dell’acqua minerale . La campagna ha un titolo evocativo : Imbrocchiamola ..
Una pubblicità molto trasmessa in questo periodo parla di “Milano da bere” , riprendendo uno slogan famoso degli anni 80 e riferendosi all’acqua potabile dell’area metropolitana di Milano , descritta come “di ottima qualità”. Una campagna assolutamente condivisibile , la cui regia è della Regione Lombardia.
Una campagna che vorremmo senza dubbio condividere anche a Treviglio e nella Bassa Bergamasca.
Peccato che la qualità della nostra acqua non si possa decisamente definire “ottima”. Non stiamo parlando della potabilità dell’acqua , ma delle sue caratteristiche qualitative, che oggi costringono la maggior parte dei cittadini a preferirle l’acqua minerale .
Una soluzione che non ci convince: la qualità stessa delle acque minerali è stata da sempre messa in discussione ed è evidente che esiste un’aggravio economico per le famiglie , elemento di non scarsa importanza in questi frangenti di crisi economica.
Correttamente e lodevolmente il Comune di Treviglio, insieme a CoGeiDe , l’ente gestore del nostro sistema idrico integrato, già da alcuni anni ha avviato le pratiche autorizzative per l’approfondimento dei pozzi dell’acquedotto, il che risolverebbe definitivamente i problemi legati alla sicurezza e alla qualità delle acque distribuite in rete. La procedura ha incontrato, però, notevoli ostacoli presso l’ufficio VIA della Regione Lombardia, per motivazioni che a volte sono parse discutibili, a fronte dell’urgenza derivante dal grado di contaminazione della falda di Treviglio e della preoccupazione dei cittadini in merito alla qualità dell’acqua che fuoriesce dai rubinetti.
Ad esempio, è stata richiesta una perforazione esplorativa che appare poco giustificata, visto il buon grado di conoscenza della falda  trevigliese derivante da perforazioni profonde localizzate in prossimità del territorio comunale, da numerosi studi e anche considerando l’aggravio di tempi e costi da essa derivanti.
L’impressione quindi,  è che nell’iter regionale di valutazione non si considerano con sufficiente attenzione le ragioni di opportunità e d’urgenza che invece dovrebbero essere più che evidenti. Si procede con lentezza , sollevando troppi e pretestuosi cavilli burocratici. Che senso ha questo modo di procedere ? Di certo in questo modo non solo si perde di vista l’obiettivo ma la stessa Regione Lombardia cade in contraddizione. Se la Regione dice di bere quotidianamente acqua del rubinetto (come politica per l’Expo) deve anche essere coerente e velocizzare e semplificare le VIA ( Valutazione d’Impatto Ambientale ) per autorizzare l’approfondimento pozzi. E’una situazione kafkiana che rischia pesantemente di ripercuotersi sui cittadini trevigliesi.
Non basta una pubblicità azzeccata ed un tema condiviso per l’Expo, occorre concretezza , cari signori della Regione . E concretezza significa supportare le azioni locali per il miglioramento della qualità dell’acqua non rallentarle se non addirittura contrastarle. Valuteremo da parte nostra , se la situazione non dovesse sbloccarsi a breve , azioni di protesta anche sotto la sede del Pirellone.
Di certo per ora l’impressione che i cittadini di Treviglio possono trarre è quella di essere cittadini di serie B.
Patrizio Dolcini
per il Direttivo regionale Legambiente

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Commenti

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  1. Scritto da bevete acqua minerale

    Legambiente deve smettere di confermare che l’acqua di treviglio è potabile. Dai rubinetti di treviglio esce acqua con concentrazioni di cromo esavalente fino a 25/30 microgrammi litro. Se Legambiente dice che il Dlg 31/2001 consente fino a 50 microgrammi di CROMO TOTALE non può dire che i 25/30 microgrammi di CROMO ESAVALENTE sono consentiti dal Dlg 31/2001. Legambiente non fa chiarezza perchè appoggia il sindaco di treviglio, che è di sinistra, come Legambiente.