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Bergamaschi con la pancia e il 15% è obeso

L'"Obesity day" svoltosi nel fine settimana ha messo in evidenza una situazione che i medici ritengono preoccupante. Ecco i dati dell'azienda ospedaliera Bolognini.

Oltre il quaranta per cento dei bergamaschi è in sovrappeso. E la percentuale di persone obese, tra gli adulti, uomini e donne, a Bergamo è almeno il 15% del totale dei residenti, sopra i 18 anni. Almeno il 25% degli uomini e il 40% delle donne soffrono di sindrome metabolica – ovvero associano l’obesità (o il sovrappeso) ad almeno altre 2 patologie tra colesterolo alto, trigliceridi sopra il limite massimo, iperglicemia quando non diabete, e ipertensione.
Dati preoccupanti, sovrapponibili purtroppo anche alla “micro popolazione” (2400 dipendenti) dell’Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate. Degli 862 che si sottoposti alla visita di controllo del Servizio di Medicina del Lavoro, di cui 214 (ben il 25%) evidenziava problemi di soprappeso e il 10% (87 persone) problemi di obesità conclamato. 
Per far fronte a questa problematica l’A.O. Bolognini di Seriate ha aderito al progetto regionale : “Linee di indirizzo per la prevenzione e la gestione integrata ospedale territorio del sovrappeso e dell’obesità” che si integra con il progetto “Educare alla salute” dell’ASL di Bergamo.
Il programma – spiega il dottor Marino Signori, responsabile del Servizio di Medicina del Lavoro, prevede la “presa in carico” del dipendente-paziente seguendo un percorso di diagnosi e terapia per un periodo sufficiente a modificare le abitudini di vita e i comportamenti non corretti che spesso causano e perpetuano problemi di sovrappeso e obesità.
Il trattamento inizia con la misurazione, oltre che del peso e dell’altezza, della distribuzione del grasso corporeo e di tutta una serie di parametri importanti per orientare le decisioni successive. Si cerca di conoscere la persona che si ha davanti, le sue abitudini, le sue frustrazioni, quello che fatto fino a quel momento per tentare di dimagrire o controllare il proprio peso. Utile è anche un diario compilato dal soggetto, che dimostra, come spesso, inconsapevolmente, si introducano una grande quantità di calorie e quanti errori alimentari si riescono a sommare nell’arco della giornata. Quindi si imposta una nuova strategia, che tenga conto dei tentativi di altro tipo fatti fino a quel momento e degli eventuali fallimenti”.
La particolarità e l’importanza dell’approccio terapeutico risiede nel suo carattere di interdisciplinarietà: specialisti diversi (medico, dietista, psicologa) lavorano insieme con il paziente, offrendo così, oltre ad una ricchezza di competenze professionali, importanti risorse di cura e di cambiamento.
Nello stesso tempo viene spinto, motivato e portato ad acquisire quelle informazioni, conoscenze ed abilità che gli consentano di mantenere attivamente e autonomamente nella vita quotidiana i risultati raggiunti e il corretto stile di vita appreso.Il peso corporeo pertanto viene considerato come una – e non l’unica –  componente della persona e del problema. Il successo della cura – conclude Signori –   dipende da quello che viene fatto dopo la fase curativa vera e propria.   Il successo a lungo termine sarà più probabile se la perdita di peso sarà secondaria alla modifica dello stile di vita dei comportamenti disfunzionali che determinano l’istaurarsi e il mantenimento di sovrappeso e nei casi più gravi di obesità.
Tale programma si affianca al servizio di “Ambulatorio dell’Obesità” presente presso l’ospedale Bolognini di Seriate a disposizione di tutti i cittadini con problemi di obesità che possono prenotare una visita, con   impegnativa del Medico di Base, attraverso il Cup Aziendale (800.387.387), il CUP regionale (800.638.638) o inviando una mail all’indirizzo
prenotazione@bolognini.bg.it .

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