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“Casa convenzionata col Comune, ma venduta ad un prezzo gonfiato”

Un cittadino di Bergamo: "Contratto preliminare per un appartamento vincolato che doveva costare 109 mila euro; vogliono farmelo pagare 147 mila". Accertamenti in corso, si muove la Giunta comunale.

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Un appartamento realizzato in edilizia convenzionata, quindi vincolato dal Comune, venduto a quote di mercato che non rispettano la convenzione, sottoscritta da Palazzo Frizzoni e dalla società che ha realizzato e sta tuttora vendendo gli immobili. Non si tratta di una certezza, ma di un’accusa, piuttosto pesante, di un cittadino di Bergamo, sulla quale Palazzo Frizzoni si sta muovendo ai massimi livelli (leggi), dato che alla vicenda si sta interessando direttamente il sindaco Franco Tentorio, con gli assessori Tommaso D’Aloia e Andrea Pezzotta.
Il diretto interessato è Mario Resta (foto), residente in via Tasso e in cerca di una nuova casa, che a luglio si è imbattuto nel complesso residenziale (e non solo residenziale) di via Pelandi/Gritti, realizzato dalla società “Borgo Palazzo 2005”, derivazione della “Iniziativa Borgo Palazzo srl” che aveva sottoscritto la convenzione con il Comune.
Ospite dell’associazione “Mordi la Vita” di Orio Zaffanella, che ha raccolto e ordinato tutta la sua documentazione, Resta è stato piuttosto chiaro: “Ho visto uno dei 47 appartamenti di quel complesso di via Pelandi che sono convenzionati con il Comune (ce ne sono molti altri non convenzionati, ndr), mi sono interessato e ho poi sottoscritto, di fronte al notaio Peppino Nosari, e con il legale rappresentante della Borgo Palazzo 2005 Mario Presezzi, un contratto preliminare da 147.160”.
Sapendo che si trattava di un appartamento convenzionato con il Comune, sottoposto ad un vincolo pubblico, Mario Resta ha quindi visto la convenzione, sottoscritta nel 2003, e ha iniziato ad avere qualche dubbio, che ha messo nero su bianco in più comunicazioni inviate al Comune ma soprattutto in un faldone pieno di allegati e di tutta la documentazione necessaria che è stato spedito, oltre a Palazzo Frizzoni, anche al notaio Nosari, alla “Borgo Palazzo 2005 srl” e al procuratore della Repubblica Adriano Galizzi.
“Stando alla convenzione – sostiene Resta – il prezzo totale di vendita da applicare, comprensivo di Iva al 4%, per il mio appartamento da 53 metri quadrati convenzionato, è di 109 mila euro, non già di 147.160 euro”. 53 metri quadrati, più parti comuni, box e cantina, “a partire da un prezzo base di 1080 metri quadrati fissato dalla convenzione – dice il diretto interessato -. Ma la stessa convenzione prevede due tipi di aggiornamenti, relativi all’incremento mensile forfettario e alla revisione dei prezzi maturata in corso d’opera. Ho calcolato anche quegli aggiornamenti e sono arrivato ai 109 mila euro”.
Tra 109 mila euro e 147 mila passa una differenza del 34% e resta da capire da cosa possa dipendere. Mario Resta dovrebbe sottoscrivere il rogito, che a questo punto con ogni probabilità non sottoscriverà, dato che ha deciso di rendere pubblica la vicenda.
“Qui è il Comune a dover fare chiarezza, e in tempi brevissimi – sostiene Orio Zaffanella, che ha supportato il lavoro di “denuncia” di Resta -. Risulta addirittura che il Comune di Bergamo non avesse a disposizione la tabella dei prezzi degli appartamenti fornita dalla società, come prevedono le norme. Sottoscrivere e far sottoscrivere un preliminare che non rispetta una convenzione pubblica sarebbe gravissimo”.
Il Comune si sta muovendo e allo stato dei fatti non risulta, in via ufficiale, che altri cittadini interessati agli immobili convenzionati di via Pelandi/Gritti, si siano lamentati di rialzi anonimi dei prezzi. Almeno non per iscritto.

L’assessore D’Aloia: stiamo verificando a fondo

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Commenti

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  1. Scritto da ti guardo dall'alto che pena

    alla fine era tutto un modo per non pagarsi l’appartamento e si è visto come è finito l’andazzo la ragione è andata alla borgo palazzo che strano. metti in nero una cooperativa che lavora onestamente da 30 anni per fare i suoi interessi e chissa perchè su 60 famiglie che ci abitano solo il signor resta si è lamentato!!!!

  2. Scritto da Scettico

    Ma dai se tutti sanno che la cosa va avanti da 2/3 anni, i cittadini che sono andati in comune a lamentarsi sono ormai decine. Solo l’intervento della precedente amministrazione aveva fermato la vicenda delle vendite bidone, cambiata l’amministrazione è evidentemente reiniziata la solita musica.
    L’intervento fu approvato da Veneziani/Nappo, esiste una lettera dell’impresa che richiedeva la revisione dei prezzi concordato diniegata dall’amministrazione,
    Chi deve intervenga con severità.

  3. Scritto da cittadino

    tutto il mercato immobiliare è una vergogna

  4. Scritto da giorgio 57

    se è solo per questo la cosa va avanti da sempre!
    Il problema è che se vendo il mio appartamento al prezzo convenzionato chi lo acquista da me lo rivende subito dopo al prezzo di mercato (facendosi dare una parte in nero che tanto tutti gli danno, magari con piccolo sconto) ed io, come al solito, faccio la fine dell’italiano onesto e ciula (che ha buttato al vento 50 mila euro non bruscolini).La soluzione? Dovrebbe essere rivenduto solo al comune che poi lo rivende allo stesso prezzo.

  5. Scritto da Parsifal

    Giorgio Cavagnis….ecco, un nome interessante….finalmente;
    vediamo se – ma vah .. – controllore e controllato sono la stessa persona