BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Napolitano risponde a Feltri: nessun patto sul lodo Alfano

Nessun patto sul Lodo Alfano o sulla Consulta: il Quirinale risponde a Vittorio Feltri che aveva parlato di "parti di testo scritte da un consigliere del presidente".

Più informazioni su

 

Il Quirinale risponde  a Vittorio Feltri che sul Giornale di domenica aveva parlato eplicitamente di "parti di testo del lodo Alfano scritte da un consigliere giuridico di Napolitano". Nessun patto sul Lodo Alfano o sulla Consulta, replica il presidente della Repubblica: "È del tutto falsa l’affermazione che al Quirinale si siano "stipulati patti" su leggi la cui iniziativa, com’è noto, spetta al governo, e tanto meno sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla Consulta" si legge in  una nota ufficiale.
Nel comunicato del Quirinale è scritto: "Una volta rilevata, da parte del presidente della Repubblica, la palese incostituzionalità dell’emendamento ‘blocca processi’ inserito in Senato nella legge di conversione del decreto 23 maggio 2008, il Consiglio dei Ministri ritenne di adottare il disegno di legge Alfano in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica ne autorizzò la presentazione al Parlamento, e successivamente, dopo l’approvazione da parte delle Camere, promulgò la legge. Tale promulgazione, comunque motivata, non poteva in nessun modo costituire ‘garanzia’ di giudizio favorevole della Corte in caso di ricorso".
Napolitano sottolinea che "il rispetto dell’indipendenza della Corte Costituzionale e dei suoi giudici, doveroso per tutti, ha rappresentato una costante linea di condotta per qualsiasi presidente della Repubblica. La collaborazione tra gli uffici della presidenza e dei ministeri competenti – è la conclusione – è parte di una prassi da lungo tempo consolidata di semplice consultazione e leale cooperazione, che lascia intatta la netta distinzione dei ruoli e delle responsabilità".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Damiano

    Non escludo nessuno.
    E’ per le basi coltivate nella prima Repubblica (tutele, potere, orpelli, escamotage vari, privilegi) che oggi abbiamo questi eredi politici.
    Non c’è niente da fare: glie l’hanno insegnato troppo bene, che i cittadini sono soltanto numeri, voti.
    Tutta ‘sta moralità sulla Costituzione, se davvero l’avessero applicata, e se davvero avessero compreso e applicato le intenzioni degli stesori della Stessa, non ci sarebbe questo divario socio-economico tra politici e cittadini.

  2. Scritto da cuìn

    damiano, un nome di un politico non appartenente alla casta? calderoli?

  3. Scritto da luca

    E cosa avrebbe dovuto dire Napolitano…si avevo un inciucio con Berlusconi?!!!

  4. Scritto da Pergamasca

    Sei vergognoso Damiano!

  5. Scritto da acido

    Toh, il Damiano. Ha centrato il problema: giustamente si chiede perché mai un perfetto esemplare politico della prima repubblica dovrebbe diventare improvvisamente presentabile per essere assurto alla più alta carica dello stato.
    PS: Comunque da quando c’è il sospetto che abbia infinocchiato Berlusconi mi sta diventando quasi simpatico…

  6. Scritto da Parsifal

    Di fronte al fango, idee chiare e mani pulite. Una LEZIONE. Ci sta tutta.

  7. Scritto da andrea

    i dubbi restano visto che a firmare il lodo alfano
    è stato piu’ veloce di superman caro presidente ….

    … infine la consulta a detto che serviva una legge costituzionale
    e non una ordinaria ….

    secondo me questa frase è rivolta
    al presidente per dire che cavolo a firmato ?!?!?

    ps: scommetto che a breve passerà
    la legge sull’immunità parlamentare …….

  8. Scritto da karajan

    Tolleranza, dialogo e solidarietà: 3 parole che mancano nel vocabolario di feltri (lo scrivo minuscolo perchè non merita di più).
    Al soldo del potentissimo, non fa altro che istigare alla violenza.

  9. Scritto da Damiano

    Mani pulite?
    Napolitano è nato presidente della Repubblica, o lo è diventato dopo una carriera politica fatta di incarichi locali? (assessore, sindaco, etc…)
    Non può chiamarsi fuori, quando lancia anatemi contro l’abusivismo…
    Durante la sua carriera politica, svolta immagino perlopiù in Campania, non può non essersi accorto di quanto c’è di abusivo lì, proprio sotto il suo naso…
    Non può continuare a sentirsi super partes, lui che è chiaramente un “facente partes” di questa politica malata.

  10. Scritto da a

    il giornale si è un po ilFELTRIto

  11. Scritto da francesco

    se la Pravda dall’alto del Quirinale dice che è cosi’ é cosi’ , e Feltri la finisca di dire cose false altrimenti….cosa? ….be niente ma fa’ un freddo a Kolima…………capito compagni!?

  12. Scritto da Parsifal

    x 4. Quanto lei cita ha un solo nome: ILLAZIONI. Cos’è, il contagio di Feltri?
    Inoltre non vedo cosa abbiano a che fare con quanto afferma Napolitano. O siamo ancora al grido “Aiuto aiuto, dagli al comunista”? Anche Silvio si è ridotto a chiamare Sinistra i suoi tanto redditizi Comunisti…

  13. Scritto da enrico

    Vi rendete conto che c’è chi difende un professionista pagato da un politico per attaccare altri politici affinchè non subisca processi che lo riguardano privatamente? La televisione, in Italia, ha creato disastri che ancora non riusciamo a quantificare.

  14. Scritto da Parsifal

    @Damia, ma lei ha letto l’articolo di BgNews e le parole di Napolitano? E, magari, a chi rispondevano? saluti e stia bene

  15. Scritto da Pergamasca

    Damiano VERGOGNATI

  16. Scritto da People

    Damiano (9) , napolitano è in parlamento dal ’53 . Il suo partito nella prima repubblica non è mai stato al potere. Non ha mai fatto l’amministratore locale. Per puntualizzare. Per cui se chiedi dov’era, era in parlamento e all’opposizione.
    Sul rigore morale ed il decoro istituzionale ti suggerirei di dare un’occhiata in giro prima di giocare al piccolo feltri.

  17. Scritto da Damiano

    A dire il vero, c’è della tristezza nel vedere i commenti di chi si prodiga per difendere un membro della casta.
    Di feltri non me ne frega niente.
    Dico soltanto, che le precisazioni sulla Costituzione e il rispetto ad Essa dovuto, fatte da un politicante che era tra i banchi del parlamento, mentre andava in scena (tutto il dopoguerra) la formidabile lievitazione dei privilegi e delle diarie ai politici, del debito pubblico, dell’abusivismo al sud, fanno ridere…
    Tutto qui…

  18. Scritto da Damiano

    wikipedia:
    “Nel 1945 Napolitano aderisce al Partito Comunista Italiano, di cui è segretario federale a Napoli e Caserta.
    Nel 1947, si laurea in Giurisprudenza con una tesi di economia politica dal titolo: “Il mancato sviluppo industriale del Mezzogiorno dopo l’unità e la legge speciale per Napoli del 1904″.
    Eletto deputato nel 1953 (nella circoscrizione di Napoli, fino al 1996), diviene responsabile della commissione meridionale del Comitato Centrale del PCI.”
    Non era in fonderia a Dalmine…

  19. Scritto da Denise

    Non ho capito perchè Napolitano si senta in dovere di rispondere a Feltri. Lo lasci perdere.