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“Stiamo verificando a fondo la situazione”

In Comune il caso sollevato da Mario Resta, non lascia tranquilli. Si interessa alla vicenda direttamente il sindaco Franco Tentorio, con gli assessori e l'avvocatura comunale.

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In Comune il caso sollevato da Mario Resta, non lascia tranquilli. L’eventualità (perché questa è l’accusa) che un appartamento costruito in convenzione con il Comune nell’ambito di un complesso immobiliare privato possa essere stato venduto ad un prezzo che non rispetta la stessa convenzione, non può non preoccupare.
Il sindaco Franco Tentorio, dopo l’informativa di Resta di fine agosto, ribadita in un faldone di documenti datato 28 settembre, si è mosso direttamente, convocando almeno due volte un incontro con il dirigente dell’Urbanistica Giorgio Cavagnis, il responsabile del procedimento Lucia Andriola, l’avvocato Vito Gritti dell’ufficio legale di Palafrizzoni e l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta e all’Edilizia Tommaso D’Aloia.
Non ci sono, per ora, prese di posizione, ma il Comune ha predisposto i primi accertamenti sul complesso immobiliare di via Pelandi/Gritti della società “Borgo Palazzo 2005”.
“E’ stato infatti nominato un collaudatore in corso d’opera che deve anzitutto verificare una cosa – spiega Cavagnis
-. Se la differenza di prezzo tra le indicazioni di base della convenzione e il contratto preliminare possa dipendere dagli stessi aggiornamenti che la convenzione prevede. E’ la prima cosa da fare e la stiamo facendo”. In Comune, dopo le prime segnalazioni di Resta di fine agosto, ci si è mossi nel giro di una decina di giorni e gli assessori hanno avuto incontri anche con i rappresentanti della “Borgo Palazzo 2005”.
Non è dato sapere, intanto, se siano arrivate altre segnalazioni di acquirenti interessati al complesso di via Pelandi/Gritti. Per ora ci sarebbero state solo segnalazioni verbali, oltre a quella di Resta. “Siamo di fronte al caso di un cittadino che, a fronte del prezzo base previsto in convenzione di 1080 euro al metro quadrato, ha sottoscritto un preliminare di 1400 euro – dichiara l’assessore D’Aloia -. La vicenda merita attenzione e stiamo cercando di capire fino in fondo da cosa possa dipendere la variazione del prezzo. Bisogna ad esempio pensare alle migliorie che si considerano in sede di preliminare e agli aggiornamenti dei prezzi previsti dalla stessa convenzione, che è del 2003. Un tecnico è stato incaricato di fare le verifiche opportune”.

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Commenti

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  1. Scritto da Scettico

    Le denunce verbali agli sportelli del comune sono state decine, ma in seguito a “pressioni” nessuno ha mai voluto formalzzare le accuse, Tantè che già oltre un anno fa furono fatti dei controlli, mettendo una pezza alla vicenda.

  2. Scritto da chirurgicamente

    E’ emerso il nome di Giorgio Cavagnis…quasi incredibile….oppure è x questo che è tutto NORMALE