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Moto, Luca Manca trionfa nell’ultima tappa

Gran finale al Rally dei Faraoni con vittoria nell???ultima tappa e secondo posto in classifica generale finale per Luca Manca pilota di moto sardo che veste i colori di Suez Cement.

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Gran finale al Rally dei Faraoni con vittoria nell’ultima tappa e secondo posto in classifica generale finale per Luca Manca pilota di moto sardo che veste i colori di Suez Cement, gruppo Italcementi.
Il Rally dei Faraoni è il rally più bello e duro di tutto il mondiale. È un rally talmente vario che non ci si può permettere di distrarsi un attimo. Infatti già dal primo giorno si affrontano dei cordoni di dune molto impegnativi perché si attraversano a Mezzogiorno e quindi con una sabbia molto molle – ha commentato Luca Manca all’arrivo ai piedi della Piramide di Giza. Avevo un obiettivo: terminare la gara e confermare il buon piazzamento dello scorso anno quando sono arrivato quarto. Quest’anno ho potuto contare su una moto molto competitiva e ottima per affrontare una corsa ai massimi livelli – una moto KTM 690 – e sul sostegno del gruppo Italcementi di Bergamo presente qui in Egitto con la società Suez Cement, che è riuscito a mettermi a disposizione tutto il necessario per affrontare questa prova iridata al top. Complessivamente è stato un buon rally nonostante il percorso sia stato molto veloce e particolarmente tecnico per le mie caratteristiche.”

Il Rally dei Faraoni
Il Rally dei Faraoni si svolge da 12 anni nel mese di ottobre tra la sabbia del deserto egiziano. Sono 3000 km di piste spesso mai percorse e tracciati in gran parte inediti dove sfidarsi per un’intera settimana. E’ una prova di Campionato del Mondo FIM Rallyes Tout Terrain. Il via viene dato come sempre al cospetto delle piramidi di Giza, dove i piloti tornano dopo sette giorni di navigazione per festeggiare il trionfo. Lasciata la congestionata metropoli del Cairo la carovana si dirige verso l’Oasi di Baharija, bivacco ormai storico del rally. Quest’anno la bussola ha puntato poi decisamente verso sud in direzione dell’Oasi di Dakhla, scendendo di ben tre paralleli sull’atlante. Un nuovo microcosmo da scoprire nelle oasi del sud, risalenti al periodo neolitico, perle che spuntano dal deserto ricche di pitture rupestri primitive, costruzioni in mattoni di fango e palmeti da datteri che fioriscono nell’arido Deserto Occidentale.

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